Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 13
  1. #1
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito L'Uomo Macchina di Julien Offroy De La Mettrie

    Cari Compagni, stasera ho appreso qualcosa di nuovo: il materialismo (meccanicismo) di Julien Offroy De La Mettrie.

    Vi propongo qui un brano tratto dal sito filosofico.net

    http://www.filosofico.net/Antologia_...%20MACCHIN.htm

    Per Julien Offroy de La Mettrie (1709-1751), al quale la professione di medico militare offrí l’occasione di analizzare le conseguenze psichiche delle malattie organiche, l’uomo è una macchina: è il suo corpo determina gli stati d’animo e l’intera dimensione spirituale. L’anima non è che una parola vuota. Contro la concretezza della fisica le armi della metafisica e della teologia non hanno speranza di vittoria.
    Ritengo che i sistemi filosofici sull’anima e sull’uomo si possano ridurre a due. Il primo, e il piú antico, è il sistema del materialismo; il secondo è quello dello spiritualismo [...].
    L’uomo è una macchina cosí complessa, che è impossibile farsene di primo acchito un’idea chiara, e conseguentemente poterla definire. Perciò tutte le ricerche condotte dai piú grandi filosofi a priori, cioè cercando di servirsi per cosí dire delle ali dell’ingegno, sono state vane. Cosí, soltanto a posteriori, cioè cercando di districare e scoprire l’anima attraverso gli organi del corpo, è possibile, non dico già scoprire all’evidenza la natura stessa dell’uomo, ma raggiungere il maggior grado di probabilità possibile sull’argomento.
    Armiamoci dunque del bastone dell’esperienza, e lasciamo cadere tutte le vane chiacchiere dei filosofi. Esser cieco, e credere di poter fare a meno di appoggiarsi a un tal bastone, è il colmo dell’accecamento. [...] Certo si può, anzi si deve, ammirare le ricerche perfettamente inutili, di tanti grandi genî: i Cartesio, i Malebranche, i Leibniz, i Wolff, ecc.; ma qual frutto, ditemi, si è ricavato dalle loro profonde meditazioni e da tutto il complesso delle loro opere? Cominciamo dunque e vediamo, non già che cosa è stato pensato, ma che cosa bisogna pensare, per raggiungere l’equilibrio nella nostra vita.
    Tanti temperamenti, altrettanti ingegni, caratteri e costumi diversi. Galeno stesso ha conosciuto questa verità, che Cartesio [...] ha portato al limite, fino a dire che la medicina da sola poteva mutare gli ingegni e i costumi insieme ai corpi. é vero che la melanconia, la bile, il flegma, il sangue, ecc., a seconda della natura, dell’abbondanza e della diversa combinazione di tali umori, fanno di ciascun uomo un uomo diverso.
    Nelle malattie, l’anima è talvolta come eclissata e non si rivela piú per alcun segno; talaltra si direbbe che è come sdoppiata, tanto è trasumata dal furore, talaltra ancora la sua debolezza sparisce: e dalla convalescenza di uno sciocco nasce un uomo d’ingegno. Viceversa può accadere che il piú grande genio, istupidito, diventi irriconoscibile. [...]
    Ma non intendo soffermarmi su cose che tutti conoscono. Né mi diffonderò in particolari per quanto concerne gli effetti del sonno. Prendete un soldato esausto: egli russa nella sua trincea, insensibile al rumore di cento cannonate! La sua anima non sente nulla, il suo sonno è una perfetta apoplessia. Una bomba sta per farlo a pezzi; sentirà forse meno di un insetto che si trovi ad essere schiacciato. Viceversa, un uomo in preda alla gelosia, all’odio, all’avarizia o all’ambizione, non trova in alcun modo riposo. Il luogo piú tranquillo, le bevande piú fresche e piú rilassanti, tutto è inutile per chi non riesce a liberare il suo cuore dal tormento delle passioni.
    L’anima e il corpo si addormentano insieme. A mano a mano che il movimento del sangue si calma, un dolce sentimento di pace e di tranquillità si diffonde in tutta la macchina; l’anima si sente mollemente appesantita insieme alle palpebre e si rilassa insieme alle fibre del cervello; essa diviene cosí a poco a poco come paralitica, insieme a tutti i muscoli del corpo. Questi non riescono piú a sostenere il peso del capo; questo a sua volta non può piú sostenere il peso del pensiero; nel sonno l’anima è come inesistente.
    Se al contrario la circolazione diventa troppo veloce, l’anima non riesce a dormire. Essa è troppo agitata e il sangue non riesce a calmarsi; galoppa nelle vene con un rumore che riusciamo a percepire: sono queste le due cause reciproche dell’insonnia. [...]
    Il corpo umano è una macchina che ricarica da sé le molle che la muovono: immagine vivente del moto perpetuo. I cibi ricostruiscono ciò che la febbre consuma. Senza di essi l’anima languisce, infuria e cade morta. È come una candela la cui fiamma si fa piú viva poco prima di spegnersi. Nutrite invece il corpo, versate nei suoi canali succhi e liquori vigorosi: allora l’anima, divenuta generosa come quelli, si arma di fiero coraggio: il soldato, che l’acqua avrebbe fatto fuggire, divenuto ardito, ora corre fieramente incontro alla morte al suono dei tamburi. Cosí l’acqua calda rende agitato quello stesso sangue che l’acqua fredda avrebbe reso calmo.
    Quale potenza in un buon pasto! La gioia rinasce in un cuore triste; si diffonde nell’animo dei convitati, che la esprimono con gioiose canzoni, arte in cui i Francesi eccellono. Solo chi è di temperamento malinconico è affranto da tutto ciò, e l’uomo di studio non vi è gran che piú incline. [...]
    Pensiamo e persino agiamo moralmente, cosí come siamo lieti o coraggiosi; tutto dipende dal modo in cui la nostra macchina si trova disposta. In certi momenti, si direbbe che l’anima abbia la sua sede nello stomaco, e che Van Helmont, collocandola nel piloro, non si sia di molto sbagliato e che al piú abbia scambiato la parte per il tutto [...].
    I diversi stati dell’anima sono dunque sempre correlativi a quelli del corpo. [...] Ma, dal momento che tutte le facoltà dell’anima dipendono talmente dalla peculiare organizzazione del cervello e di tutto il corpo, da identificarsi evidentemente con questa stessa organizzazione, ecco una macchina molto intelligente! Infatti, quand’anche l’uomo solo avesse avuto in retaggio la legge naturale, non cesserebbe perciò di essere una macchina. Qualche ingranaggio, qualche molla in piú che negli animali piú perfetti, il cervello proporzionalmente piú vicino al cuore e ricevente quindi maggior quantità di sangue [...] e altre cause ignote, sono sufficienti a produrre quella coscienza delicata, cosí esposta alle ferite, quei rimorsi che non sono, rispetto alla materia, piú eterogenei di quanto non lo sia il pensiero, in una parola, tutta la differenza che supponiamo esistere fra i due esseri. L’organizzazione basta dunque a spiegare tutto ciò? Ancora una volta, sí: dal momento che il pensiero si sviluppa evidentemente insieme agli organi, perché la materia della quale essi sono costituiti, non dovrebbe essere suscettibile anche di rimorsi, una volta che abbia acquisito con il tempo la facoltà di sentire?
    L’anima non è dunque che una parola vuota alla quale non corrisponde alcuna idea, e di cui un uomo ragionevole non deve servirsi se non per designare la parte pensante in noi. Una volta ammesso il minimo principio di movimento, i corpi animati hanno tutto quanto loro occorre per muoversi, sentire, pensare, pentirsi, e in una parola comportarsi, sia nella vita fisica, che in quella morale che ne dipende. [...]
    Osiamo dunque concludere che l’uomo è una macchina, e che in tutto l’Universo non esiste che un’unica sostanza diversamente modificata. Non è questa un’ipotesi formulata a forza di elucubrazioni e di supposizioni: non è per nulla il frutto di pregiudizi e nemmeno opera della mia sola ragione; avrei disprezzato una guida che ritengo cosí poco sicura, se i miei sensi portando per cosí dire la fiaccola, non mi avessero indotto a seguirla, illuminandola. La esperienza mi ha dunque parlato per mezzo della ragione; cosí ho tenuto conto di ambedue.
    Ma credo sia risultato evidente che non mi sono permesso il ragionamento anche piú solido e piú immediatamente dedotto, se non dopo tutta una serie di osservazioni fisiche che nessuno studioso potrà contestarmi; del resto riconosco essi soli come i giudici delle conseguenze che ne ho dedotto, rifiutando l’ingerenza di tutti coloro che sono schiavi dei pregiudizi, o che non sono anatomisti, o al corrente della sola filosofia qui ammissibile, quella del corpo umano. Che potranno contro una quercia cosí robusta e solida, quelle deboli canne della teologia, della metafisica e delle scuole? Armi puerili, simili ai fioretti delle nostre sale di scherma, che possono sí divertirci, ma non possono colpire l’avversario. È appena il caso di dire ch’io parlo di quelle idee vuote e triviali, di quei ragionamenti tanto ripetuti quanto penosi, che si continueranno a fare, intorno alla pretesa incompatibilità di due sostanze che si toccano e si influenzano incessantemente a vicenda, sino a quando rimarrà sulla Terra ombra di pregiudizio e di superstizione! Ecco il mio sistema, o piuttosto la verità, se non m’inganno a partito. Essa è breve e semplice. Discuta ora chi vuole!


    Io trovo molto interessante questo approccio. Probabilmente lacunoso, a volte anche un po' ingenuo e paradossalmente meccanicistico. Ma certamente utile per capire da dove questo benedetto materialismo di cui ci riempiamo la bocca proviene.

  2. #2
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Questo è il simpatico signorotto di cui stiamo parlando




    Un po' di biografia

    La vita

    Julien Offroy de La Mettrie nasce il 25 dicembre del 1709 a Saint-Malo , in Bretagna, in una famiglia di ricchi commercianti. Studia filosofia e scienze naturali al prestigioso collegio di d'Harcourt, segue poi i corsi di medicina all’università di Parigi , e ottiene infine il suo diploma di laurea a Reims , nel 1728. Nel 1733 si trasferisce a Leiden , in Olanda, dove segue le lezioni del famoso medico e fisiologo Hermann Boerhaave (1668 - 1738), di cui traduce anche alcune opere. Nel 1741 torna a Parigi , diventa medico militare e partecipa, tra il 1742 e il 1745, ad alcune battaglie della guerra di successione austriaca. Al suo ritorno nella capitale francese, frequenta i migliori ambienti culturali e nel 1745 pubblica la sua prima opera importante, la Storia naturale dell’anima. Il libro fa scandalo, viene condannato al rogo dal Parlamento di Parigi e rende precaria la posizione di La Mettrie. Nel 1746 pubblica una satira contro i medici, Politica del medico di Machiavelli: accusato di immoralismo, va in Olanda, a Leiden . Qui, nel 1747 pubblica, in forma anonima, la sua opera fondamentale, l’Uomo-macchina, manifesto del materialismo. La reazione delle autorità olandesi lo costringe ad andarsene: grazie all’amicizia con il suo conterraneo Maupertuis (dal 1746 Presidente dell’Accademia delle scienze e delle belle lettere di Berlino ), ottiene la protezione del re di Prussia, Federico II, e si reca alla sua corte, a Postdam , dove rimarrà fino alla morte. In questo stesso anno pubblica l’Uomo-pianta e cura la traduzione del De vita beata di Seneca, con una ampia introduzione. Nel 1750 pubblica il Sistema de Epicuro e l’anno successivo una versione definitiva dell’Arte di gioire (che aveva avuto una prima versione nel 1745, con il titolo La voluttà). Muore l’11 novembre 1751, in seguito ad un’intossicazione alimentare (ma le malelingue diffonderanno la notizia, diventata leggendaria, che sarebbe morto per un’abbuffata di paté di fagiano al tartufo).


    Già solo per la leggenda della sua morte mi risulta ancora più simpatico.

  3. #3
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Sapete perché ho ancora qualche stima per gli uomini? Perché li credo seriamente delle macchine. Se non fosse così, ne conosco pochi la cui compagnia sarebbe da stimarsi. Il materialismo è l’antidoto della misantropia. (Sistema di Epicuro)


    Per chi fosse interessato ad approfondire, ho trovato questo micro saggio


    LA GRANDE MACCHINA SENZA OROLOGIAIO. LA METTRIE E LA CONFUTAZIONE DEL FINALISMO
    di D. Fusaro

    http://www.inattuale.net/articoli_htm/la_mettrie.htm



    Per chi fosse interessato di filosofia, segnalo la rivista

    http://www.inattuale.net/home.html

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jul 2009
    Messaggi
    6,459
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio



    Già solo per la leggenda della sua morte mi risulta ancora più simpatico.
    Ma anche per il cappello!


  5. #5
    dubito, ricerco, costruisco
    Data Registrazione
    09 Jun 2007
    Località
    valdelsa
    Messaggi
    2,126
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    compagno Areazione,
    lo leggo con molto, moltissimo piacere! sono spesso accusato dal mio professore in chief di essere ateo, materialista, leninista. lui lo dice con la bava alla bocca, io lo ringrazio prontamente!
    sarà per me una bella lettura...poi ti dirò!

    ps: l'hai visto poi quell'articolo che postai un po' di tempo fa sull'impossibilità matematica della democrazia?

  6. #6
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da due_calzini Visualizza Messaggio
    compagno Areazione,
    lo leggo con molto, moltissimo piacere! sono spesso accusato dal mio professore in chief di essere ateo, materialista, leninista. lui lo dice con la bava alla bocca, io lo ringrazio prontamente!
    sarà per me una bella lettura...poi ti dirò!

    ps: l'hai visto poi quell'articolo che postai un po' di tempo fa sull'impossibilità matematica della democrazia?
    Sono lieto che ti piaccia.



    p.s.: quell'articolo ce l'ho tra i preferiti. Non sono ancora riuscito a leggerlo con la dovuta calma però.


    p.p.s.: leggiti assolutamente il libro su godel, escher e bach. E' semplicemente splendido.

  7. #7
    dubito, ricerco, costruisco
    Data Registrazione
    09 Jun 2007
    Località
    valdelsa
    Messaggi
    2,126
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Sono lieto che ti piaccia.



    p.s.: quell'articolo ce l'ho tra i preferiti. Non sono ancora riuscito a leggerlo con la dovuta calma però.


    p.p.s.: leggiti assolutamente il libro su godel, escher e bach. E' semplicemente splendido.

    bene, se mi dici così...appena finito "Senza tregua" mi butto sull'eterna ghirlanda brillante!!

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Oct 2007
    Messaggi
    88
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Vi ringrazio per avermi portato a conoscenza di questa straordinaria figura. Il materialismo meccanicistico mi riporta alla mente il mio prof di religione che, alla mia domanda su cosa si intendesse per meccanicismo mi rispose che si trattava di teorie superate che oggi nessuno studioso degno di tale nome prende in seria considerazione. Certo, invece la storiella della tipa che si fa ingravidare dall'angelo per mettere al mondo il figlio di dio ha un suo spessore scientifico .

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jul 2009
    Messaggi
    6,459
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Intanto qui http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=370490 si sta instaurando una bella discussione filosofica...

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jul 2009
    Messaggi
    6,459
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Area ho letto l'interessante articolo...cerchiamo ogni tanto di tenere up questo thread filosofico...

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. "l'uomo e la Macchina" - Spengler
    Di Stella Maris nel forum Destra Radicale
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 21-12-14, 13:42
  2. Risposte: 116
    Ultimo Messaggio: 17-01-13, 17:08
  3. L'uomo e la macchina di Massimo Fini
    Di Majorana nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-11-10, 21:41
  4. Julien..PRESENTE!
    Di Daniele (POL) nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 36
    Ultimo Messaggio: 24-12-06, 21:07
  5. Giustizia per Julien Quemener!
    Di Bardamu (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 04-12-06, 16:26

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito