Parigi di nuovo sotto assedio. Era il 2005 quando nel quartiere popolare delle Banlieue la gente aveva scatenato una settimana di guerriglia urbana contro la polizia. Ora l’episodio si è ripetuto Villiers-le-Bel, dipartimento della Val d'Oise, lontano ben venti kilometri dalla capitale.
Due ragazzini giovanissimi, pare 15 e 16 anni, hanno rubato una moto e scorazzando per il quartiere senza casco sono incocciati con la polizia e da lì è partito l’inseguimento che però si è concluso con l’impatto della motocicletta con un’auto della polizia e quindi la successiva caduta dei due. Subito il trasporto in ospedale, ma era troppo tardi, entrambi i ragazzi muoiono.
Questo episodio causa, come due anni fa, la violenta reazione della gente del quartiere, che accusa la polizia di aver causato la tragica morte dei due giovani. Subito viene attaccata la stazione della polizia di Sarcelles con delle molotov.
Fiamme ovunque, nei cassonetti sulle auto di ignari protagonisti. Vengono aggrediti poliziotti e pompieri, alla fine il bilancio dei feriti è alto: una ventina compresi otto poliziotti e un vigile del fuoco. Gli scontri violentissimi si sono poi spostati anche a Arnouville-les-Gonesse, un comune vicino, dove è stato preso d’assedio il commissariato di polizia. Qui sono rimasti feriti 3 poliziotti colpiti dai sassi dei dimostranti.
I poliziotti cercano di giustificarsi con la gente, ma viene aggredito anche un commissario che cercava di mediare. I poliziotti protagonisti della vicenda affermano che non ci è stato nessun inseguimento ma bensì è stato uno scontro del tutto fortuito e non cercato.
Queste le dichiarazioni rilasciate in una nota dalla Direzione centrale della sicurezza pubblica dopo il tragico incidente: «Ci dispiace per la morte di questi giovani ma sembra che siano stati sfortunatamente vittime di un incidente stradale». I famigliari dei ragazzi però non sembrano dello stesso avviso e hanno chiesto chiarezza sull’accaduto.
Il Presidente francese Nicolas Sarkozy, intervenendo sull’accaduto, spera di non dover assistere alle stesse scene accadute due anni prima quando era Ministro dell’Interno. Però il Presidente ha tenuto a precisare che i due fatti non sono simili, perché mentre qui c’è stato un ‘incidente stradale fortuito, due anni prima i due ragazzi morti folgorati stavano realmente scappando dalla polizia dopo aver commesso un furto.
Nicolas Sarkozy non è molto amato nei quartieri popolari francesi proprio perché all’epoca della prima rivolta fece scatenare della violente azioni di repressione contro la gente e poi alla fine degli scontri definì feccia la popolazione di quelle zone e che avrebbe volentieri lavato via quelle strade da quei violenti.
Certo non un bel biglietto da visita per il Presidente. In molti pensano che le persone che vivono nelle Banlieue stiano aspettando solo il momento propizio per potersi vendicare dell’odiato Sarkozy scatenando nuove e più feroci violenze, contro il sistema che da sempre li emargina e che li costringe a questa vita fatta di povertà e delinquenza minorile.
Vincenzo Crocitto
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