tratto da:
L'altra voce
http://www.altravoce.net/2007/11/16/ganau.html
venerdì 16 novembre 2007
Interventi.
L'irresistibile attrazione di Cagliari
che spoglia il Nord Sardegna di servizi vitali
di Gianfranco Ganau
Il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, ha inviato una lettera aperta al presidente della Regione Renato Soru a proposito dell'imminente smantellamento della sezione staccata di Sassari della Commissione tributaria regionale.
Egregio Presidente,
apprendo in questi giorni con rammarico la notizia dell'imminente smantellamento della sezione staccata di Sassari della Commissione tributaria regionale e ritengo doveroso e necessario esprimere il mio disappunto per questo ennesimo atto di impoverimento del territorio del nord Sardegna avvenuto senza la minima concertazione con gli enti locali che saranno fortemente colpiti da questa decisione.
In un momento storico in cui è condivisa la necessità di venire incontro al cittadino con un intelligente e snello decentramento amministrativo, ho seria difficoltà a comprendere l'inesorabile processo di centralizzazione dei servizi a cui stiamo assistendo. Il provvedimento di questi giorni si affianca, infatti, ad una lunga serie di azioni che tracciano un triste disegno di marginalizzazione di una larga parte della nostra Isola a favore di un pesante accentramento di servizi e enti, che soddisfacevano le numerose richieste del territorio, presso il capoluogo regionale.
Voglio ricordare brevemente alcuni degli eventi a cui mi riferisco con l'obiettivo di chiedere alla Regione da Lei governata di prendere delle posizioni e assumere delle scelte che ridiano forza e dignità al nord Sardegna. Inizio ribadendo ancora una volta la necessità di sostenere la richiesta annosa di riconoscere Sassari come sede della Corte d'Appello e del TAR, continuo ricordando la soppressione di una delle due Soprintendenze archeologiche della Sardegna, su cui mi sono già espresso con forza scrivendo al Ministro Rutelli sulla gravità di tale scelta, e in merito alla quale oggi chiedo che la Regione Sardegna scelga Sassari come sede regionale della Soprintendenza.
Aggiungo, inoltre, che anche il SAR (Servizio Agrometeorologico Regionale per la Sardegna), seppure inserito all'interno dell'ARPAS (Agenzia Regionale per la Protezione dell'ambiente della Sardegna), mantenga la sua sede regionale nella nostra città dove da anni opera come Centro Operativo Regionale. Mi permetto di aggiungere un'ultima perplessità riguardante il paventato spostamento dell'ERSAT da Sassari, Comune con la maggiore estensione di terreno agricolo in Italia, ad altro Comune senza un chiaro e valido motivo.
Riepilogando queste eclatanti situazioni è palese che Sassari non possa e non debba restare supinamente a guardare che il suo territorio venga depauperato ulteriormente, obbligando i cittadini, gli enti e le istituzioni a subire un inaccettabile peggioramento di tutti i servizi ad essi finora offerti, peggiorando gravemente quelle pesantezze burocratiche che tutti noi vorremmo invece alleggerire.
Spero vivamente di trovare nella Regione Sardegna la sensibilità e la disponibilità a comprendere i problemi del nostro territorio.




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