Le tasse sono un furto?
arrestare imprenditori, commercianti e liberi professionisti che frodano il fisco
combattere il crimine organizzato (mafia + politica)
arrestare chi anzichè devastarsi con l'alcol preferisce fumarsi una canna
rendere la vita impossibile agli zingari
altro (specificare)
Le tasse sono un furto?
"Le tasse sono un furto ed evaderle è legittima difesa"


Sono un furto oltre il 10%
Fino al 10% rientrano nella decima consentita dalla Bibbia, e quindi non lo sono.


La legalità e l'illegalità sono due qualità che si stabiliscono nello Stato. Le tasse sono perfettamente legali, quindi non sono un furto, che al contrario è un atto illegale.






Sono indubbiamente un furto almemo fino a quando non se ne riscontra un reale controcambio in servizi. Sono un furto senz'altro le tasse sulla proprietà e sulle successioni.




Supponiamo che qualcuno si presenti a casa tua e dica: «Ti offro questo servizio di protezione, e tu non puoi rifiutarlo; pertanto, che tu lo voglia o meno, mi devi pagare. Se non lo fai domani si presenteranno alcuni uomini al mio servizio, riconoscibili dalla divisa, a riscuotere il dovuto. Se continuerai a rifiutarti di pagare per i servigi che ti offro, ti preleveranno e ti chiuderanno in una cantina dalle finestre sbarrate, dalla quale non potrai uscire. Se insisterai ad opporti, i miei uomini sono autorizzati ad usare le maniere forti, fino ad arrivare, in casi estremi, ad ucciderti». Come giudicherebbe il senso comune un comportamento del genere? Non vi sono dubbi: si tratta di un caso eclatante di estorsione: un’azione che chiunque riuscirebbe al primo colpo a giudicare come ignobile e criminale. Eppure lo Stato, sfidando secoli di buon senso, è riuscito tanto bene nella sua opera di corruzione delle menti da far apparire questa azione, quando commessa dai propri membri, come del tutto legittima: non rapina ma legittima tassazione! Più in generale è facile rendersi conto che non esiste articolo del codice penale che non sia immediatamente applicabile alle azioni commesse dagli uomini dello Stato, se solo questi non si fossero dichiarati esenti: la tassazione, come abbiamo visto, presenta tutti gli elementi della fattispecie dell’estorsione (art. 629 c.p.) o della rapina (art. 628 c.p.); l’incarcerazione degli evasori fiscali rientra nel sequestro di persona a scopo di estorsione (art 630 c.p.); la leva militare obbligatoria rientra tipicamente nella riduzione in schiavitù (art. 600 c.p.); quando un politico emana delle leggi che comandano o vietano questo o quello nella vita privata di un cittadino, siamo perfettamente dentro la fattispecie del reato di minacce (art. 612 c.p.); se lo Stato arroga a sé il monopolio in una certa attività, vietando l’altrui concorrenza, siamo in presenza del reato di turbata libertà dell’industria o del commercio (art. 513 c.p.), mentre quando svolge un’attività usufruendo di privilegi legali rispetto ai privati commette il reato di illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513 bis); quando i governanti si attribuiscono il potere di stampare moneta a tiratura illimitata siamo in presenza di un palese caso di falsificazione (art. 453 c.p.), mentre quando costruiscono enormi catene di Sant’Antonio, accumulando debiti pubblici sempre più grandi per pagare i debiti correnti, stanno commettendo il reato di insolvenza fraudolenta (art. 641 c.p.); per non parlare infine di tutti i crimini di omicidio (art. 575 c.p.) di devastazione, saccheggio e strage (art. 285 c.p.) e terrorismo (art. 270 bis c.p.) che gli Stati hanno commesso “legalmente” e impunemente in tanti episodi di guerra: basti pensare ai bombardamenti di Dresda, Hiroshima e Nagasaki.


Per non parlare dell'IRAP... Un furto totale.
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