25/11/2007
Donne e ministre, lite in piazza
di Flavia Amabile
Alla manifestazione contestate Livia Turco, Barbara Pollastrini e Giovanna Melandri in diretta tv
Erano trent'anni che le donne non scendevano in piazza. Lo hanno fatto un sabato di fine novembre in modo surreale e unico. Surreale perchè sono arrivate in circa 150 mila da tutt'Italia semplicemente accettando la proposta di alcune donne romane. Nessun simbolo, nessuna sigla, nessun colore politico era la prima condizione richiesta. La seconda era niente uomini. Su questo si è molto discusso come abbiamo già scritto in un post.
E così per un intero pomeriggio il centro di Roma è stato invaso da una folla di quasi solo donne fiere e arrabbiate, 150 mila circa che si erano autotassate e autofinanziate per sfilare e gridare a tutti che così come è la situazione delle donne non va. Se il 70% delle violenze viene commesso in famiglia, è inutile e strumentale approvare un pacchetto sicurezza che se la prende con gli extracomunitari, era una delle denunce gridate dalle manifestanti. Se le violenze sono in famiglia e i politici continuano a spostare il problema e a non intervenire meglio non avere nessun politico al corteo.
Questa premessa è necessaria per capire meglio quel che è accaduto dopo, quando il corteo è arrivato a piazza Navona. La cosa è andata così, ve la racconto come l'ho vista.
Poco dopo le cinque il corteo è entrato nella piazza. Al centro c'era il maxischermo voluto dalle organizzatrici. Su un lato, quello della fontana del Moro, c'era un palco tutto illuminato. Il corteo si è avvicinato e si è reso conto che sopra c'era la ministra per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini. Stava finendo un suo intervento davanti alle telecamere de La7 che aveva deciso di fare una diretta sulla manifestazione. Ma nessuna delle organizzatrici aveva chiesto un palco o previsto discorsi. Non volevano chiacchiere nè vetrine.
A quel punto si sono considerate scavalcate, defraudate, ingannate, strumentalizzate da un ministro che si impadroniva della piazza che quel pomeriggio doveva essere la loro piazza. La Pollastrini stava ormai scendendo dal palco quando una ventenne ha gridato: «Come mai le ministre sono qui, pur essendo firmatarie di una legge sulla violenza così razzista?». La ministra ha provato a rispondere, a difendersi poi ha lasciato perdere. Incalzata da un coro di «Via» e «A casa», si è allontanate.
E allora sul palco de «La7» sono salite la ministra dello Sport Giovanna Melandri e quella della Salute Livia Turco. Si sono sedute rivolgendo le spalle alle manifestanti. La piazza era molto più piena. Sotto il palco si è creato un istante di incertezza. Qualcuno voleva andare via ma si sarebbe creata troppa confusione, allora si è deciso per la protesta. Sono partiti i fischi e le grida: «Vergogna, vergogna». E, poi: «Vendute, vendute» «Via, via». Giovanna Melandri si è girata per guardare la piazza. Non era stata al corteo, forse non aveva capito bene le parole. Ha sorriso. Le urla sono raddoppiate: «Non vi vogliamo», «Andatevene a casa». Giovanna Melandri ha capito. Si è girata di nuovo, ha parlato un attimo con Livia Turco poi insieme sono scese dal palco.
A quel punto la diretta tv è stata interrotta, un manipolo di donne si è impadronito del palco ormai buio e la manifestazione è andata avanti senza più politici. Le ministre donne poi hanno fatto a gara a minimizzare. 'Erano al massimo dieci' ha detto la Turco. 'Il gesto di una minoranza', ha chiarito la Pollastrini. In realtà erano molte più di dieci ma è inutile ora stare a precisare. Quante erano lo si vedrà durante la prossima campagna elettorale quando saranno i politici a dover fare con esattezza i conti con le donne.
Ora quel che mi piacerebbe discutere con voi è un'altra cosa. Secondo voi le donne hanno fatto bene a mandar via le ministre dalla loro piazza? O è stato un gesto autolesionista? Ho fatto un piccolo sondaggio personale in redazione al ritorno dalla manifestazione e ne è venuto fuori un risultato abbastanza sorprendente e interessante. Vediamo quali saranno le vostre risposte.
P. S. Poi, a sondaggio terminato, vi dico anche che cosa hanno commentato i miei colleghi.
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tm...sp?ID_blog=124
NB: è un articolo de La Stampa, non della Pravda, come si vede dal link




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