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    Predefinito Blu notte - I rapporti segreti tra America e Italia (documentario)

    BLU NOTTE - Rai 3
    "OSS, CIA, Gladio - I rapporti segreti tra America e Italia".

    Avete mai visto questo documentario? è molto interessante e fu censurato nel 2005 dal governo Berlusconi. Si parla tra l'altro anche della strage della Val di Fiemme (1998) quando un prowler americano tranciò i cavi di una funivia e morirono 20 persone (l'equipaggio del prowler fu dichiarato innocente)! Si parla anche della "strategia della tensione", c'è un'intervista a Vinciguerra. C'è spazio anche per la strage di Portella delle Ginestre e per il bandito Giuliano, e di come la mafia aiutà gli americani per effettuare lo sbarco in Sicilia nel 1943...non mancano i famosi agenti yankee: Angleton, Hopkins e company.

  2. #2
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    A me piace molto Lucarelli...Ho visto tutte le puntate dei Misteri d'Italia....Compresa questa....C'è però una sua ricostruzione imperante della c.d. "strategia della tensione" che moltissimi camerati dei tempi che furono non condividono....Per niente.....
    Tra l'altro ho notato che il buon Carlo nutre una profonda ossessione per il Principe Borghese (del quale colleziona cartonati a grandezza reale) e lo infila (alle volte un po' alla cxxx) di qui e di là quasi come fosse l'eminenza grigia della tensione....A momenti lo metteva anche a Genova per il G8

    Comunque lui considera + o - tutti i neofascisti come bassa manovalanza atlantica....

  3. #3
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    In parecchi attentati c'era lunga mano della CIA, e molti leader del MSI (neofascisti) erano filoamericani e filosionisti: Almirante, Michelini, Signorelli, Rauti, Delle Chiaie, Franz Maria D'Asaro (direttore del Secolo d'Italia), Giano Accame e i piduisti: Mario Tedeschi, Sandro Saccucci, Vito Miceli, Giulio Caradonna, Gino Birindelli, Filippo Berselli, l’ex presidente del FUAN Luciano L’affranco e Guido Giannettini. Purtroppo questa era la corrente maggioritaria del MSI, magari per i militanti la situazione era diversa. L'Italia era il ventre della Nato ed era normale che "la strategia della tensione" nel nostro paese era molto forte, l'influenza americana era notevole nella politica (specie nei fondi elargiti alla DC e ai partiti di destra) per non parlare dei numerosi accordi e contatti con la mafia specie nei primi anni dopo la fine della guerra.

  4. #4
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    Ho avuto modo di leggere innumerevoli libri sull'argomento....Ho avuto il piacere di parlare con persone che più o meno quel periodo l'hanno vissuto o hanno comunque frequentato l'ambiente e conosciuto bene molti nomi della destra extraparlamentare....Ebbene ne emerge tutto e il contrario di tutto...Chi era di servizio, chi spione, chi infame, chi ingenuo pilotato, chi ingenuo e vittima, chi carnefice consapevole, chi duro e puro.....Parlando dello stesso movimento e degli stessi protagonisti con questo e quell'altro camerata, leggendone su quello e quest'altro libro si hanno giudizi, opinioni totalmente antitetiche. Fidarsi ciecamente di uno e dell'altro e veramente difficile...Influenzati dalla stima, dall'amicizia e quant'altro per quel narratore o per quel pensatore....O per quest'amico.....Sono giunto pertanto a queste conclusioni che ritengo le più appropriate:
    io ritengo infatti che un quadro preciso non sia possibile ottenerlo ma solo verità di comodo individuali e collettive che possono essere utilizzate entrambe per finalità individuali di riscatto o per finalità prettamente politiche e non di certo per amore della verità....Quindi sono giunto alla conclusione di metterci sopra un enorme macigno rigenerante.....

  5. #5
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    Almirante, Michelini, Signorelli, Rauti, Delle Chiaie, Franz Maria D'Asaro (direttore del Secolo d'Italia), Giano Accame e i piduisti: Mario Tedeschi, Sandro Saccucci, Vito Miceli, Giulio Caradonna, Gino Birindelli, Filippo Berselli, l’ex presidente del FUAN Luciano L’affranco e Guido Giannettini.

    Che questi personaggi fossero filosionisti e filoamericani (e alcuni di loro pduisti) non è di certo un mistero anzi parecchi erano ammiratori di Israele e degli USA.

  6. #6
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    Nel documento conclusivo del X congresso del MSI nel 1973, si legge a pagina 44: «Israele ha diritto... a una pacifica e sicura esistenza». Nel 1983 l' MSI chiede «una Patria per Israele». Gianfranco Fini era direttore del quindicinale “Dissenso” quando, nell’ ottobre-novembre 1979, Maurizio Gasparri scriveva un articolo "Uno sguardo al Medio Oriente" in cui, a nome di Fini, allora presidente del Fronte della Gioventù, ribadiva le distanze dal mondo arabo.

    Nel 1948 «il quotidiano del MSI guarda con palese simpatia a quelli che chiama in un primo tempo “sionisti” e dopo qualche giorno semplicemente “ebrei”, scaricati dagli inglesi». Franz Maria D’Asaro (direttore del Secolo d’Italia, sin dai primi degli anni Cinquanta) racconta che «Almirante sin dai primi anni Cinquanta, sensibilizzava il nostro interesse nei confronti dello spirito pionieristico e patriottico con il quale i fondatori dello Stato d’Israele... avevano fondato la nuova nazione». L’ex direttore del “Secolo d’Italia” Franz Maria D’Asaro, è sempre stato un ammiratore di Israele «che accerchiato da tutte le parti, difende esemplarmente il suo diritto alla vita». È importante menzionare che fu proprio Almirante ad abolire un articolo dello statuto del MSI che prevedeva il divieto di iscrizione al partito ai membri della Massoneria.

    I primi viaggi dei missini a Gerusalemme: Giulio Caradonna, il 28 ottobre del 1973, ottiene una lettera di ringraziamento, per le sue posizioni filo sioniste, dall’ex rabbino capo di Roma Elio Toaff; ne nasce un intenso scambio epistolare che durerà per vari anni. Caradonna ricorda che Almirante portò con sé la lettera di Toaff in America quando vi si recò nel medesimo anno “per contrastare possibili contestazioni di antisemitismo”. Quindi Caradonna, “va a Gerusalemme” e depone una corona di fiori al Museo dell' Olocausto (Fini non ha inventato nulla di nuovo!), a nome del MSI-DN. Il massone Caradonna ha continuato a sfruttare queste amicizie importanti, appoggiato e spronato da Almirante, il quale fece pubblicare con ampio risalto, sul Secolo d’Italia, tra il marzo e l’aprile del 1976, una serie di cinque articoli di Giulio Caradonna «nettamente schierati con le ragioni dello Stato ebraico, che si appellano al filo sionismo».


  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Spartacvs Visualizza Messaggio
    Almirante, Michelini, Signorelli, Rauti, Delle Chiaie, Franz Maria D'Asaro (direttore del Secolo d'Italia), Giano Accame e i piduisti: Mario Tedeschi, Sandro Saccucci, Vito Miceli, Giulio Caradonna, Gino Birindelli, Filippo Berselli, l’ex presidente del FUAN Luciano L’affranco e Guido Giannettini.

    Che questi personaggi fossero filosionisti e filoamericani (e alcuni di loro pduisti) non è di certo un mistero anzi parecchi erano ammiratori di Israele e degli USA.
    A questo punto allora ti dirò che lo stesso MSI era un partito finanziato dagli yankee, già dai suoi albori.....Risaputo che il MSI fosse la sputacchiera della DC....
    Poi comunque, ogni personaggio da te citato fa storia a se e non si possono fare classificazioni (se non di comodo) così generalizzate.....
    Io comunque parlavo più che altro della dx extraparlamentare (che è anche quella che interessa di più credo)....Anche perchè il documentario a cui il 3d è dedicato parla più che altro di questa....Infatti non ho mai capito tutto questo astio solo per AN, quando in realtà non è cambiato un caxxx nel partito se non a livello superficiale, d'immagine e mediatico....Ovvero si sono palesate cose già risapute.....

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    Riporto un paragrafo preso da "Camerati, Addio!" di Vinciguerra:

    "Il MSI (la paternità del nome è: SIM) viene creato ad arte con la collaborazione dello Stato Maggiore Badogliano e dei servizi di sicurezza; nella sua creazione fu attivamente partecipe il SIM (Servizio Informazioni Militari) con la supervisione dell’OSS, il servizio statunitense antesignano della CIA. Nel quadro internazionale si dovevano convertire gli ex repubblichini alle posizioni filoatlantiche di supporto alla NATO, facendo loro accantonare e poi dimenticare l’originale pregiudiziale antiplutocratica, e ciò in nome di una patria (che non era più la loro) da proteggere dal comunismo, peraltro già escluso dal potere in Italia in virtù degli accordi di Yalta. Si mira così ad inalveare le forze ex fasciste entro il gioco politico democratico ed a tenerle prigioniere in esso, fino alla loro liquidazione, si mirava a sviare il carattere del vero Fascismo (avverso alla plutocrazia e al comunismo, alle potenze occidentali e all’Unione Sovietica), formando un neofascismo ad intonazione solo anticomunista e quindi non più bandiera della lotta per l’Indipendenza Nazionale dalle ingerenze della Gran Bretagna ed USA."

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    Ovviamente stendiamo un velo pietoso su Rauti (stipendiato dalla CIA) e Delle Chiaie (noto "Er Caccola)...

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Spartacvs Visualizza Messaggio
    Riporto un paragrafo preso da "Camerati, Addio!" di Vinciguerra:

    "Il MSI (la paternità del nome è: SIM) viene creato ad arte con la collaborazione dello Stato Maggiore Badogliano e dei servizi di sicurezza; nella sua creazione fu attivamente partecipe il SIM (Servizio Informazioni Militari) con la supervisione dell’OSS, il servizio statunitense antesignano della CIA. Nel quadro internazionale si dovevano convertire gli ex repubblichini alle posizioni filoatlantiche di supporto alla NATO, facendo loro accantonare e poi dimenticare l’originale pregiudiziale antiplutocratica, e ciò in nome di una patria (che non era più la loro) da proteggere dal comunismo, peraltro già escluso dal potere in Italia in virtù degli accordi di Yalta. Si mira così ad inalveare le forze ex fasciste entro il gioco politico democratico ed a tenerle prigioniere in esso, fino alla loro liquidazione, si mirava a sviare il carattere del vero Fascismo (avverso alla plutocrazia e al comunismo, alle potenze occidentali e all’Unione Sovietica), formando un neofascismo ad intonazione solo anticomunista e quindi non più bandiera della lotta per l’Indipendenza Nazionale dalle ingerenze della Gran Bretagna ed USA."
    Credo che questa tesi sia assolutamente veritiera, tanto che l'eredità di un simile movimento la vediamo tuttora.....AN docet......

 

 
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