A quasi vent'anni dal crollo del Muro di Berlino, il settimanale 'Der Spiegel' ha condotto un'indagine sul crollo del muro di berlino in particolar modo intervistando i ragazzi nati dopo il 1989 i cosidetti 'Mauerfallkinder', dal sondaggio emerge che se fosse ricostruito il Muro oltre un terzo (35 per cento) dei giovani tedesco-orientali sceglierebbe
di restare nei land dell'Est; una scelta condivisa dal 9 per cento dei loro coetanei occidentali.
Il rimpianto per la Ddr continua ad affliggere non soltanto molti dei suoi ex cittadini ma anche moltissimi giovani nati all'est dopo la caduta del Muro di Berlino.'Der Spiegel' dedica la copertina e un lungo servizio interno alla generazione dei cosiddetti 'Mauerfallkinder', i ragazzi del 'dopo-muro', vale a dire i nati dopo l'8 novembre del 1989 e che stanno per diventare maggiorenni.
Dal sondaggio condotto per conto del settimanale di Amburgo emerge che se fosse ricostruito il Muro oltre un terzo (35 per cento) dei giovani tedesco-orientali sceglierebbe di restare nei land dell'Est; una scelta condivisa dal 9 per cento dei loro coetanei occidentali.
Ancora piu' marcata tra i 'Mauerfallkinder' dell'est (il 47 per cento) e' la convinzione che "il socialismo sia una buona ideologia, ma che e' stata realizzata in modo sbagliato". Dello stesso avviso il 36 per cento dei ragazzi occidentali.
Dal sondaggio emerge un altro dato clamoroso, Lo 'Spiegel' scrive che il malessere di molti giovani 'Ossis' sta nel disagio sociale dei loro genitori nella nuova Germania. "Decisivo per la formazione della loro mentalita'", afferma lo psicologo Hans-Joachim Maaz, "non e' tanto il fatto che i loro genitori fossero vicini al regime comunista o dissidenti, ma che cosa e' stato della loro vita dopo la riunificazione".
Intervistati su quelli che a loro avviso erano i tratti positivi della Ddr, i giovani dell'est elencano la sicurezza sociale, il sistema scolastico e l'assistenza all'infanzia.
Il settimanale di Amburgo scrive anche che agli 'Ossis' non piace vedersi circondati da tanti immigrati, soprattutto a Berlino dove si contano 159 etnie. Perfino i giovani nati da matrimoni misti e con la pelle scura -come Dario Guerra, madre tedesca e padre cubano- preferiscono vivere nella parte orientale della citta'. "Qui non ci sono troppi divertimenti", ha detto il ragazzo allo 'Spiegel', "ma almeno si vive nel verde e non ci sono nemmeno tanti stranieri, turchi e via discorrendo".
http://www.clandestinoweb.com/sondag...-le-lan-2.html
Berlino, 9 nov. (Apcom) - Helmut Kohl era un leader della Germania comunista, il Muro di Berlino venne costruito dagli americani nel 1945 e la Ddr non era una dittatura, ma uno Stato con elezioni democratiche. Sono alcune delle sorprendenti risposte che i ricercatori della Libera Università di Berlino hanno ottenuto intervistando, lo scorso anno, circa 5mila liceali tra i 15 e i 17 anni in quattro diverse regioni tedesche.
I primi risultati della ricerca, relativi a 2.400 studenti della capitale, sono stati presentati oggi, in occasione del diciottesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino. E hanno provocato lo stupore di esperti e commentatori tedeschi.
In molti ignorano infatti la storia della Germania divisa e soprattutto della disciolta Repubblica democratica tedesca (Ddr). Oltre il 40% degli intervistati non è in grado di dire in che anno sia stato eretto il Muro di Berlino (1961); solo uno su tre sa che fu la Germania dell'est a costruirlo. Un terzo ritiene che la Stasi, la temuta polizia segreta della Ddr, fosse un normale servizio segreto, come quelli di cui dispone ogni Stato.
Non va meglio coi nomi dei più importanti politici tedeschi degli ultimi decenni. Per il 30,1% dei liceali berlinesi il democristiano Konrad Adenauer, primo cancelliere della Germania occidentale, era in realtà un politico della Ddr. Proprio come il cancelliere della riunificazione, Helmut Kohl (per il 13,5% un leader orientale) e il premio Nobel per la pace e cancelliere socialdemocratico Willy Brandt (per il 26,9% un esponente della Ddr). Oltre uno studente su tre non ha mai sentito il nome di Ludwig Erhard, il padre del miracolo economico tedesco-occidentale.
La ricerca evidenzia alcune differenze tra gli studenti della parte occidentale e quelli della parte orientale di Berlino. Questi ultimi, in particolare, tendono a non tener conto degli aspetti negativi della Germania dell'est. Così, ad esempio, il 36,3% pensa sia giusto che nella Ddr lo Stato si occupasse di tutti i cittadini ma limitasse in cambio le libertà personali, una percentuale che cala al 17,2% all'ovest.
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Buono che quasi la metà dei giovani apprezzi ancora gli sforzi fatti da un paese come è stato quello della Repubblica Democratica Tedesca,ma credevo che loro in fatto di cultura storica ci erano superiori.Se non si ricordano i fatti di 60 anni fa tra un pò si confonderanno pure con i fatti della Germania degli anni 30![]()




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