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Soldato del Re
Ero curioso di vedere quale fosse la tua posizione sull'argomento, :D
io personalmente credo sia giusto che vengano come normali cittadini risarciti dei danni dell'ingiusto esilio
Gli unici soldi che gli darei sarebbero quelli per un biglietto di sola andata per Ginevra. Ma tutti in moneta e nei denti, come ben servito.
E poi, quali sarebbero i danni dell'esilio? Venivano in Italia lo stesso (sono note le visite di Vittorio Emanuele a Torino, quando cercava di iscriversi all'università negli anni '60, e di Emanuele Filiberto a Portofino nascosto nella barca di Agusta).
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Serendipity
Gli unici soldi che gli darei sarebbero quelli per un biglietto di sola andata per Ginevra. Ma tutti in moneta e nei denti, come ben servito.
:-0008n:-0008n:-0008n
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E poi, quali sarebbero i danni dell'esilio? Venivano in Italia lo stesso (sono note le visite di Vittorio Emanuele a Torino, quando cercava di iscriversi all'università negli anni '60, e di Emanuele Filiberto a Portofino nascosto nella barca di Agusta).
queste non le sapevo mica....sapevo del volo su Napoli di ve, e dell'atterraggio a Milano di ef, (di pochissimi anni fa) non altro...
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invece in Corsica a poche centinaia di metri dalla costa sarda ve si divertiva facendo il tiro a segno su bagnanti.
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Originariamente Scritto da
Soldato del Re
queste non le sapevo mica....sapevo del volo su Napoli di ve, e dell'atterraggio a Milano di ef, (di pochissimi anni fa) non altro...
Sì, Vittorio Emanuele si era presentato al rettore della facoltà di giurisprudenza (se non ricordo male) per iscriversi all'università di Torino, ed il rettore rimase stupefatto dal vederselo davanti. Erano gli anni '60.
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chi di spada ferisce...
Leggi razziali, la comunità ebraica
chiede i danni morali ai Savoia
L'idea nasce dopo la richiesta del risarcimento per l'esilio
Parte da Treviso la proposta di una class action da parte della comunità ebraica contro casa Savoia: Ilan Brauner, medico israeliano residente a Casale, ha chiesto all'Unione delle comunità ebraiche di querelare Vittorio Emanuele e il figlio Emanuele Filiberto per danni morali in quanto eredi del re Vittorio Emanuele III, che nel 1938 diede il via libera alle leggi razziali contro gli ebrei volute da Benito Mussolini.
I Savoia vogliono dallo Stato italiano un risarcimento. Prima morale, poi economico, per il lungo esilio trascorso in Svizzera. In prima battuta hanno annunciato una richiesta di risarcimento pari a 260 milioni di euro. Poi hanno in parte rettificato ventilando una cifra minima, simbolica.
Una presa di posizione, quella dei reali, che ha sollevato indignazione e polemiche. E a voler dare sostanza all'indignazione di un popolo, quello ebraico, è Ilan Brauner, 62 anni, israeliano, medico legale e imprenditore nato a Haifa, in Palestina. In Italia dal 1959, Brauner è uno dei membri di punta della comunità ebraica di Treviso: lunedì è partito alla volta di Roma per rivolgersi all'Unione della comunità ebraiche. Chiedendo di portare in tribunale i Savoia attraverso la formula della class action, azione legale collettiva all'americana prevista dalla nuova finanziaria.
"Il fulcro della denuncia saranno le leggi razziali contro gli ebrei del 1938 - dice Brauner - I Savoia sono eredi di un reale che ha siglato una legge crudele e assurda, che ha tolto libertà e dignità al popolo ebraico. I Savoia vogliono essere risarciti dallo Stato italiano per il loro esilio, chiedono i danni morali? Bene, noi vogliamo essere risarciti dai Savoia perché la casa reale ha cancellato la nostra libertà, i più elementari diritti civili provocando un enorme danno morale ed economico".
La presa di posizione di Brauner ha il pieno sostegno di Elia Richetti, rabbino capo della comunità ebraica di Venezia: "I Savoia _ dice Richetti _ denotano quanto meno scarsa sensibilità e scarsa fedeltà alla parola data in precedenza: avevano detto che sarebbero rientrati in Italia dall'esilio senza accampare alcuna pretesa. Così non è stato".
(07 dicembre 2007)
http://tribunatreviso.repubblica.it/...ne=EdRegionale
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Serendipity
Gli unici soldi che gli darei sarebbero quelli per un biglietto di sola andata per Ginevra. Ma tutti in moneta e nei denti, come ben servito.
E poi, quali sarebbero i danni dell'esilio? Venivano in Italia lo stesso (sono note le visite di Vittorio Emanuele a Torino, quando cercava di iscriversi all'università negli anni '60, e di Emanuele Filiberto a Portofino nascosto nella barca di Agusta).
i danni sarebbero che mentri i comunisti vogliono far entrare in italia cani e porci, i savoia italiani, non potevano entrare, bella come cosa? a me non piace.
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260 milioni di calci in culo.
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Originariamente Scritto da
marmalade
i savoia italiani non potevano entrare, bella come cosa? a me non piace.
A Vittorio Emanuele non glien'è mai fregato niente dell'Italia e degli italiani. E' rimasto famoso il suo "italiens de merd" (italiani di merda) dei tempi di Ginevra. Non ci vengano a raccontare che gli piangeva il cuore di dover vivere in Svizzera.
L'unico che soffrì per davvero (e che non chiese mai una lira) fu Umberto II.
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Se lo vuole un bel calcio in culo
S:-0#09ooprattutto al pargoletto