Roberto Calderoli a Udine, coordinatore nazionale della Lega Nord, ha chiuso la giornata dei gazebo anti-Fisco in una sala Ajace piena di fazzoletti verdi e di bandiere.
«Oggi Snaidero è il candidato naturale. Mi auguro che accetti e mi pare che dopo l'incontro che ha avuto con Fini sia rimasto soddisfatto».
«Dopo le beghe del 2003, stavolta abbiamo la persona giusta, di cui tutti siamo convinti. Snaidero farà tornare il buon Illy a fare il caffè... Anzi l'attuale presidente dovrà prendere una camomilla quando vedrà i risultati delle regionali».
«Per competere con Illy serve un imprenditore vero, di quelli che lo hanno fatto sul serio e non perché lo hanno fatto i parenti».
«Sul presidente della Provincia di Udine stendiamo un pietoso velo. Si è rotto il rapporto di fiducia, lì Strassoldo non resta. Il patto pre-elettorale con Tavoschi, è una cosa che ricorda la Prima Repubblica, ma allora le facevano meglio, non mettendole per iscritto».
L'applauso più convinto arriva quando Calderoli pigia il tasto autonomista: «Udine è la capitale naturale, per forza. Io, venendo da fuori, non capisco cosa c'entri il Friuli con la Venezia Giulia e perché non si facciano due capitali. Così sarebbero contenti tutti: lì hanno le "mule", ma anche qui voi avete certe cavalle di razza...».




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