Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
MPS-ANTONVENETA
Apprendiamo con piacere che il nostro Istituto ha acquistato l’intero pacchetto azionario della Banca Antonveneta e non possiamo che esprimere viva soddisfazione e tributare un meritato plauso per tale operazione.
Infatti, l’acquisizione di altri mille sportelli, per lo più ubicati in zone fino ad ora poco presidiate, consentirà alla nostra banca di costituire il terzo gruppo bancario italiano e di porre le basi per quel processo di internazionalizzazione ritenuto necessario al fine di poter competere alla pari con i concorrenti grandi gruppi europei.
Certo, il prezzo di 9 miliardi di euro non può essere considerato “stracciato”, forse congruo come sostiene il nostro Presidente; di sicuro lo è per il Banco Santander che in pochi mesi è riuscito a realizzare una plusvalenza di oltre 3 miliardi di euro.
Un “maggior onere” dal quale scaturiscono alcune nostre preoccupazioni, in particolare quelle relative:
- all’impatto finanziario dell’operazione che oltre ad un sostanzioso aumento di capitale, necessiterà anche della vendita di asset patrimoniali “non strategici” per circa il 25% dell’intero prezzo pagato. Quindi, presumibilmente, verranno cedute società del gruppo e/o altri beni materiali o immateriali e con essi parecchi colleghi che attualmente vi lavorano.
- alle ventilate e nuove sinergie lorde stimate per circa 360 mln di Euro, di cui 220 dovrebbero pervenire da risparmi sui costi operativi. Dato che la voce più importante di tali oneri è costituita dal costo del personale, è ragionevole attendersi una consistente riduzione della forza lavoro?
- alle ottimistiche previsioni, almeno a nostro avviso, in merito al risultato netto Antonveneta auspicato per l’esercizio 2009, pari a circa 700 mln di Euro, dato che l’anno 2006 ha visto tale reddito attestarsi solamente a 310 mln (significherebbe quindi + 125% in due anni) e, soprattutto, tenendo conto che i nostri colleghi dell’Antonveneta in questi ultimi anni hanno dovuto già far fronte, sia in termini di “maggiore redditività” che di “forze profuse”, a ben 3 cambi di proprietà.
In attesa di un più chiaro ed esaustivo “piano d’impresa” continueremo a vigilare e a porci a tutela e salvaguardia dei diritti e della dignità dei lavoratori che, lo ribadiamo con fermezza, non sono sacrificabili in nome del profitto e degli interessi degli azionisti.
Roma, 9 novembre 2007 Massimo Bernetti UGL Credito Segretario Nazionale - Responsabile MPS Segretario Provinciale di Roma.
Commento di NDS a quanto sopra
Nuova Destra Sociale, prende atto del comunicato inviatoci dal Sindacato Ugl e desidera commentare l'argomento sulla pagina nazionale e non su quella della Toscana poichè l'argomento è di rilevanza nazionale.
NDS, ritiene tutta la politica bancaria in genere sbagliata e pericolosa per l'economia reale del Paese, soprattutto quando come nel caso in questione, essa appare più improntata verso una maggiore presenza in aree del Paese diverse da quelle di origine della banca acquirente, non tanto e non solo per considerazioni economiche, quanto per conquistare "roccaforti politiche" di altre coalizioni.
Che MPS faccia riferimento ai DS (oggi confluiti nel PD) non è una novità, così come non è una novità che il territorio di riferimento di Banca Antonveneta sia a maggioranza di centrodestra.
Considerando che, negli anni, MPS ha rappresentato la "mamma" per il territorio senese e che tale maternità si è poi tradotta in voti per il "babbo" PCI-PDS-DS attraverso finanziamenti a raffica su iniziative politiche di dubbia utilità per il territorio (delle quali le più clamorose sono la Moschea di Colle Vald'Elsa e l'ampliamento dell'aereoporto di Ampugnano), non è peregrina l'ipotesi che l'acquisizione di Antonveneta sia, appunto dettata dalla volontà di fare acquisire consensi alla propria area politica di riferimento anche in un territorio per essa, tradizionalmente ostile.
Il tutto, naturalmente, come dal comunicato UGL pubblicato, probabilmente a scapito dei lavoratori e non certo a beneficio dei correntisti consumatori.
NDS però aldilà della polemica politica, vuole anche aprire una riflessione sui costi economici di tale operazione (peraltro già illustrati nel comunicato sindacale).
Sarà, infatti, MPS in grado di assorbire l'esborso pagato per l'acquisizione senza mettere a rischio i propri bilanci e quindi senza dover ricorrere agli amici occulti?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Di certo vi è solo che Nuova Destra Sociale, continuerà a battersi contro tale politica finanziario-bancaria e che la prossima battaglia di questa "guerra" sarà la fiaccolata di sabato prossimo 24 novembre 2007 a Colle Vald'Elsa contro la costruzione della moschea (lo ricordiamo finanziata dal MPS) al fianco dei Comitati dei Cittadini locali.
Luca Monti - Segretario Nazionale
Nicola Bizzi - Segretario Regionale della Toscana
Giovanna De Lorenzo - Segretario Provinciale di Siena
Riccardo Galligani - Segretario Comunale di Poggibonsi (SI)




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