La strategia di EasyJet dà i suoi frutti: profitti balzano del 62%

MILANO (Finanza.com) - La seconda compagnia low cost in Europa, EasyJet, archivia l'anno con profitti cresciuti del 62% grazie ad un attenta politica di taglio dei costi e a un'offerta più allettante per i passeggeri business. L'utile netto nel periodo considerando è salito a 152,3 milioni di sterline dai 94,1 milioni di sterline riportati nello stesso periodo dell'anno precedente. In miglioramento anche i ricavi cresciuti dell'11% a 1,8 miliardi di sterline. "Nonostante le preoccupazioni che sta vivendo il mercato azionario, i risultati ottenuti nel periodo estivo sono stati forti e il taglio dei costi anche", ha spiegato Chris Avery, analista della casa d'affari JP Morgan a London che ha confermato la raccomandazione overweight sull'azione del vettore.

Mentre queste le prospettive sul mercato italiano:


Muñoz-easyJet: 'Continuiamo a crescere, indipendentemente da Alitalia'
Su Ciampino si rimane in attesa del verdetto delle competenti autorità
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"Continuiamo a crescere, indipendentemente da Alitalia, né siamo preoccupati dai competitor". Questo il commento di Arnaldo Muñoz, regional general manager Southern Europe di easyJet, a chi stamane, durante la conferenza stampa del vettore a Milano, chiedeva ragguagli sui possibili sviluppi della situazione Az e Malpensa. "Solo da 18 mesi ci siamo impiantati in Italia saldamente e siamo il sesto vettore nel Belpaese e il secondo per grandezza su Malpensa". E su Ciampino? "Rimaniamo in attesa della risoluzione da parte degli organismi preposti", ha risposto la marketing manager Italy Elisa Ravella.

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