Forse per molti di voi è un nome sconosciuto, ma per gli appassionati di musica classica è un mito straordinario, sicuramente uno dei più grandi ed enigmatici pianisti della storia.
Sto parlando di Arturo Benedetti Michelangeli, bresciano, carattere e fisionomia che potrebbero evocare quella antica anima celtica tanto cercata ma ormai rarissima a trovarsi.

Perfezionista fino quasi a sfiorare l’ossessione, burbero e geniale, ma sul palco manteneva sempre un'assoluta compostezza durante l'esecuzione e non rispondeva quasi mai agli applausi, perché riteneva che questi non dovessero esser diretti a lui ma ai compositori dei brani eseguiti. Fuggiva dalla popolarità, concedendosi rarissimamente ai giornalisti e alla stampa.

Riservatissimo e precisissimo come un orologio svizzero tanto che per lui venne coniata l’espressione “genio e compostezza”, si esibiva raramente e quelle poche volte che lo faceva il popolo degli appassionati di musica classica accorreva da tutto il mondo pur di poterlo vedere almeno una volta in vita loro … come se partecipassero ad una leggenda mitologica.

Offro a voi padani il ritratto di questo straordinario mito poiché potrete sicuramente trovarci dei segni e degli spunti a voi congeniali.
Uno fra tutti: il rifiuto di Michelangeli per l’Italia .
Ad un certo punto si trasferì in Svizzera ove vi morì e da allora non mise letteralmente più piede in Italia neanche per un week end !


Essendo io un appassionato di musica classica anche per me Michelangeli è un mito, ed ho pensato che forse anche voi gradirete fare la sua conoscenza .

Guardatelo qui eseguire un concerto per piano di Beethoven in una delle sue rare e ricercatissime esibizioni insieme al direttore Giulini.
Notate che eleganza, che portamento fiero e nobile …. che tecnica ed espressività superiori !…. Un lombardo di altri tempi.

http://www.youtube.com/watch?v=ft-1DRsETJQ