Riportiamo qui di seguito il testo del comunicato stampa del Segretario Regionale della Toscana di NDS, Nicola Bizzi, in merito alla proposta di Nuova Destra Sociale sulla riduzione del bollo auto.
La Commissione Affari Istituzionali del Consiglio Regionale della Toscana, ha elaborato, con voto trasversale all'interno della stessa, una proposta di riforma del bollo auto, allo scopo di andare incontro alle esigenze dei Cittadini meno abbienti.Tale riforma, peraltro "bocciata" dalla Giunta Regionale, prevede il non aumento del bollo auto per coloro che rientrano nei parametri Isee (il cosiddetto redditometro).
Per Nuova Destra Sociale, si è trattato del solito teatrino della sinistra, che, in Toscana, vuol fare da governo e da opposizione, senza andare incontro alle vere esigenze di riduzione fiscale.
Quindi da un lato, con la proposta della commissione, si finge di dare un aiuto ai meno abbienti, mentre la giunta poi boccia la proposta stessa, con la scusa che non è competenza degli organi di governo regionali la differenziazione delle tariffe.
Capito il trucchetto? Non è la Regione Toscana la "cattiva" ma il governo nazionale.
Peccato però che la stessa Toscana, così avara nel non concedere un fermo tariffario (che non ridurrebbe un bel niente) al bollo auto per i non abbienti, sia poi in prima fila (in pole position, visto che si parla di auto) nell'aumentare il bollo stesso che oggi è tra i più cari d'Italia.
Ma il teatrino non sta solo nel gioco delle parti, bensì anche nell'inutilità della proposta stessa.Si parla, infatti, nel testo elaborato dalla commissione consiliare, solo di un non aumento del bollo auto (quindi nessuno sgravio effettivo), come già detto sopra.
Nuova Destra Sociale, invece, propone un vero sgravio fiscale sul bollo, agganciandolo al vero valore dell'auto.
Trattasi, infatti, di tassa di possesso, quindi, come tale, effettivamente legata al valore effettivo del bene tassato, che, nel caso dell'auto è decrescente.
Quindi Nuova Destra Sociale, propone che il bollo auto sia calcolato non più in base ai Kw del veicolo (i cosiddetti cavalli fiscali) ma in base al valore di mercato del mezzo, così che tale tassa diventi sempre più bassa, fino ad azzerarsi dopo otto anni (vita media di un autovettura).
Che senso ha tassare una Mercedes di 10 anni che vale, magari, poche centinaia di euro, come una nuova che ne vale qualche decina di migliaia, solo perchè ha un numero elevato di Kw?
Dov'è il senso di equità fiscale, sempre invocato, a parole, mai nei fatti, dalla sinistra?
Analogamente, Nuova Destra Sociale propone che tale criterio decrescente venga applicato anche alla tassa di passaggio di proprietà dei veicoli.
Oggi, sempre per una Mercedes di 15 anni ci vogliono più di seicento euro (uno stipendio) per volturarla.
Inoltre i veicoli usati, sono sempre più penalizzati da inique delibere locali antinquinamento (in pratica pagano di più, pur valendo meno, e molto spesso, essendo obbligati a non circolare).
Tuttociò è assurdo ed iniquo, perchè di fatto, anzichè aiutare i meno abbienti che sono i principali fruitori di veicoli usati (non potendo evidentemente permettersi di comparli nuovi) li obbliga a comprarseli nuovi, magari a rate, con ulteriore indebitamento, facendo soltanto il gioco delle case produttrici e delle banche.
La sinistra, in particolare quella che governa le cosiddette “regioni rosse”, ormai vuota di idee e di proposte costruttive, si limita a portare avanti una demagogia fiscale, a cui ormai non crede più nessuno, invece di attivarsi per vere e serie proposte di riduzione fiscale. Proposte che, ormai appare evidente, non fanno parte del DNA di certi politicanti, sia in Toscana che nel resto d’Italia.
Nuova Destra Sociale si è già attivata per estendere la propria proposta di sgravio fiscale del bollo auto a livello nazionale, mediante dei referendum regionali per i quali sta già iniziando la raccolta delle firme.
Nicola Bizzi
Segretario Regionale Toscano di Nuova Destra Sociale




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