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    Predefinito Un Decreto-Farsa per salvare la faccia a Veltroni

    Sicurezza: Fini, governo si vergogni
    Ok Dl se espulsioni anche di chi non ha mezzi sostentamento
    (ANSA) - ROMA, 1 NOV - "Il governo si dovrebbe vergognare", ha detto Fini a Tor di Quinto, dove ieri una donna e' stata seviziata e ridotta in fin di vita. "Il giorno prima il ministro Amato aveva detto che il decreto non era necessario. Poi, dopo la tragedia di ieri, il governo ha fatto il decreto. Meglio tardi che mai" ha commentato il leader di An. Fini ha detto che "An e' pronta a votare il Dl se viene inserita una norma che preveda l'espulsione anche per chi non ha reddito e mezzi certi di sostentamento".

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnp...101106202.html

  2. #2
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    Prodi: "Faremo in modo che non capiti più"
    Fini: "Il governo si dovrebbe vergognare"

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=217521&PRINT=S
    Il giorno dopo l'aggressione a Giovanna Reggiani a Roma il premier è sicuro: "Quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto, ora continuiamo a vigilare seriamente". Poi sui romeni: "Problema non solo italiano". Il leader di An molto critico nei confronti della maggioranza

    Bologna - Il governo continuerà "a vigilare" perché nelle città italiane non si verifichino più episodi di criminalità come quello avvenuto ieri a Roma ai danni di una donna che è stata seviziata. Lo dice il presidente del Consiglio Romano Prodi che aggiunge: "Abbiamo fatto quello che dovevamo fare". Prodi, interpellato sotto la sua abitazione di Bologna, sulla violenza subita ieri da Giovanna Reggiani vicino alla stazione Torre di Quinto a Roma, si ferma con i cronisti a commentare l’episodio. "Quello che dovevamo fare - dice il premier - l’abbiamo fatto e continuiamo seriamente a vigilare e a fare in modo che questi atti non si ripetano più".

    Romeni Quello dei rumeni che delinquono "è un problema che non coinvolge solo l’Italia, non c’è alcun dubbio. Quindi avremo anche immediati collegamenti internazionali": così Prodi si è espresso sul problema dell’elevato numero di immigrati rumeni protagonisti di episodi di criminalità. "Già ieri - ha sottolineato Prodi - il ministro dell’Interno Amato, al consiglio dei ministri, ha relazionato su questo".

    Fini attacca "Il governo si dovrebbe vergognare. Il giorno prima in tv il ministro Amato aveva detto che il decreto non era necessario. Poi dopo la tragedia della signora Reggiani il governo ha fatto il decreto. Meglio tardi che mai". Lo ha detto il leader di An, Gianfranco Fini, alla stazione di Tor di Quinto, dove la donna è stata aggredita. Quindi Fini ha fatto visita a Giovanna Reggiani in ospedale. Il leader di An, poi, parla di decreto sulle espulsioni: "An è pronta a votare il provvedimento se viene inserita una norma che preveda l’espulsione, oltre che per chi delinque, anche per chi non ha reddito e mezzi certi di sostentamento". Quindi la critica al sindaco di Roma Walter Veltroni: "Chiedo a Veltroni e al suo predecessore Rutelli di spiegare perchè la stazione Tor di Quinto è stata lasciata in queste condizioni. Come è la situazione di questa stazione - ha continuato Fini - è una roba indegna, da quarto mondo, con fogne a cielo aperto e una strada sterrata senza illuminazione. E ora, soltanto dopo una tragedia si cerca di correre ai ripari. Il centrosinistra governa Roma da qualche anno ed esistono numerose denunce presentate dall’opposizione sia in municipio che in consiglio comunale. Non possono dire non sapevamo. Sapevano benissimo".

  3. #3
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    SICUREZZA: RONCHI, SOLO DOPO ATTO BARBARIE PRODI SI CONVINCE A DL

    "Serviva l'ennesimo atto di barbarie per convincere il presidente del Consiglio e il ministro dell'Interno a convertire in decreto il ddl contenente le misure di espulsione dei cittadini stranieri, come l'opposizione e Alleanza nazionale da tempo sostengono. Il ministro Amato riguardi l'intervista al tg1 di ieri sera e chieda scusa". E' quanto dichiara il portavoce di Alleanza nazionale, Andrea Ronchi.

    Data pubblicazione: 31/10/2007

    http://www.alleanzanazionale.it/Notizie.aspx?id=111

  4. #4
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    È emergenza sicurezza, in un decreto le norme per le espulsioni
    Roma, 31 ott (Velino) - Il problema sicurezza continua a rappresentare un tasto dolente in seno alla maggioranza. E soprattutto nei rapporti tra il centrosinistra e l’opinione pubblica. Ieri il tema aveva guadagnato centralità per le astensioni di tre capofila dell’ala sinistra in Consiglio dei ministri sul “pacchetto sicurezza”, trasformatosi a Palazzo Chigi in una serie di disegni di legge, e per lo scontro interno all’Unione dopo il no alla commissione monocamerale d’inchiesta sui fatti del G8 di Genova. Oggi ad attirare l’attenzione mediatica sul nodo sicurezza è invece l’agghiacciante caso della donna violentata e uccisa a Roma da un cittadino rumeno nei pressi della stazione di Tor di Quinto. Un caso che investe pesantemente Walter Veltroni nel doppio ruolo di sindaco di Roma e di segretario del Partito democratico. In questione per Veltroni non ci sono solo l’immagine della città da lui amministrata e il grado di insicurezza percepito dai romani, ma anche il livello di affidabilità che il neonato Pd e più in generale il centrosinistra sono in grado di offrire agli occhi del Paese. La gravità del problema è attestata dalla preoccupazione manifestata subito da Veltroni.

    In una conferenza stampa improvvisata in Campidoglio, il sindaco-segretario del Pd ha lanciato segnali in più direzioni. Chiedendo innanzitutto “iniziative straordinarie e d’urgenza sul piano legislativo in materia di sicurezza”. Per Veltroni i prefetti devono avere il potere “di espellere i cittadini che si sono resi responsabili in passato di reati contro cose e persone”. Insomma, le modalità d’intervento sul versante sicurezza emerse ieri dal Consiglio dei ministri sono ritenute inadeguate non solo dall’opposizione (oggi a sollevare critiche è stato tra gli altri il commissario europeo Franco Frattini), ma anche dal leader del principale partito della maggioranza e del governo. Un orientamento che ha inciso sull’esecutivo, come indica la decisione presa in un Consiglio dei ministri straordinario - dopo colloqui e incontri tra Veltroni, il presidente del Consiglio Romano Prodi, il ministro dell’Interno Giuliano Amato, il prefetto di Roma Carlo Mosca - di inserire le misure sulle espulsioni, contenute in uno dei disegni di legge del “pacchetto sicurezza”, in un decreto legge. Una decisione, ha chiarito il premier dopo la riunione lampo, che è stata presa non sull’onda della rabbia ma per mantenere un livello di sicurezza “giusto e alto” per i nostri concittadini. Prodi ha anche assicurato che questa volta la misura di emergenza è stata varata con il consenso dei ministri della sinistra.

    Nella conferenza stampa, Veltroni si era soffermato sulle responsabilità della autorità di Bucarest: “Non si possono aprire i boccaporti e mandare migliaia di persone in un altro Paese europeo”, ha lamentato il primo cittadino della Capitale, aggiungendo che Roma era la città più sicura del mondo “prima dell’ingresso della Romania nell’Ue”. Purtroppo, “da giugno fino ad oggi – aveva rammentato Veltroni - si sono verificati diversi episodi di violenza che testimoniano un cambiamento di clima”, tra i quali l’aggressione mortale a un ciclista e quella al regista Giuseppe Tornatore. Episodi che “sono purtroppo riconducibili ad un’unica matrice”. Non è intenzione del sindaco di Roma “fare generalizzazioni contro un solo paese”, aveva precisato Veltroni, ricordando che “a segnalare l’autore del fatto di Tor di Quinto è stata una donna romena. Ma non posso non dire che quando il 75 per cento degli arrestati proviene da un solo paese, e tutti gli episodi hanno la stessa modalità, ovvero aggressione violenta, furto, stupro e omicidio, esiste un problema specifico”. In vista del Consiglio dei ministri straordinario, Palazzo Chigi aveva fatto sapere che si lavora ad “azioni coordinate e immediate” e ha dato conto di una conversazione tra Prodi e il primo ministro rumeno Calin Popescu Tariceanu, al quale l’omologo italiano ha chiesto di inviare una delegazione nel nostro paese “per concordare i tempi di un piano comune contro la criminalità messa in atto da una parte della comunità rumena in Italia”. Il timore del governo è che ci possano essere reazioni incontrollate. Un allarme condiviso in particolare da Giuliano Amato, che ha invitato esplicitamente a “non dare la caccia ai rumeni”.

    Secondo il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, “l’episodio di efferata violenza richiama ancora una volta l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di compiere ogni sforzo per garantire il bene prezioso della sicurezza e della vita dei cittadini”. Resta però da valutare la reazione dell’ala sinistra dell’Unione, che dopo molti distinguo sul pacchetto sicurezza preferisce protestare - come fa il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero - contro la “strumentalizzazione da parte della destra”. Per ora Rifondazione comunista fa trapelare che in Consiglio dei ministri “valuterà” il da farsi. L’opposizione da un lato denuncia il rischio che la situazione romana sfugga di mano al sindaco della Capitale e alle altre istituzioni, dall’altro - lo dice in particolare Gianfranco Fini a nome di An - è “pronta a confrontarsi con Veltroni come con Prodi”. Ai quali però Fini chiede che “ci risparmino parole indignate quanto ipocrite”. Per il leghista Roberto Calderoli, quelle di Veltroni sono “lacrime di coccodrillo”. Veltroni e Prodi devono però fare i conti anche con il fronte opposto: Salvatore Cannavò, esponente della minoranza di Rifondazione, accusa i due di “soffiare sul fuoco”. Ed esorta a evitare ogni “caccia alle streghe”. Il caso sicurezza, per maggioranza e governo, è più che mai aperto.

    (Nicholas D. Leone)

    http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=439241#439241

  5. #5
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    PRODI sui fatti di Tor di Quinto: «Faremo in modo che non si ripetano più»
    Donna seviziata, bufera sulla sicurezza
    Fini attacca Veltroni e Rutelli: «Il governo si vergogni». La replica del ministro Amato: «Amareggiato»

    BOLOGNA - L'approvazione in tempi di record del decreto legge che attribuisce ai prefetti il potere di espellere dall'Italia i cittadini comunitari per motivi di pubblica sicurezza, non è bastata. La vicenda della donna aggredita e seviziata a Roma da un rom ha scatenato le polemiche tra maggioranza e opposizione. Il punto è la sicurezza. Da un lato Romano Prodi: da Bologna il presidente del Consiglio assicura che tutto quello c'era da fare è stato fatto. «Continueremo seriamente a vigilare e a fare in modo che questi atti non si ripetano più» promette il premier, sottolineando anche che fatti come quelli di Tor di Quinto sono anche un problema europeo che « non coinvolge solo l'Italia, non c'è alcun dubbio».

    FINI - Dall'altro lato Gianfranco Fini: il leader di An visita il campo nomadi teatro della efferata violenza contro Giovanna Reggiani, poi la va a trovare in ospedale (come ha fatto uil sindaco di Roma e leader del Pd Walter Veltroni). Ma soprattutto, Fini, lancia un duro attacco contro il governo: «Si dovrebbe vergognare» dice, aggiungendo che An è pronta a votare il provvedimento (sulla sicurezza, ndr) , a solo a patto che venga «inserita una norma che preveda l'espulsione, oltre che per chi delinque, anche per chi non ha reddito e mezzi certi di sostentamento». Poi l'affondo di Fini contro Veltroni e Rutelli. «Chiedo loro - incalza il leader di An - di spiegare perchè la stazione Tor di Quinto è stata lasciata in queste condizioni. È una roba indegna - spiega Fini - da quarto mondo, con fogne a cielo aperto e una strada sterrata senza illuminazione. Ed ora, soltanto dopo una tragedia si cerca di correre ai ripari».

    AMATO - Levata di scudi di maggioranza e governo contro le affermazioni di Fini. Da più parti il leader di An viene accusato di «sciacallaggio» e «strumentalizzazione». Ma la parola più eloquente arriva dal ministro dell'interno Giuliano Amato prima («Sono sorpreso e amareggiato per il fatto che un uomo di Governo come lui sia andato nel luogo del delitto a sollevare emozioni contro di me e contro il Governo in una giornata come questa») e dallo stesso premier poi: «Chiedete cosa fa il governo e io rispondo» ha detto Prodi ai giornalisti, sottolineando di non voler rispondere direttamente alle proposte di Fini. Il premier ha anche ribadito che la maggioranza è «compattissima» sui temi della sicurezza.

    PANNELLAE MARONI - Ma le critiche al governo arrivano anche dalla stessa maggioranza. Il leader dei Radicali Marco Pannella attacca aspramente l'Esecutivo, senza risparmiare una frecciata al sindaco di Roma: «Il dolce Veltroni - spiega - ha ispirato una cosa da non credere: un rumeno quasi ammazza una persona e il nostro governo si rivolge all'Unione Europea e al governo rumeno come se questo fosse il rappresentante e l'aggressore. Trovo che questi siano capaci di fare soltanto disordine pubblico». Resta il nodo sul decreto sulla sicurezza. E a tal proposito Roberto Maroni, capogruppo della Lega Nord a Montecitorio dichiara: «La Lega è pronta a sostenere il decreto sulla sicurezza a condizione che il governo rinunci a abrogare la Bossi-Fini, bloccando così la riforma dell'immigrazione, lo scellerato testo Amato-Ferrero».

  6. #6
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    Sicurezza: Napolitano firma decreto
    Prefetture: gia' pronti per prime espulsioni
    (ANSA) - ROMA, 1 NOV - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto legge sulle espulsioni varato ieri dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento sara' pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale. E molte prefetture si dicono gia' pronte per i primi rimpatri. Napoli, Firenze e Torino, ad esempio, hanno gia' avvito le prime ricognizioni nei vari campi rom per definire tutte le situazioni che rientrano nelle fattispecie previste dal decreto e che farebbero scattare i provvedimenti.

    http://www.ansa.it/site/notizie/awnp...101108764.html

    EVVIVA!EVVIVA! L'Illuminato Governo ispirato del Gentile Zio Uolter lavora giorno e notte per tutti noi!

  7. #7
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    E' chiaro che nessuno può essere incolpato direttamente di una tragedia di cronaca come questa ma alcune riflessioni ed accuse politiche si possono e si devono fare...

    Il Governo aveva tanto a cuore la Sicurezza del Paese,infatti aveva inteso gigioneggiare con un Disegno di Legge da affidare alla Camere tanto per dare una idea di fermezza e di serietà e soprattutto di celerità e via tutti che c'è il ponte...poi improvvisamente la (solita) tragedia ed ecco che,per magia,si passa ad un Decreto Legge varato nottetempo con il consenso di una Maggioranza compattissima!!!

    Il sedicente Sindaco,lo stesso che ironizzava su quanti facevano notare che Roma è più che altro una città assediata da campi Rom e che gentile diceva che c'era bisogno di solidarietà proprio verso i Rumeni,chiama il Governo per ottenere un provvedimento pensando più a se stesso ed alla prossima Campagna Elettorale (altrimenti,da Segretario del PD avrebbe potuto parlare prima),va in tivvù e fa la faccia feroce contro i Rumeni che se le stesse cose le avesse dette Calderoli chissà lui stesso che avrebbe,sempre gentilmente,risposto...

    In più adesso attaccheranno la solita solfa che è colpa del Governo precedente,della Romania e dell'Europa che non ci aiuta...

    Insomma il Problema Politico è questo : una Maggioranza,un Governo,un futuro sedicente Premier che cambiano idea non in pochi Mesi ma in poche ore a seconda di quello che la cronaca registra e solo perchè è successo a Roma e la vittima rischia di morire (come l'Immagine del Modello Roma-Veltroni),non sono all'altezza della situazione perchè non hanno più il senso della realtà...

    Non ci sono colpe dirette o indirette perchè i singoli fatti di cronaca sono sempre orribili,ed il problema della Sicurezza-Immigrazione è un Problema enorme...ma lo spettacolo offerto dai signori di cui sopra,stavolta,è ai limiti della decenza...

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Mantide Visualizza Messaggio
    Il Governo aveva tanto a cuore la Sicurezza del Paese,infatti aveva inteso gigioneggiare con un Disegno di Legge da affidare alla Camere tanto per dare una idea di fermezza e di serietà e soprattutto di celerità e via tutti che c'è il ponte...poi improvvisamente la (solita) tragedia ed ecco che,per magia,si passa ad un Decreto Legge varato nottetempo con il consenso di una Maggioranza compattissima!!!

    Il sedicente Sindaco,lo stesso che ironizzava su quanti facevano notare che Roma è più che altro una città assediata da campi Rom e che gentile diceva che c'era bisogno di solidarietà proprio verso i Rumeni,chiama il Governo per ottenere un provvedimento pensando più a se stesso ed alla prossima Campagna Elettorale (altrimenti,da Segretario del PD avrebbe potuto parlare prima),va in tivvù e fa la faccia feroce contro i Rumeni che se le stesse cose le avesse dette Calderoli chissà lui stesso che avrebbe,sempre gentilmente,risposto...


    Non ci sono colpe dirette o indirette perchè i singoli fatti di cronaca sono sempre orribili,ed il problema della Sicurezza-Immigrazione è un Problema enorme...ma lo spettacolo offerto dai signori di cui sopra,stavolta,è ai limiti della decenza...
    Non avrei trovato parole migliori per descrivere lo schifo cui stiamo assistendo e il vergognoso spettacolo che quei signori al Governo (più il Presidente OMBRA Uolter) ci stanno dando...

    Ieri o l'altro ieri sentivo Amato al TG1 che tanto dottamente spiegava il perché di un DDL e non di un decreto legge......................................ma davvero bisogna avere la faccia come il didietro per poi presentarsi al Paese in questo modo...

  9. #9
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    Mantide, te la canti e te la suoni.

  10. #10
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    E ci mancherebbe che qualcuno venga pure a darmi torto...

    (io lo faccio apposta a fare l'esagerato provocatore,ma spesso ci azzecco)

 

 
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