Chi lo segue nelle sue apparizioni televisive conosce bene la litania senza senso di ingarbugliati periodi pieni di incidentali con la quale ama esprimersi e che l'analisi scritta di quelli di mai dire tv attesta come priva di contenuto volontario. Insomma, nemmeno con i sottotitoli.
Clemente Mastella, laureato in filosofia e giornalista, ha dedicato l'indulto a Papa Giovanni Paolo II che, in occasione di una sua visita al Parlamento, chiese un provvedimento di clemenza per i carcerati.
In un servizio delle Iene in occasione della santa pasqua, tra le decine di compaesani che si recavano a portar doni alla villa di Ceppaloni, la iena Sortino ne beccava uno che candidamente ammetteva di aver avuto un posto a Roma in un ministero grazie al compaesano Clemente ( di nome e di fatto!)
Intervistato a proposito del matrimonio del pentito di mafia Francesco Campanella (ex-segretario nazionale dei giovani dell'UDEUR, fornì i documenti a Bernardo Provenzano per curarsi all'estero ), di cui fu testimone di nozze con Salvatore Cuffaro ai tempi in cui Campanella non era ancora un pentito, si è detto estraneo alle vicende che hanno visto lo stesso Campanella come tramite tra la mafia e la politica.
Indagato nel febbraio 2007 dalla magistratura napoletana per concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento del Napoli Calcio, già ministro del lavoro nel Berlusconi I , è l'attuale ministro della Giustizia.




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