In un periodo in cui la Chiesa vive sicuramente uno dei momenti più difficili della sua storia, visti gli attacchi alla famiglia, alla vita e alla moralità, in ESCLUSIVA per Gioventù Cristiana parla Padre Marco Locche, ex direttore di Voce Serafica ed ex Padre Provinciale della regione Sardegna-Corsica e attualmente parroco presso la Parrocchia di San Francesco d'Assisi a Sassari.

Iniziamo dai temi cosiddetti “politici”. C’è un distacco sempre più netto tra i politici e la gente. Parecchi di questi addirittura dichiarandosi cattolici non rispettano gli ordini delle gerarchie e fanno tutto il contrario di ciò che la dottrina cristiana insegna. Come si deve comportare la Chiesa in tal senso?


Non è mio mestiere fare “politica”. Guardo però con attenzione l’aspetto religioso del comportamento. Non seguono la dottrina della Chiesa e poi si dicono cristiani? Il giudizio è già chiaro. Gli “ordini delle gerarchie” non esistono. C’è il Vangelo che la Chiesa continua ad annunciare. Chi dice di essere cristiano segue il Vangelo “mediato” dalla Chiesa. Chi non lo segue è inutile che affermi di essere cristiano. La Chiesa continua ad annunciare il Vangelo e a offrire i mezzi necessari per la salvezza ma non può costringere nessuno.


In questi ultimi mesi il Vaticano è stato oggetto di aspre critiche per le esenzioni fiscali nonostante ci siano organizzazioni di essa che aiutano i più poveri. Secondo lei la Chiesa in Italia è privilegiata?


Non confondiamo il Vaticano con la Chiesa italiana. Bisogna ricordare i patti fatti tra la Chiesa e lo Stato italiano, tenendo conto di tutto ciò che il medesimo ha sottratto alla Chiesa (vedi leggi dal 1865 in poi e seguenti!). E’ bene ricordare, ad esempio, che il Quirinale è stato costruito dalla Chiesa ed era una residenza papale. Lo Stato che ora se ne gloria, l’ha sottratto alla Chiesa. I benefici che ora la Chiesa italiana ha dallo Stato, sono una forma di “restituzione”. Da non dimenticare è che la Chiesa opera a beneficio della gente, e fa opera di assistenza oltre che spirituale, anche materiale a favore di tantissime persone che lo Stato non sa assistere adeguatamente. Siamo “privilegiati” perché riceviamo aiuti economici per aiutare i più poveri? Basta vedere che cosa fanno le Caritas diocesane e le Caritas parrocchiali…!


È vero o no che sono esenti dall’Ici anche gli immobili della Chiesa destinati a fini commerciali?


E’ falso. Gli immobili usati a fini commerciali e le attività commerciali pagano l’ICI.


Oggi l’Italia può considerarsi uno Stato Cristiano?


E’ estremamente difficile rispondere affermativamente.


Nonostante la Chiesa predichi la pace, l’amore, l’uguaglianza quasi nessuno segue ciò che dice, e a Sassari il mese scorso si è tenuto un concerto sulle cosiddette “Unioni Civili” dove hanno cantato e parlato associazioni ostili al Papa. Come mai tante critiche verso i cristiani?


Ci sono un infinità di cristiani che seguono le indicazioni evangeliche mediate dalla Chiesa e di solito chi ha torto grida ancora più forte. Dici delle critiche verso i cristiani… Non sono mai mancate, da Gesù fino a noi. Chi non vuole seguire la Verità, critica ancora più fortemente.


E’ preoccupato dal fatto che anche in Sardegna stiano arrivando islamici e la natalità è sempre minore?


Il fattore immigrazione non mi preoccupa più di tanto. Ciò che preoccupa è il modo con cui vengono “accolti” e il fatto che molti cristiani non sanno come comportarsi. Non si può dimenticare che Gesù è venuto a portare la salvezza per tutti. Il calo della natalità preoccupa tutti ma il problema richiede ben altro spazio che le mie righe di risposta..


Per concludere, cosa ne pensa del comportamento dell’attuale Governo nei confronti della scrittura della Costituzione Europea senza radici cristiane?


Penso che questi non conoscono, o meglio, fingono di non conoscere la storia. Oppure vuole anche con questo mezzo cancellare il cristianesimo. Tra atei più o meno dichiarati, non ci si può aspettare altro. Per quanto una Costituzione abbia grande importanza, non dobbiamo spaventarci. E’ molto più importante che i cristiani continuino a vivere e a operare come autentici testimoni del Vangelo.