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  1. #1
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Le nomine di sciura Letizia...

    Chi è stato nominato nuovo presidente dell'ATM? Elio Catania.

    Questo individuo, alle Ferrovie, dove era stato nominato nel 2004 dal governo quale presidente e amministratore delegato, prendeva uno stipendio di 2 milioni di euro.

    Risultati?

    - Il bilancio 2005 del Gruppo Ferrovie si è chiuso con una perdita di 465 milioni di euro contro i 125 del 2004 ed i 31 del 2003, mentre le perdite di Trenitalia si attestano su circa 632 milioni di euro contro i 327 e 18 degli anni precedenti; nel 2006 lasciò con un buco di un miliardo e 700 milioni di euro.

    - un interrogazione parlamentare dell'agosto 2006 afferma che "la situazione sui treni italiani non sembra cambiare. Ad un anno dalle zecche e dalle cimici trovate su alcune vetture, la sporcizia rimane sempre la compagna di viaggio di numerosi passeggeri; questo quanto emerge da un'ispezione a sorpresa effettuata dalla società che gestisce il traffico passeggeri delle Ferrovie, che ha ingaggiato ispettori esterni e ha dato il via ai controlli sulle 13 aziende che lo scorso novembre hanno vinto gli appalti. Il risultato è da rabbrividire: questa volta non sono stati trovati animali, ma nessuna delle 261 carrozze ispezionate ha superato l'esame. La mancanza di pulizia è oscillata tra il 40 e il 70 per cento, con punte che hanno raggiunto il 100 per cento: 48 treni hanno infatti ottenuto il peggior voto possibile, «prestazione non resa»; ciò significa che i treni sono ripartiti sporchi, cosi come erano arrivati in stazione. Come se non bastasse, gli addetti alle pulizie che dovevano rimettere in sesto i treni fermi alla stazione di Napoli sono stati sorpresi addormentati sui sedili di prima classe. A Palermo, invece, i responsabili dell'organizzazione del lavoro non sono neppure stati trovati".

    Nel settembre 2006 si è portato via una liquidazione da 7 milioni di euro.

    Chapeau.

  2. #2
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    Vecchio Paglia, se ci 6 batti un colpo!

  3. #3
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Da una puntata di Report sui carrozzoni italici:

    GIOVANNA BOURSIER (fuori campo)
    Il consiglio di Ferrovie costa circa 2 milioni di euro l’anno, ma quest’anno un po’ di più, perché l’amministratore delegato, Elio Catania, è stato costretto a dimettersi, e come prevede il contratto si è portato via il risarcimento. A quanto ammonta lo abbiamo chiesto all’azionista ma il Ministero del Tesoro ci ha scritto che non possono essere rese note per una clausola di riservatezza. Quel che è noto è che Catania era arrivato due anni fa, doveva far viaggiare le ferrovie e invece lascia Trenitalia con un buco di 1 miliardo e 700 milioni di euro.

    SERGIO D’ANTONI – Sottosegretario allo Sviluppo Economico
    Cioè io non li avrei dati, se vuole sapere come la penso, 5 milioni di euro a Catania e sono contrario a dare.

    GIOVANNA BOURSIER
    Anche perché Catania ha lasciato un buco di 1 miliardo e 6?

    SERGIO D’ANTONI – Sottosegretario allo Sviluppo Economico
    Appunto quindi. E sono contrario a dare soldi per fare andar via le persone assolutamente. Perché mi pare che questo sia un errore. è stato fatto: Amen.

    MILENA GABANELLI IN STUDIO
    Purtroppo però pare che gli errori non insegnino granché. Premesso che Ferrovie è si porta appresso tutte le negligenze incompetenze e clientele degli ultimi 20 anni, gli amministratori delegati oltre a prendere stipendi, molto interessanti dovrebbe assumersi qualche responsabilità Lo stipendio dell’ing. Catania era di poco sotto dai 2 milioni di euro all’anno, se ne va lasciando un buco, non è riuscito a migliorare la gestione, ed è lui a incassare il risarcimento di oltre 5 milioni di euro perché previsto dalle regole d’ingaggio. Alitalia è al collasso se l’ingegner Cimoli se ne andrà, da contratto, sarà lui ad essere risarcito. Ma chi stabilisce le regole d’ingaggio? Il consiglio d’amministrazione presieduto da loro stessi e quando una poltrona si sfila di solito ce n’è una pronta.

  4. #4
    Lumbard
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    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem Visualizza Messaggio
    Chi è stato nominato nuovo presidente dell'ATM? Elio Catania.

    Questo individuo, alle Ferrovie, dove era stato nominato nel 2004 dal governo quale presidente e amministratore delegato, prendeva uno stipendio di 2 milioni di euro.

    Risultati?

    - Il bilancio 2005 del Gruppo Ferrovie si è chiuso con una perdita di 465 milioni di euro contro i 125 del 2004 ed i 31 del 2003, mentre le perdite di Trenitalia si attestano su circa 632 milioni di euro contro i 327 e 18 degli anni precedenti; nel 2006 lasciò con un buco di un miliardo e 700 milioni di euro.

    - un interrogazione parlamentare dell'agosto 2006 afferma che "la situazione sui treni italiani non sembra cambiare. Ad un anno dalle zecche e dalle cimici trovate su alcune vetture, la sporcizia rimane sempre la compagna di viaggio di numerosi passeggeri; questo quanto emerge da un'ispezione a sorpresa effettuata dalla società che gestisce il traffico passeggeri delle Ferrovie, che ha ingaggiato ispettori esterni e ha dato il via ai controlli sulle 13 aziende che lo scorso novembre hanno vinto gli appalti. Il risultato è da rabbrividire: questa volta non sono stati trovati animali, ma nessuna delle 261 carrozze ispezionate ha superato l'esame. La mancanza di pulizia è oscillata tra il 40 e il 70 per cento, con punte che hanno raggiunto il 100 per cento: 48 treni hanno infatti ottenuto il peggior voto possibile, «prestazione non resa»; ciò significa che i treni sono ripartiti sporchi, cosi come erano arrivati in stazione. Come se non bastasse, gli addetti alle pulizie che dovevano rimettere in sesto i treni fermi alla stazione di Napoli sono stati sorpresi addormentati sui sedili di prima classe. A Palermo, invece, i responsabili dell'organizzazione del lavoro non sono neppure stati trovati".

    Nel settembre 2006 si è portato via una liquidazione da 7 milioni di euro.

    Chapeau.
    .... un itagliano vero!
    proprio quello che ci voleva per insozzare ulteriormente Milàn, bravi complimenti al nuovo che avanza con la CdL

  5. #5
    Hanno assassinato Calipari
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    muahahahaah dagli ai cinesi...

  6. #6
    Preferirei di no...
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    Citazione Originariamente Scritto da yurj Visualizza Messaggio
    muahahahaah dagli ai cinesi...
    La profondità di questa analisi politica mi lascia senza fiato. Che stile, che efficacia: arguto ed esaudiente, salace e completo, mordace con brio, pungente con intelligenza. Mi ricorda qualcuno, aiutami: Serra? Travaglio? Sansonetti? Merlo? Stella? Ah, no, questo è Magilla Gorilla. Te le fai scrivere da lui le bellurie che spargi per pol così come i contadini di una volta spandevano letame sul campo?

  7. #7
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    Aggiornamento...


    Qual è il colmo per una grande azienda che gestisce centinaia di autobus e tram? Risposta: tra 6 mila autisti alle proprie dipendenze non trovarne neppure uno gradito al presidente e amministratore delegato. Sembra una barzelletta, ma è successo davvero all'Atm, la società municipalizzata milanese a cui è affidato il trasporto pubblico. Elio Catania, al vertice del gruppo dall'aprile scorso, ha finalmente il suo chaffeur personale. Il quale, però, è stato reclutato dall'esterno.

    "C'è poco da ridere", si sente dire nei corridoi aziendali, "questo è solo un episodio, ma la dice lunga sullo stile del nuovo numero uno". Questione di punti di vista. A meno di quattro mesi dal suo arrivo, è ancora presto per dare un giudizio sulle scelte del manager sessantunenne catapultato sulla poltrona di capoazienda dal sindaco Letizia Moratti.

    Alcuni sindacalisti lo descrivono come un extraterrestre che lavora con il preciso scopo di scardinare abitudini e prassi che da sempre governano una realtà molto complessa. I suoi tifosi, numerosi in Forza Italia, inneggiano allo stile americano di un manager cresciuto alla scuola dell'Ibm fino a diventarne responsabile per il sud Europa.

    Sta di fatto che Catania sembra condannato a lasciarsi alle spalle una scia di polemiche. Ad aprile è piombato a Milano dritto dritto dal disastro delle Ferrovie dello Stato, dove lo aveva piazzato il governo di Silvio Berlusconi, alimentando le attese di un fulmineo rilancio. Speranze vane. La gestione dell'ex manager Ibm, tra il 2004 e il 2006, ha coinciso con l'esplosione del deficit delle Fs.

    Alla fine il presidente ha perso la poltrona, ma, nonostante i risultati non esattamente brillanti, è riuscito ad andarsene con una liquidazione che ha fatto scandalo: 7 milioni di euro. Il sindaco Moratti non si è fatta impressionare e ha ingaggiato l'ex capo delle Ferrovie per metterlo all'Atm al posto del numero uno uscente Bruno Soresina, colpevole, secondo i critici, di avere badato più all'utile di bilancio che alla qualità del servizio pubblico.

    Messe le mani sul volante, Catania è partito a tutta velocità. Tanto per cominciare ha ridotto poteri e funzioni del direttore generale Roberto Massetti, da oltre un decennio vero uomo forte dell'azienda. E questo, dicono i bene informati, sarebbe solo il primo passo verso l'uscita di scena di un manager di lungo corso (67 anni) passato indenne tra bufere politiche e cambi di giunte comunali.

    La giostra dei dirigenti è appena partita. Catania presenterà la nuova organizzazione aziendale solo a settembre, ma alcuni nuovi incarichi nell'organigramma sono già cominciati a circolare, provocando, tanto per cambiare, malumori e critiche. C'è chi dice che il nuovo numero uno voglia portare a Milano la sua squadra di fedelissimi ai tempi delle Ferrovie. Una squadra perdente, a giudicare dai bilanci.

    E che, per di più, arriverebbe all'Atm attirata da stipendi tra i 150 mila e i 200 mila euro lordi all'anno, ben superiori a quelli medi delle prime linee manageriali dell'Atm. Da settimane si favoleggia anche della favolosa busta paga dello stesso Catania (400 mila euro? 600 mila?) che però sarebbe legata al raggiungimento di precisi obiettivi di efficienza aziendale.

    Solo voci maliziose, per il momento, che almeno in un paio di casi trovano riscontro in fatti precisi. A luglio è arrivato Marco Pavanello, nuovo direttore marketing e comunicazione. Pavanello, nel febbraio del 2006, era stato assunto da Catania alle Fs con lo stesso incarico.

    Il mese prossimo, invece, si insedierà il responsabile di strategie e sviluppo d'impresa. Si chiama Ugo Guelfi e anche lui fino a poco tempo fa aveva a che fare con treni e binari come numero uno della Ferservizi, controllata dalle Ferrovie dello Stato. Guelfi può vantare un'antica frequentazine con Catania, visto che hanno lavorato insieme all'Ibm. Poi il nuovo manager dell'Atm si è spostato al ministero dell'Innovazione con il governo Berlusconi. Collaborava con il ministro Lucio Stanca. Anche lui, manco a dirlo, un ex Ibm.


    Vittorio Malagutti (Fonte: Espresso)

  8. #8
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    Come amministratore pubblico la Moratti è da sempre una sciagura integrale. Da ricercatore vi posso dire che la sua gestione del Ministero che allora era dell'Istruzione, Università e Ricerca è stata tanto incompetente quanto arrogante. Ma che andasse a cercarsi un peso morto conclamato dilapidatore di finanze pubbliche come catania va oltre le fantasie più perverse.

  9. #9
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    Cominciate a rimpiangere Formentini?

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Furlan Visualizza Messaggio
    Cominciate a rimpiangere Formentini?
    poveretto ha fatto una brutta fine (politicamente parlando)

 

 
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