AN/ FINI: SIAMO DI DESTRA, MA DIALOGO CON COSA BIANCA -2-
Competizione con Fi, ma no terremoti locali
postato 40 min fa da APCOM ARTICOLI A TEMA
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Roma, 22 nov. (Apcom) - An dunque intende continuare a rivolgersi al popolo di centrodestra, "mettendo in cantiere una serie di iniziative che con ritmo incalzante consentano al partito di definire una proposta per l'Italia, un'alleanza per la nazione" e in questo senso è disposta "a confrontarsi con tutti i soggetti, singoli o partiti, che a nostro pari sono alternativi alla sinistra". Il riferimento "è a tutti quei soggetti politici nuovi, vecchi, che verranno, a coloro che non sono ancora soggetti politici, e che hanno però manifestato politiche alternative alla sinistra".
Insomma "An è determinata ad andare avanti sulla strada di Fiuggi parlando non agli elettori di destra, ma di centrodestra" e ritiene che la fase appena chiusa "sia da buttare alle spalle. Perché la Cdl non c'è più ma c'è ancora il popolo di centrodestra. Chi ha più filo da tessere tesserà".
Quanto alla 'cosa bianca' Fini ha citato l'intervista di Casini a Repubblica, "che potrei riprendere integralmente, con una piccola modifica", ovvero destra al posto di centro: "Da Fiuggi in poi sono per una destra europea, moderna, riformatrice, alternativa alla sinistra, basata sui valori del Ppe, dove ci sono formazioni di destra". Se poi "viene meno il vincolo di opposizione ognuno, in base alla sua identità e ai suoi programmi si confronterà con tutti e darà vita a convergenze con chi ha un modello diverso dalla sinistra", compreso dunque la possibile 'cosa bianca'.
Un cammino di fronte al quale "ci sentiamo tutto tranne deboli. C'è determinazione e massima unità nel partito". Per prepararsi ad un "competizione con Forza Italia, nella logica dell'archiviazione della Cdl. Non siamo più in un sistema maggioritario, ma già proporzionale".
Questo però, ha precisato Fini, non significa produrre "un terremoto" a livello locale, specie in vista delle prossime provinciali: "E'falso parlare di vendetta" contro Forza Italia. "Non siamo così sprovveduti da mettere in discussione esperienze di Governo dove esistono, prendendo una posizione che può favorire la sinistra. Non ci sarà nessun terremoto". E se ci fosse non sarebbe An a provocarlo, "semmai è il partito di Berlusconi che potrebbe cambiare qualcosa..".
http://notizie.alice.it/notizie/poli...,13505587.html




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