Premio Nobel per la pace nel 1963, e sicuramente il più famoso attivista della lotta per i diritti civili dei neri d’America, Martin Luter King fu ucciso il 4 Aprile del 1968 a Memphis.
Se oggi in America un nero ( Barak Obama ) può concorrere alla presidenza degli States, e con buone possibilità di successo lo si deve in maggior parte alla lotta di Luter King.
Fra i tanti libri situati nella mia libreria, c’è ne è uno che amo particolarmente : La forza di Amare, scritto da King. Per ricordarlo nel 40° anno del suo martirio ne riporto un brano:
"Ai nostri più accaniti oppositori noi diciamo: Noi faremo fronte alla vostra capacità di infliggere sofferenze, con la nostra capacità di sopportare le sofferenze. Andremo incontro alla vostra forza fisica, con la nostra forza d ‘animo.Fateci quello che volete, e noi continueremo ad amarvi. Noi non possiamo in buona coscienza obbedire alle vostre leggi ingiuste, perché la non cooperazione col male è un obbligo morale non meno della cooperazione col bene. Metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case, minacciate i nostri figli, e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri incappucciati sicari nelle nostre case nella notte, batteteci e lasciateci mezzi morti, e noi vi ameremo ancora. Ma siate sicuri che noi vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello al vostro cuore ed alla vostra coscienza che alla lunga conquisteremo voi e così la nostra vittoria sarà una duplice vittoria. L ‘amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo".