Iraq, il capo dei rapitori di Baldoni ritratto in una foto con il generale Petraeus

L'uomo che si proclama capo dell'organizzazione terroristica che nell'agosto del 2004 rivendico' il rapimento e l'uccisione del giornalista italiano Enzo Baldoni - la salma del quale non fu mai consegnata alla sua famiglia - e' ritratto in una foto mentre sta prendendo il te' in compagnia con il comandante della Forze Usa in Iraq, il generale David Petraeus e il vice premier iracheno Bahram Saleh.

A corredo di un intervista fatta all'uomo che si fa chiamare Abu Al Abed, il quotidiano panarabo al Hayat pubblica oggi la foto che lo ritrae seduto intorno a un tavolo di fronte il generale Usa circondato da un gruppo di militari suoi collaboratori, in quel che appare un vero e proprio incontro ufficiale. Infatti al
centro del tavolo, oltre al vassoio con le tazze del te' si vede la bandierina della Repubblica irachena che solitamente viene esposta negli incontri formali degli esponenti del governo di Baghdad.

Il quotidiano arabo edito a Londra scrive che e' iracheno ed il suo vero nome e' Saad Erebi al Ubaidy, ed oggi e' il leader di un organizzazione chiamata "Rinscita dei Cavallieri della Mesopotamia" alleatasi con le forze Usa per sconfiggere al Qaida nella capitale irachena Baghdad. Il titolo dell'articolo pubblicato stamani in prima pagina recita: ""Abu al Abed (cosi si fa chiamare ndr), da ex ufficiale dell'Esercito iracheno a capo dei Mujahiddin dell'Esercito Islamico ma poi come alleato delle forze Usa e' riuscito a tenere sotto controllo la sicurezza nei quartieri sunniti di Baghdad".

Nella lunga intervista al Ubaidy spiega che l'alleanza con le forze Usa "e' stata imposta dai fatti", dopo che "al Qaida e' divenuto il principale nemico degli iracheni" e che egli, assieme ai suoi, hanno combattuto contro gli Usa "con onore", ma "oggi - precisa - siamo impegnati con loro (gli americani) in accordi di sicurezza validi per tre mesi rinnovabili". Secondo il foglio arabo, i suoi combattenti presenti in vari quartieri sunniti della capitale "provengono in gran parte dalle file dell'Esercito isalmico".

La sua nuova formazione combattente conterebbe su 600 elementi, in prevalenza giovani. I miliziani ricevono "uno stipendio mensile di circa 360 dollari direttamente dalle forze Usa". Altri 300 combattenti suoi sarebbero stati arruolati "nel commissariato di polizia del quartiere (sunnita) di al Amriyah dopo avere superato l'esame di ammissione e i testi medici imposti dal ministero degli Interni". Ma le forze Usa, secondo quanto racconta l'ex guardia repubblicana di Saddam Hussein, "non si limitano a dare i soldi, ma ci offrono sostegno logistico, armi moderne oltre a aiutarsi durante gli scontri con i qaidisti".

"Il Consiglio della Rinascita dei Cavalieri della Mesopotamia", come afferma lo stesso pretoriano capo degli assassini di Baldoni, in realta' non e' nato ieri: "abbiamo cominciato la nostra collaborazione - dice - da oltre 6 mesi perseguendo ottimi risultati".

http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=76010