Anche il Quotidiano.net, dicevo in altro thread, ha riportato la notizia della richiesta di Casa Savoia di:
- restituzione dei beni rapinati dai "padri della repubblica" che così avviarono l'onorata attività che ancora dura.
- riconoscimento dei danni morali arrecati alla Famiglia Reale con un risarcimento pari al valore complessivo di 260 milioni di euro.
Nel darne notizia, il quotidiano invita i lettori ad esprimere la loro opinione in proposito. Lo feci volentieri e, spedendo il mio commento, lessi la nota informativa del fatto che, ogni contributo, doveva sottostare all'approvazione della redazione prima d'essere pubblicato.
Mi parve, lì per lì, un lodevole chiaviastello tendente a proteggere la serietà del quotidiano stesso. Mi accinsi quindi alla lettura dei commenti con serenità e curiosità. Non riesco a riferire lo sconcerto per quanto mi son trovato a leggere. Mi son subito chiesto quali saranno, dunque, i commenti che la redazione non approverà? Più sotto riporterò, a documentazione, due o tre "pezzi" che proprio non riesco a qualificare, perchè superano in indecenza e barbara ignoranza qualunque volgarità e turpitudine.
Tre sono le considerazioni che s'impongono:
- Come fanno il Presidente della Repubblica ed il governo, responsabili dell'educazione e della formazione civile dei cittadini, a non soffocare di vergogna di fronte a tali sostenitori e nel vedere come tale demenza che volge alla più incivile barbarie sia l'unica forza ormai a garantire la loro poltrona, il loro portafogli e la repubblica?
- Il direttore del Quotidiano.net come fa a non porsi domande sulla sua professionalità visti i lettori che si ritrova e che da lui sono stati "acculturati"?
- La redazione deve essere tutta composta da quei "Gendarmi della Memoria" mirabilmente descritti da Gianpaolo Pansa. Insomma dovrebbero venir processati e incarcerati per plagio, per praticare apertamente e senza remore il lavaggio del cervello ai lettori sino ad indurli alla demenza più totale.
Eccovi alcuni interventi approvati dalla redazione del Quotidiano.net:
20/11/2007 18:29 F, provincia di BO
i signori savoia (non principi poichè in Italia la Costituzione ha eliminato i titoli onorifici!) debbono risarcire tutto lo sfascio che i loro antenati hanno lasciato in Italia nel momento in cui sono vilmente fuggiti all'estero abbandonando al proprio destino tutti gli Italiani. Inoltre, avendo un Savoia sposato Elena di Montenegro e non essendo stata abrogata alcuna norma gli Italiani continuano a pagare quotidianamente una diaria ad ogni nomade maggiorenne che si trova sul suolo italiano. Ritengo pertanto che ci voglia una bella faccia tosta a richiedere il risarcimento dei danni morali. Da loro noi Italiani vogliamo sia il risarcimento dei danni morali che quelli materiali. Inoltre, codesti signori pretendono forse i castelli che il loro nonno e bisnonno rispettivamente hanno venduto allo sStato Italiano e che poi ha requisito per usarli come sua proprietà? E l'Iatalia quante volte li deve pagare?
20/11/2007 18:42 M, provincia di RM
Non credo che i Savoia abbiano diritto ad alcun risarcimento.Il loro allontanamento dall'Italia è stato volontario, con la loro fuga. Per quanto riguarda poi i beni confiscati è ridicolo che in piena Democrazia,dove finalmente è stato sancito il diritto 'originale' della sovranità popolare, si possa fare riferimento ai diritti dei nobili, dei re ed al diritto divino di governare, con annessa proprietà dei beni siti entro lo Stato. La cosiddetta nobiltà, con la connivenza della chiesa che la legittimava, si è appropriata con imposizioni unilaterali di ciò che appetiva; ma si trattava fortunatamente di altri tempi.
20/11/2007 19
6 M, provincia di FE
chi sono "i savoia"?, sono per caso quegli eroici italiani che se ne sono andati lasciando i loro soldati a morire di fame di freddo di gas e di forni crematori? e per questo chiedono risarcimnenti per danni morali? se lo stato italiano avesse un pochino soltanto di orgoglio nazionale dovrebbe dare una sola risposta e fare una sola richiesta: ritornate e in fretta da dove siete venuti e pagate voi i danni morali e materiali a questa italia che non siete degni di chiamare "patria" con la "p" maiuscola, come i miei familiari mi hanno fin da piccolo insegnato e deceduti purtroppo anche a causa di questa "noble gens". alè, andéfora d'in ti pié, e per sempre stavolta.
Gli altri sostenitori del furto repubblicano usano meno parole, ma non sono meno ignoranti delle vicende patrie sulle quali stanno con prosopopea "giudicando".
La vergogna per l'indescrivibile ignoranza di questa povera gente
ricade tutta sulla repubblica e sui suoi rappresentanti e gerenti!!!
Quotidiano.net
Il Resto del Carlino – La Nazione – Il Giorno – Il Tempo – Il Secolo XIX
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