Veltroni: se il Cavaliere insiste su elezioni, stop al dialogo
ROMA - "Io risponderò sì a Berlusconi se alla riforma della legge elettorale accompagna le riforme istituzionali. Se insiste sullo schema riforma elettorale e poi voto, il colloquio non inizia". E' la linea che Walter Veltroni spiega ad Otto e mezzo rispetto all'incontro che venerdì prossimo avrà con il leader azzurro Silvio Berlusconi. "L'idea di Berlusconi - afferma Veltroni - di legge elettorale e poi voto non va bene, non per ragioni di carattere politico immediato ma perché per fare uscire l'Italia dalla crisi democratica bisogna mettere mano al sistema con riforme che si possono fare in otto mesi". Quanto alla legge elettorale, il segretario del Pd, ribadisce la necessità di una riforma "proporzionale senza premio di maggioranza ma con elementi che non facciano venire meno il bipolarismo ma lo rendano virtuoso". Veltroni ritiene che "non ha senso dire il tedesco puramente e semplicemente" perché la situazione storica e politica in Germania è diversa a partire da due partiti che sono storicamente al 35%. Il leader del Pd evidenzia poi come "Berlusconi oggi può avere meno fretta di ieri di andare al voto perché se ieri era il capo di una coalizione ora, avendo tolto questo schema, lui é capo di un partito e lui è il candidato premier".
SANNO BENISSIMO CHE GLI ITALIANI LI MANDEREBBERO A CASA CON LE ELEZIONI, E VOGLIONO FINIRE DI ROVINARCI CON LE LORO "RIFORME"![]()





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