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  1. #1
    Orfano politico.
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    Predefinito dialogo Fini-Casini: la PDL traballa?

    due si sono sentiti anche ieri. Fini: "Sia chiaro, noi non confluiamo nella Cosa Bianca"
    Ma un percorso comune sembra possibile. Anche con Montezemolo


    Il leader di An a consulto con Casini
    "Competizione al centro con Silvio"


    "Non confluiremo nella Cosa Bianca ma dialoghiamo" Primi addii in Forza Italia: da Sanza ad Adornato
    di FRANCESCO BEI



    Casini e Fini

    ROMA - "Fini è diviso tra il desiderio di approdare a questo progetto e le resistenze che gli vengono dal partito sul territorio. Ma si deve far coraggio, tanto quello che doveva perdere a destra lo ha già perso". Angelo Sanza, che ieri ha detto addio a Berlusconi insieme a Ferdinando Adornato, è libero di immaginare scenari di fusione tra An e Udc sotto il segno del Ppe.

    Ma Gianfranco Fini, nel momento in cui il Cavaliere ha lanciato la sua Opa sugli elettori di An, non può permettersi certi lussi. Così, nonostante la comunicazione con Pier Ferdinando Casini resti aperta e costante (anche ieri si sono sentiti per telefono), il presidente di An preferisce al momento tenersi stretto quello che ha. "Sia chiaro che noi non confluiamo in nessuna "Cosa bianca" - ha spiegato ieri di fronte all'esecutivo di An, riunito a porte chiuse nella sala Tatarella della Camera - , perché adesso non è proprio il caso di scoprirsi a destra".

    E tuttavia il disegno strategico della "competizione al centro" con Berlusconi, che passa anche dall'interlocuzione con tutti i soggetti "alternativi alla sinistra" - da Montezemolo a Pezzotta - è la chiave per capire le prossime mosse del capo di An. Tanto per essere chiari, si riparte sabato prossimo proprio da piazza San Babila a Milano, con una manifestazione in forte chiave antiberlusconiana, per dire agli elettori del centrodestra che An è "contro ogni inciucio".

    Come quello che il Cavaliere starebbe preparando con il Pd. "È chi tra noi pensa che si tratti di una riedizione del film "San Babila ore venti" - ha detto Fini ai suoi - non ha capito proprio niente. Noi non abbiamo nostalgie, siamo una destra moderna ed europea. E guardate che nel Ppe ci sono anche i conservatori inglesi e Sarkozy, che sono partiti dichiaratamente di destra, non di centro".


    Bruno Tabacci, uno dei tessitori dell'operazione grande centro, non si scoraggia per l'apparente frenata del presidente di An: "Il no di Fini alla Cosa bianca non comporta nessun problema. Sapevo di questa sua posizione dai dialoghi che ho avuto con lui. Evidentemente ha bisogno di ulteriori passaggi, non è ancora maturo per questa prospettiva".

    Dentro An c'è però chi si spinge persino oltre. Ieri Fabio Granata si è alzato nell'esecutivo per dire che "come Berlusconi si appella al popolo, blandendolo anche nei suoi istinti più retrivi, abusivisti, evasori, illegali tu, Gianfranco, devi rivolgere un appello alla nazione, parlando ai ragazzi di Locri, agli imprenditori illuminati, alle associazioni antiracket, all'Italia onesta".

    È chiaro che su questo terreno l'interlocutore naturale è Antonio Di Pietro che, da parte sua, è tutt'altro che chiuso all'idea di un incontro con i moderati del centrodestra. "E' necessario disgregare le attuali coalizioni", ripete infatti l'ex pm, "per consentire a tutti coloro che la pensano allo stesso modo, a prescindere dalle loro collocazioni attuali, di stare sotto la stessa bandiera". Nel cantiere del centro moderato manca ancora un operaio, in attesa che scada il suo mandato da presidente degli industriali.

    Ma ormai non ci sono più dubbi che Luca di Montezemolo sia della partita. Ieri, afflitto da una perdita di equilibrio, ha rivelato con una battuta le sue vere intenzioni: "La labirintite mi farà cadere al centro".

    In effetti la speranza delle formiche centriste è che, alla fine, la stessa Forza Italia possa essere terremotata dalla nascita di una nuova alleanza moderata. Si sa che personalità di primo piano come Giuseppe Pisanu, Giulio Tremonti o Peppino Gargani stanno vivendo con sofferenza la prospettiva di un partito brambillizzato, anche se al momento restano alla finestra. Chi invece ha mollato gli ormeggi (insieme ai club Liberal) è Ferdinando Adornato, per anni ideologo del partito unico, che ieri ha avuto un colloquio finale con il Cavaliere a palazzo Grazioli. "Gli ho detto - racconta - che a me interessa il partito unico, non il partito personale. Gli ho detto che un partito che chiude a Fini e Casini e apre a Storace non è il partito dei moderati. Certo, sono stato sfiorato anch'io dalla tentazione dell'opportunismo, ma la stima che ho per Berlusconi mi ha imposto di dirgli: presidente, così non va". Adesso che fare? "An e Udc - spera Adornato - possono essere l'avanguardia del processo costituente"


    (23 novembre 2007)

    http://www.repubblica.it/2007/11/sez...ta-casini.html

  2. #2
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    BERLUSCONI: AN-UDC? A NOI GLI ELETTORI A LORO I PROGETTI

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    (AGI) - Roma, 23 nov. - "Cosa hanno detto? Che vogliono progetti e non populismo? Se continuano cosi' a noi va benissimo... Noi ci teniamo gli elettori, a loro il progetto".
    Cosi' Silvio Berlusconi risponde a una domanda dei cronisti sul comunicato congiunto emesso dal leader dell'Udc e dal leader di An. "Fini e Casini? Spero che possano rientrare", conclude l'ex premier.

    http://www.agi.it/ultime-notizie-pag...m1140-art.html

  3. #3
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    Macché traballa? Già alcuni esponenti di AN stanno passando al PDL, e Giovanardi dall'UDC si sta preperando a farlo pure.

    Quindi vedremo un Silvio Berlusconi con un Partito della Libertà sopra il 30%, con esponenti di AN e UDC che hanno abbandonato i loro partiti per il PDL.

    Tra poco vedremo il PDL al 34-35%, con AN al 8,5-9%, e l'UDC al 4%.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Reazzurro90 Visualizza Messaggio
    Macché traballa? Già alcuni esponenti di AN stanno passando al PDL, e Giovanardi dall'UDC si sta preperando a farlo pure.

    Quindi vedremo un Silvio Berlusconi con un Partito della Libertà sopra il 30%, con esponenti di AN e UDC che hanno abbandonato i loro partiti per il PDL.

    Tra poco vedremo il PDL al 34-35%, con AN al 8,5-9%, e l'UDC al 4%.

    Giusto, però a sentire i grandi analisti politici di AN, sembrerebbe che l'uscita di Ferdinando Adornato pesi di più di quella di Giovanardi o dei tanti dirigenti aennini e udicini scontenti di una gestione politica centrata a fare opposizione non vero Prodi, bensì nei riguardi di Berlusconi.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da [Assalto] Visualizza Messaggio
    BERLUSCONI: AN-UDC? A NOI GLI ELETTORI A LORO I PROGETTI

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    (AGI) - Roma, 23 nov. - "Cosa hanno detto? Che vogliono progetti e non populismo? Se continuano cosi' a noi va benissimo... Noi ci teniamo gli elettori, a loro il progetto".
    Cosi' Silvio Berlusconi risponde a una domanda dei cronisti sul comunicato congiunto emesso dal leader dell'Udc e dal leader di An. "Fini e Casini? Spero che possano rientrare", conclude l'ex premier.

    http://www.agi.it/ultime-notizie-pag...m1140-art.html
    Risposta appropriata ad un nota senza alcun senso politico.

  6. #6
    Orfano politico.
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    Citazione Originariamente Scritto da Reazzurro90 Visualizza Messaggio
    Macché traballa? Già alcuni esponenti di AN stanno passando al PDL, e Giovanardi dall'UDC si sta preperando a farlo pure.

    Quindi vedremo un Silvio Berlusconi con un Partito della Libertà sopra il 30%, con esponenti di AN e UDC che hanno abbandonato i loro partiti per il PDL.

    Tra poco vedremo il PDL al 34-35%, con AN al 8,5-9%, e l'UDC al 4%.

    In effetti la speranza delle formiche centriste è che, alla fine, la stessa Forza Italia possa essere terremotata dalla nascita di una nuova alleanza moderata. Si sa che personalità di primo piano come Giuseppe Pisanu, Giulio Tremonti o Peppino Gargani stanno vivendo con sofferenza la prospettiva di un partito brambillizzato, anche se al momento restano alla finestra. Chi invece ha mollato gli ormeggi (insieme ai club Liberal) è Ferdinando Adornato, per anni ideologo del partito unico, che ieri ha avuto un colloquio finale con il Cavaliere a palazzo Grazioli. "Gli ho detto - racconta - che a me interessa il partito unico, non il partito personale. Gli ho detto che un partito che chiude a Fini e Casini e apre a Storace non è il partito dei moderati. Certo, sono stato sfiorato anch'io dalla tentazione dell'opportunismo, ma la stima che ho per Berlusconi mi ha imposto di dirgli: presidente, così non va". Adesso che fare? "An e Udc - spera Adornato - possono essere l'avanguardia del processo costituente"

    La vedo buia per i Berlusconiani e gli Storaciani; mi sa che sono passati da un panfilo....su una zattera!

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da -Adam- Visualizza Messaggio
    Giusto, però a sentire i grandi analisti politici di AN, sembrerebbe che l'uscita di Ferdinando Adornato pesi di più di quella di Giovanardi o dei tanti dirigenti aennini e udicini scontenti di una gestione politica centrata a fare opposizione non vero Prodi, bensì nei riguardi di Berlusconi.
    Dopo che AN ha perso dirigenti come Storace, Buontempo, e Santanchè, e continuano a perdere parlamentari non solo a La Destra, ma anche a Forza Italia.

    Ferdinando Adornato non è nessuno in Forza Italia, e lui non ha passato in AN neanche. Comunque, sono loro a perdere i grandi pezzi....

    Già mi pare che Giovanardi sia pronto ad fare una scissione nell'UDC, che porterà una bella fetta dell'elettorato con sé. E di sicuro ce ne saranno altri aennini che andranno con Berlusconi.

    Eppure, questa è l'intenzione di Berlusconi - di ridurre l'influenza di questi due partiti.

    PS - per quelli che criticano Storace come il cane di Berlusconi e Forza Italia...:

    MILANO, SANTANCHE’: “INACCETTABILE COMPORTAMENTO MORATTI”

    Milano, 23 nov - “Non possiamo accettare il comportamento del sindaco. Gli assessori non sono dipendenti, non sono ai suoi ordini. La Destra fara’ presente nelle sedi opportune questo caso”. E’ quanto afferma Daniela Santanche’, portavoce nazionale della Destra, accogliendo oggi nel suo partito l’ex assessore alla Salute Carla De Albertis, in una conferenza stampa. “Hanno dato prova di non sapere che cos’e’ la democrazia, erano sull’orlo di una crisi di nervi”, prosegue Santanche’, che aggiunge:

    “Non finisce la battaglia, De Albertis non e’ stata nominata dal sindaco, e’ stata eletta con oltre 2600 voti, e ha contribuito a fare eleggere il sindaco”, riferendosi alla carica di assessore di De Albertis, “ma oggi le poltrone le lasciamo a chi ha dimostrato di non sapere che cos’e’ la democrazia”. Per Santanche’, quindi: “Si pone un problema politico che sara’ affrontato nelle opportune sedi politiche”. Infine, e’ una “scelta coraggiosa”, quella di De Albertis, di cui “Storace e’ stato informato e accoglie con grande favore una persona che ha dimostrato di sapere rinunciare a fare l’assessore di Milano e rivendica con orgoglio che la poltrona non le interessa”.
    http://www.storace.it/2007/11/23/com...mento-moratti/

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da RexCronos Visualizza Messaggio
    In effetti la speranza delle formiche centriste è che, alla fine, la stessa Forza Italia possa essere terremotata dalla nascita di una nuova alleanza moderata. Si sa che personalità di primo piano come Giuseppe Pisanu, Giulio Tremonti o Peppino Gargani stanno vivendo con sofferenza la prospettiva di un partito brambillizzato, anche se al momento restano alla finestra. Chi invece ha mollato gli ormeggi (insieme ai club Liberal) è Ferdinando Adornato, per anni ideologo del partito unico, che ieri ha avuto un colloquio finale con il Cavaliere a palazzo Grazioli. "Gli ho detto - racconta - che a me interessa il partito unico, non il partito personale. Gli ho detto che un partito che chiude a Fini e Casini e apre a Storace non è il partito dei moderati. Certo, sono stato sfiorato anch'io dalla tentazione dell'opportunismo, ma la stima che ho per Berlusconi mi ha imposto di dirgli: presidente, così non va". Adesso che fare? "An e Udc - spera Adornato - possono essere l'avanguardia del processo costituente"

    La vedo buia per i Berlusconiani e gli Storaciani; mi sa che sono passati da un panfilo....su una zattera!


    Con La Repubblica come fonte....grandissimo!

    Bene però, questi stupidi giochetti con i giornali li posso fare anch'io:

    Tra gli alleati clima da Titanic
    AMEDEO LA MATTINA
    ROMA
    Il Transatlantico di Montecitorio è diventato un vespaio incontrollato di voci su transumanze da un partito all’altro del centrodestra. Soprattutto di uscite da An e Udc verso la nuova e «scintillante» creatura politica di Berlusconi, il Partito del Popolo della libertà.

    Voci messe in giro ad arte o con un fondo di verità. Ma non mancano le contromisure prese dai partiti che subirebbero smottamenti a Roma e in periferia. «Tra i deputati di An c’è grande paura, basta ascoltare cosa dicono nei loro capannelli», osserva Roberto Tortoli, ex sottosegretario di Fi. Il quale riferisce di avere sentito da loro che se Fini non fa la pace con Berlusconi, rischiano di finire all’opposizione per gli anni a venire; che se continua con questo braccio di ferro la metà non verrà più rieletta; che La Russa e Gasparri hanno gestito malissimo il convegno di Assisi dove è stato aggredito Cicchitto. Al quale Cicchitto molti di An sono andati ad esprimergli la propria solidarietà, non si sa mai.

    Uno di questi è Pietro Armani che al vicecoordinatore di Fi ha detto: «E’ stata una gazzarra indegna, mi dispiace, io sono con voi». «Armani, che è eletto in Lombardia - chiosa il berlusconiano Mario Pepe - è uno di quelli che potrebbe passare con noi: è uno dei nomi che si fanno». Un altro nome è quello del deputato Carlo Ciccioli, presidente di An nelle Marche. Per Raffaele Fitto, ex governatore della Puglia, è ancora presto per dire chi e quanti passeranno con il Partito del Popolo, ma assicura che qualcosa si sta muovendo anche nella sua Puglia: «Questo fine settimana ho già una serie di appuntamenti con alcuni consiglieri regionali di An e dell’Udc. Sono sicuro che l’iniziativa di Berlusconi è un forte magnete».

    Una calamita in particolare al Nord. A Como è molto attivo l’ex consigliere comunale di An Andrea Bernasconi, figlio del proprietario di Espansione Tv, ora presidente locale dei circoli della libertà: sembra che stia cercando di portare nel movimento di Michela Brambilla e quindi a casa Berlusconi, due suoi consiglieri finiani: uno dei quali, Franco Pettinato, vicino ad Alemanno. In Piemonte, racconta Osvaldo Napoli, qualche dubbio di cambio casacca c’è sui consiglieri regionali di An e Udc Gianluca Vignale e Deodato Scanderebech. Dall’altro capo dell’Italia, [n]a Catanzaro, girano rumors sul presidente provinciale di An, Michele Traverso. Anche a Strasburgo sembra che ci siano forti manifestazioni di interesse verso il Cavaliere: rimarrebbero sempre nel gruppo del Ppe, ma potrebbero abbandonare la delegazione Udc per quella di Fi gli eurodeputati Vito Bonsignore, Iles Braghetto e Armando Veneto.[/b]
    http://www.lastampa.it/redazione/cms...7793girata.asp

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Reazzurro90 Visualizza Messaggio


    Con La Repubblica come fonte....grandissimo!

    Bene però, questi stupidi giochetti con i giornali li posso fare anch'io:

    Tra gli alleati clima da Titanic
    AMEDEO LA MATTINA
    ROMA
    Il Transatlantico di Montecitorio è diventato un vespaio incontrollato di voci su transumanze da un partito all’altro del centrodestra. Soprattutto di uscite da An e Udc verso la nuova e «scintillante» creatura politica di Berlusconi, il Partito del Popolo della libertà.

    Voci messe in giro ad arte o con un fondo di verità. Ma non mancano le contromisure prese dai partiti che subirebbero smottamenti a Roma e in periferia. «Tra i deputati di An c’è grande paura, basta ascoltare cosa dicono nei loro capannelli», osserva Roberto Tortoli, ex sottosegretario di Fi. Il quale riferisce di avere sentito da loro che se Fini non fa la pace con Berlusconi, rischiano di finire all’opposizione per gli anni a venire; che se continua con questo braccio di ferro la metà non verrà più rieletta; che La Russa e Gasparri hanno gestito malissimo il convegno di Assisi dove è stato aggredito Cicchitto. Al quale Cicchitto molti di An sono andati ad esprimergli la propria solidarietà, non si sa mai.

    Uno di questi è Pietro Armani che al vicecoordinatore di Fi ha detto: «E’ stata una gazzarra indegna, mi dispiace, io sono con voi». «Armani, che è eletto in Lombardia - chiosa il berlusconiano Mario Pepe - è uno di quelli che potrebbe passare con noi: è uno dei nomi che si fanno». Un altro nome è quello del deputato Carlo Ciccioli, presidente di An nelle Marche. Per Raffaele Fitto, ex governatore della Puglia, è ancora presto per dire chi e quanti passeranno con il Partito del Popolo, ma assicura che qualcosa si sta muovendo anche nella sua Puglia: «Questo fine settimana ho già una serie di appuntamenti con alcuni consiglieri regionali di An e dell’Udc. Sono sicuro che l’iniziativa di Berlusconi è un forte magnete».

    Una calamita in particolare al Nord. A Como è molto attivo l’ex consigliere comunale di An Andrea Bernasconi, figlio del proprietario di Espansione Tv, ora presidente locale dei circoli della libertà: sembra che stia cercando di portare nel movimento di Michela Brambilla e quindi a casa Berlusconi, due suoi consiglieri finiani: uno dei quali, Franco Pettinato, vicino ad Alemanno. In Piemonte, racconta Osvaldo Napoli, qualche dubbio di cambio casacca c’è sui consiglieri regionali di An e Udc Gianluca Vignale e Deodato Scanderebech. Dall’altro capo dell’Italia, [n]a Catanzaro, girano rumors sul presidente provinciale di An, Michele Traverso. Anche a Strasburgo sembra che ci siano forti manifestazioni di interesse verso il Cavaliere: rimarrebbero sempre nel gruppo del Ppe, ma potrebbero abbandonare la delegazione Udc per quella di Fi gli eurodeputati Vito Bonsignore, Iles Braghetto e Armando Veneto.[/b]
    http://www.lastampa.it/redazione/cms...7793girata.asp

    Insomma, secondo l'articolo, si fanno voci e supposizioni; nessuna defezione in AN per confluire nel PDL....interessante.

    Invece dei Forzisti hanno espressamente dichiarato presa di distanza da Berlusconi.

    Hai hai....

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da RexCronos Visualizza Messaggio
    Insomma, secondo l'articolo, si fanno voci e supposizioni; nessuna defezione in AN per confluire nel PDL....interessante.

    Invece dei Forzisti hanno espressamente dichiarato presa di distanza da Berlusconi.

    Hai hai....
    Perché...già non ne avete perso abbastanza?

 

 
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