Il Sindaco Di roma Veltroni, ha, giustamente rimosso Giovanni Catanzaro, dal suo incarico di Comandante Generale del Corpo dei Vigili Urbani di Roma, "pizzicato" con la propria auto, parcheggiata in piena zona traffico limitato, nonchè in spazio soggetto a rimozione.
Tale "marachella" non è una semplice distrazione, di per sè grave per un comandante dei vigili, ma, è, addirittura gravissima, poichè sul cruscotto dell'autovettura era esposto un permesso per disabili, intestato ad una signora 86enne e dichiarato, dalla stessa, smarrito (quindi non più in corso di validità).
Se da un lato Nuova Destra Sociale, da atto al Sindaco di aver ben operato con la tempestiva rimozione dall'incarico del comandante implicato in questa vicenda, dall'altro chiede allo stesso Veltroni di approfondire senza indugi la questione, attraverso l'apertura di un'inchiesta interna che, appuri come sia stato possibile per il comandante Catanzaro venire in possesso del contrassegno smarrito, nonchè soprattutto se non esista un mercato di tali contrassegni, operato all'interno del Corpo dei Vigili Urbani, perchè allora la cosa sarebbe di ben altra gravità, ed imporrebbe ben altre misure.
Nuova Destra Sociale, chiede però che un'inchiesta venga aperta anche dalla magistratura, alfine di tutelare soprattutto i vigili onesti.
Vorremmo inoltre conoscere i criteri applicati dal Comune di Roma e dagli altri comuni d'Italia per il rilascio dei contrassegni per invalidi.
Da una nostra piccola ricerca, abbiamo infatti visto che ogni comune (perlomeno nei capoluoghi di Regione) applica un criterio differente di valutazione dell'invalidità per avere diritto al contrassegno.
Queste differenze di valutazioni ci appaiono anticostituzionali, poichè vanno contro il principio di uguaglianza sancito dalla vigente Costituzione Italiana e ci ripromettiamo di approfondire questo aspetto in altra sede.
Ma, tornando al caso di Roma, le inchieste da sole, non bastano, occorre da parte della giunta Veltroni un'inversione di tendenza, soprattutto culturale, perchè, noi che amiamo Roma lo diciamo con dolore, ma, mai questa città era caduta così in basso, visto che, oltre ai casi quotidiani di degrado e di violazione delle regole, si scopre che il primo a violarle era proprio uno delle massime autorità preposte al loro rispetto.
Occorre, poi, operare una scelta chiara, forse dispendiosa, ma necessaria.
Occorre, infatti, trasformare progressivamente i Vigili urbani da "pizzardoni" a veri Poliziotti di prossimità, con meno multe e più presenza su strada anche alfine di educare i giovani (e non solo) al rispetto del codice della strada, che, in fondo equivale ad una maggiore sicurezza, nonchè ad un investimento economico, poichè i morti ed i feriti in incidenti rappresentano un costo sociale ed economico non irrilevante.
Qualora non vi fosse una tale inversione di tendenza, Nuova Destra Sociale crede che vi potrebbe essere un forte rischio per l'ordine pubblico, non solo a Roma, ma in tutto il Paese.
I Cittadini, infatti, avvertono, purtroppo sempre di più le Forze dell'Ordine ed i Vigili Urbani in particolar modo come nemici, non come agenti preposti alla loro tutela.
La gente non ne può più di multe, fatte, molto spesso, a tradimento, senza fermare i veicoli e contestare direttamente le infrazioni.
Questo non è educare, ma solo fare cassa!!!
Evitiamo che questa squallida vicenda, possa estendersi e trasformarsi in un odio, ancora più radicale verso le divise, del quale già si vedono e si sentono le avvisaglie.
Angelo Aquilani
Segretario Regionale Lazio di Nuova Destra Sociale




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