Mi presento, mi chiamo Sara e ho 26 anni.
sono arrivata a questo sito cercando su internet info sulla manifestazione contro la violenza sulle donne.
Io penso che le attiviste sbagliano a sottovalutare il tema della sicurezza limitandosi a dire che il 70% delle violenze è commesso in casa ed il 60% da italiani.
E' vero.
Ma bisogna anche sapere interpretare le statistiche.
Se gli immigrati che sono il 2% della popolazione commettono il 40% delle violenze a fronte del 60% degli italiani, non vuol dire che sono meno violenti, anzi vuol dire che sono quasi 20 volte più violenti.
Per esempio se in una città ci sono 100 persone, 98 del posto e 2 straniere, e 40 violenze su 100 sono commesse da stranieri vuol dire che quelli del posto commettono 60/98 violenze ciascuno (meno di una procapite), a fronte delle 40/2=20 violenze procapite degli stranieri.
Negli ultimi anni qui a torino la situazione è degenerata tantissimo, credetemi.
Io so di ben 2 casi di mie amiche che hanno subito un tentativo (per fortuna solo tentativo) di violenza da parte di extracomunitari.
E' vero che di italiani violenti ce ne sono tantissimi, lessi che dei calabresi avevano violentato per UNA SETTIMANA una somala; una notizia del generesarebbe apparsa su tutti i giornali in prima pagina; ma forse essendo i violentatori italiani non ha fatto scalpore.
Ma non ripetiamo la cosa banale che ANCHE gli italiani sono così colà.
Resta il fatto che gli immigrati che sono il 2% della popolazione commettono il 40% dei crimini sessuali.
Ciò mi spaventa.
E se ciò potrà solo peggiorare è anche colpa di chi nasconde questa evidenza.
Io non ci sto a dare il predominio di questi discorsi alle destre.
E' possibile che in europa dobbiamo essere così buonisti da far diventare la situazione irreperabile, come in svezia, francia?
ricordiamo il libro di quella scrittrice arabo-francese che ha fatto conoscere al mondo un fenomeno di cui tutti i francesi erano a conoscenza ma di cui tutti si vergognavano di parlare? Cioè il fenomeno dei tournant (non penso di scriverlo bene) dove gruppi di arabi-afro-francesi violentano a turno ragazzine spesso minorenni?
E' crudo ed orrendo dire queste cose ma in alcune parti d'europa è già realtà.
E dopo la francia è diventata realtà già in paesi scandinavi.
E' possibile che dobbiamo ridurci a fare la stessa fine solo per non sembrare poco "buoni"?
Non capite che così facendo si fa davvero il gioco della lotta etnica.
Perché sfido chiunque di voi a vivere in un quartiere dove le violenze e gli stupri sono quotidiani da parte degli arabi e a non fare di tutta un'erba un fascio. Chi abita a parigi manco ci pensa, ma chi abita in una banlieu diviene inevitabilmente razzista.
Il problema è il maschilismo.
Ci sono culture che non tollerano che le donne possano vestire come gli pare, o passeggiare sole, e ciò causa nel maschio reazioni violente.
Vogliamo dirlo o no?




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