Le loro fasce tricolori sono state inscatolate e pronte per essere spedite al Presidente della Repubblica
In piazza Duomo la protesta morale di 174 sindaci di "confine"

MILANO (26/11/2007) - Centosettantaquattro fasce tricolori, di altrettanti sindaci, sono pronte per essere spedite a Roma. Destinazione: l'ufficio della Presidenza della Repubblica. Appartengono a 174 sindaci di alcuni comuni di Lombardia, Piemonte, e Veneto con una scomoda particoalrità: confinano con le regioni autonome della Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli venezia giulia, oltre che con la Svizzera e Austria.

E questo pomeriggio in piazza Duomo, a Milano, i 174 sindaci, che aderiscono all'Associazione Comuni Confinanti, hanno deciso di realizzare un gesto dimostrativo nei confronti di uno stato e di un sistema politico "incapace did are dignitosa soluzione ai problemi dei cittadini che si vedono calare leggi e tasse dall'alto senza avere modo di dar voce a ciò che viene chiesto dal basso".

Le loro faasce tricolori sono state riposte i una scatola delle poste dal presidente dell'Associazione, il sindaco di Bagolino Marco Scalvini (Forza Italia), pronta per essere spedita al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "le rimettiamo le nostre dimissioni morali in segno di protesta non verso un Governo, uno schieramento o un partito - affermano gli organizzatori dell'iniziativa - ma di uno sdegno totale verso un sistema di far politica che non considera la gente".

Le autonomie speciali, infatti, garantiscono un alto livello della qualità della vita, con contributi e agevolazioni sia per i cittadini che per le aziende, con abbattimento dei costi per asili, scuole, università, servizi sociali, assistenza, sanità, prime case e attività produttive. Trasferirsi in un comune comune confinante che si trova entro i confini di una regione a statuto speciale, significa avere fino al 45% a fondo perduto sulla prima casa;

Il 50% in caso di ampliamento o ammodernamento di un'azienda; un risparmio che può arrivare fino al 50% sulle rette per asili, spese scolastiche, università e formazione professionale; e anche il 25% in meno di trattenute Irpef sulla busta paga. Tutto ciò causa ai comuni confinanti emigrazione, abbandono del territorio, pendolarismo, chiusura delle attività produttive e, infine, impoverimento economico.

Per tutti questi motivi, l'auspicio dei 174 sindaci, a prescindere dal colore politico, è uno solo: un sistema fiscale federalista simile a quello delle
regioni autonome, "magari con correttivi, limiti o diverse condizioni - ha scritto Scalvini nella lettera fatta arrivare oggi a Giorgio Napolitano, un giorno prima delle fasce tricolori - ma fino a quando questo non avverrà è logico che lo Stato deve porre particolare attenzione ai comuni di confine".

Con una promessa che suona quasi come una minaccia: "il primo dicembre scenderemo a Roma, cento pullman che porteranno in
corteo tutto il nostro disagio e la nostra rabbia di cittadini onesti, non trattati come tali".


Tratto dal quotidiano on-line CRONACA QUI


Ma perchè non danno le Vere Dimissioni ????

e come mai solo 174 Sindaci....
e gli altri chi sono ????

LA QUESTIONE SICUREZZA A CHI COMPETE ????

APERTA DISCUSSIONE PERMANENTE