In serata palazzo Chigi ha fatto sapere che il premier intende accelerare l'esame della legge Gentiloni, vista da Berlusconi come l'anticristo. Il socialista Piazza è stato ministro della Funzione Pubblica due legislature fa (ai tempi di D'Alema), e rammenta cosa accadeva «ogni volta che mi preparavo ad andare in Parlamento, dove all'ordine del giorno della prima Commissione c'era il conflitto d'interessi »: «Un'ora prima mi dicevano "rinviamo". Ora la storia si ripete con la riforma del sistema tv, e ho l'impressione che certe leggi vengano scritte e riposte in un cassetto, per essere tirate fuori al momento opportuno. Perciò quando sento parlare di queste riforme, andreottianamente penso male».
Per spazzar via il terribile sospetto, «e per uscire dall'ipocrisia », il capogruppo del Prc Russo Spena invita a «smetterla con lo stop and go » sulle regole del gioco: «Facciamole e basta. Anche perché l'Italia è una Repubblica fondata sui misteri, ai quali vengono spesso inseriti dei timer pronti a scattare. Accade con i grand commis, con i servizi e con i politici. E proprio ora che sulla legge elettorale sembra ci siano dei margini di intesa tra maggioranza e opposizione, emerge questa terribile storia sulla Rai... Lo dico democraticamente». Altri lo dicono «andreottianamente », ma è la stessa cosa.
http://www.corriere.it/politica/07_n...ba99c53b.shtml




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