Vi incollo dei pezzi di un'intervista tratta dal sito di forza italia che berlusconi dovrebbe aver rilasciato a La Stampa....
Se le parole sono vere sarebbe una clamorosa svolta....dopo che veltroni aveva aperto al proporzionale anche berlusconi pare voglia prendere questa via.....(da notare che sia berlusconi che veltroni fino a qualche tempo fa dicevano cose opposte....evidentemente avranno cambiato idea)
http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_12137.htm
Quindi la sua proposta è rivolta ai singoli cittadini. Non ha nessuna intenzione di mediare con le altre forze politiche? "Proprio così. C’è un nuovo partito. Faremo l’assemblea Costituente il 2 dicembre, cioè nell’anniversario della grande manifestazione dell’anno scorso. E in questo partito possono venire tutti quelli che ci vogliono stare. E’ chiaro che questo cambia tutto sulla legge elettorale...".
Si spieghi? "Fatto il nuovo partito diremo alla sinistra che siamo pronti a confrontarci sulla nuova legge elettorale. A questo punto siamo convinti che bisogna andare verso un sistema proporzionale alla tedesca. L’attuale legge elettorale va superata perchè non permette di governare: noi non siamo riusciti a fare le riforme che volevamo per le nostre divisioni interne; la sinistra ora sta peggio di noi. Come si fa a governare in queste condizioni?".
Il modello tedesco è anche più adatto al nuovo partito? "Per noi una legge proporzionale va bene. Poi quando andremo al voto potremmo dire agli altri di dividere le responsabilità di governo. Se il nuovo partito non riuscirà ad avere il 51% dei voti non possiamo che fare così. Oppure se ci saranno sul nostro versante forze che vorranno governare con noi dandoci la garanzia che vogliono operare bene, senza blocchi e senza veti, saremo lieti di farlo. La novità è che il nuovo partito sarà al centro dello scenario politico".
Qualcuno l’accuserà di avere abbandonato il bipolarismo? "Io sono stato il campione del bipolarismo. Uno però non può andare al di là della realtà. Sono il primo bipolarista d’Italia e sono convinto che sarebbe un ritorno all’indietro entrare in cabina elettorale e non sapere chi sono gli alleati e chi sarà il presidente del Consiglio. Ma quando c’è una situazione che vede le due coalizioni divise e sempre in guerra al loro interno, con i protagonisti che non ragionano in termini unitari, ma pensano solo alle loro carriere e al loro successo personale, bisogna prendere atto che il bipolarismo non è realizzabile nella realtà italiana. Come fa l’attuale maggioranza a governare come si deve, quando è condizionata dalla sinistra estrema che controlla un terzo dei suoi parlamentari?".




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