ciao a tutti
sul fatto che attualmente il costo di produzione di una centrale fotovoltaica o eolica sia anti-economico non credo che si possa trovare obiezioni. Solo grazie alle sovvenzioni europee e al "conto energia" infatti il solare fotovoltaico e l'eolico sono "stimolanti" per le ditte produttrici realizzarle. Anche i pannelli fotovoltaici istallati sui tetti delle singole abitazioni sono antieconomici se non ci fossero incentivi vari. Ma sono daccordo che la larga diffusione permetterà di abbattere i costi del fotovoltaico . Permetterà anche di trovare le risorse per migliorare le tecnologie di produzione dei pannelli, come le "celle organiche" sperimentate nei laboratori chimici dell'Università di Roma. Oggi infatti un pannello fotovoltaico da una resa bassa ( il 10-15% dell'irraggiamento solare ricevuto), usa il silicio, materia prima molto costosa e il "tellurio di cadmio" materia prima difficile da smaltire !!.
Quindi sono favorevole a "finanziarlo" per migliorarne le prestazioni e la diffusione. Anche l'eolico è oggi antieconomico per i costi di istallazione e per i venti non idonei (poco costanti e poco intensi). Ma ci sono alcune "novità" come la realizzazione di impianti mini-eolici più efficienti.
Sul nucleare non ho dati economici che possano dire che calcolando tutte le voci esistenti (quindi costi di realizzazione centrale, costo sicurezza e manutenzione, eliminazione scorie con procedimento di vetrificazione ad esempio, smaltimento centrali) si possa dire che sia economico rispetto alle fonti energetiche disponibili oggi cioè i combustibili fossili.
E' vero che molte nazioni, tra cui molte europee, hanno sempre sfruttato l'energia nucleare, con il caso eclatante della Francia. Ma sui costi veri non si sa molto anche perchè sono "inglobati" nella spesa pubblica di uno stato, quindi dalle tasse che ogni cittadino paga al suo stato. So che in Francia il trattamento delle scorie per ricavare il "plutonio" per armamenti nucleari, è molto costoso, e viene fatta ricadere appunto nella spesa publica, quindi meno risorse per altre voci cme sanità, scuola, ricerca, ecc. Quindi sul nucleare pensò che pochi conoscono in realtà i costi o i vantaggi economici.
La Germania ad esempio non scommette più sul nucleare ma vuole puntare di nuovo sul "carbone" che nonostante le nuove tecnologie ( carbone pulito) rimane comunque inquinante. Ma la Germania sopperisce ai costi dei certificati verdi, con il fatto che ha grandi bacini di carbone !!
Ricordo che non è vero che sul nucleare non abbiamo più le competenze perchè l'Enel costruisce centrali nei Paesi dell'Est Europa visto che non può farlo in Italia. Inoltre noi abbiamo due importanti centri di Ricerca: RFX Padova e Frascati Enea Roma, che partecipano alla costruzione del Reattore nucleare ITER in Francia (progetto europeo) a "fusione calda". La fusione nucleare se resa fattibile potrà risolvere i problemi delle scorie radioattive di lunga durata (rimangono solo quelle meno durature) e permetterà anche la produzione di "idrogeno" a uso industriale.
Sicuro che una cosa fattibile fin da subito, è quella di realizzare nuovi rigassificatori, in modo da dimunuire la nostra dipendenza dal gas algerino e russo.
Anche le centrali a biomassa legnosa e relativo teleriscaldamento , e in parte i biocarburanti ( ma ci sono i limiti di non esagerare perchè necessitano di grandi estensioni di terreno, impoveriscono il suolo, utilizzano grandi quantità d'acqua, al contrario dei CEREALI OGM) possono "integrare" l'offerta di "carburante" per riscaldamento, trazione autoveicoli e produzione di energia elettrica.
Come meglio sfruttabile sarebbe l'energia geotermica, anche in considerazione della presenza in Italia di vulcani, ma anche quella dei singoli impianti che sono poco utilizzati e sponsorizzati in Italia .
Ma il nostro Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio sembra "indifferente" a queste problematiche, tutte le autorizzazioni sono bloccate, ormai ci sono società, anche straniere, che aspettano di poter realizzare opere da dieci anni !!
Non vedo ad oggi la possibilità di renderci meno dipendi energeticamente dall'estero, quindi sempre soggetti alla volontà e ai prezzi imposti da altri. In Italia paghiamo l'energia elettrica il doppio di quella francese (praticamente prodotta dalle centrali nucleari e esportata!).
In caso di inverno rigido rischiamo di rimanere senza provvigionamenti di gas e questa estate abbiamo avuto l'ennesimo "record" della richiesta di energia elettrica.
I BLACK-OUT sono sempre alla porta !! Dov'è la politica energetica italiana ?
http://www.alagoas.it




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