26/11/2007
otto anni al pastore tibetano
Scritto da: Fabio Cavalera alle 15:02
Il pastore tibetano Runngye Adak (vedi il post dell'11 novembre) è stato condannato a otto anni di carcere. La sentenza tenuta nascosta per alcuni giorni alla fine è stata resa pubblica. L'accusa per l'uomo, padre di 11 figli, è quella di avere urlato il primo agosto scorso a una festa popolare nella provincia del Sichuan, Cina del Sud, una frase "terribile": LUNGA VITA AL DALAI LAMA. Questa la sua colpa.
Tre suoi amici, che poche ore dopo l'arresto, si erano permessi di protestare e di chiederne la liberazione sono stati a loro volta imprigionati: la corte li ha ritenuti colpevoli di avere attentato "alla sicurezza nazionale" (agenzia Nuova Cina).
C'è poco da aggiungere o commentare. Basta che si sappia.
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