Sulla notizia del giorno, vale la pena sapere che cosa ne pensa Gianfranco La Grassa, che come al solito dà una sua versione "fuori dal coro". Eccovi quindi un estratto dal suo articolo comparso oggi sul blog http://ripensaremarx.splinder.it
DOCUMENTAZIONE DI MANOVRE TORBIDE (a cura di G. La Grassa)
Quanto tempo è passato dall’indignazione per le indagini di De Magistris e Forleo su Prodi, D’Alema e Fassino, con tanto di intercettazioni telefoniche di cui si riteneva necessario impedire la pubblicazione (ma senza andare al fondo del problema: chi, nelle Procure, fa uscire tali intercettazioni e le fornisce ai giornali “amici”)? Si trattava di attacchi bipartisan ai due magistrati (uno dei giornali che più si è “divertito” a sputtanarli e dileggiarli è stato Libero); ma certamente, all’avanguardia stavano le “corazzate” dei poteri finanziari, essendo questi il vero cancro che attanaglia in tutti i sensi il paese, servendosi in prevalenza del centrosinistra (ma con la sinistra “estrema” in ottimo rilievo) per le loro oscure trame distruttrici di ogni forma democratica.
Adesso, l’atteggiamento antimagistrati è cambiato. Come una perfetta “bomba ad orologeria”, la solita Procura compiacente ha fornito intercettazioni telefoniche a Repubblica, una delle “corazzate” di cui sopra. Non entro nemmeno nel merito dello scandalo che si vorrebbe sollevare; per uno come me, che segue attentamente i TG, sentire parlare di intercettazioni che implicherebbero lo strapotere mediatico di Berlusconi – quando, nell’ultimo anno, TG1 e TG3 sono puro megafono, grigio e burocratico, del governo e della maggioranza; e il TG2, oltre ad esserlo anch’esso all’80-90%, spara servizi di un anticomunismo sfegatato, da tempi delle “Madonne Pellegrine”, delle “cortine di ferro”, dei comunisti che “mangiavano i bambini”, ecc – è pura e semplice mistificazione. Se qualcuno fa ancora finta di non capire a che cosa serve il “lupo” Berlusconi – a nascondere le effettive trame dei veri affossatori della democrazia in Italia – merita solo disprezzo; costui è ormai della stessa pasta di coloro che hanno indubbiamente insozzato il (falso) comunismo creando impresentabili regimi di dirigismo totale e impenetrabile.
Voglio solo ricordare che non più tardi di lunedì 12 u.s. ho indicato i reali motivi per cui non si poteva far cadere un governo di zombi; e non più tardi di ieri ho scritto che l’ultima mossa berlusconiana scompigliava talmente i giochi, pur nel solito palcoscenico della politica (politicante), da provocare le reazioni di chi si sente disturbato nelle sue mene furfantesche. O sono profeta o vuol dire che sono più semplicemente sincero e non al servizio di poteri oscuri e ormai decisi ad imporre un regime, che non esito a qualificare come mille volte peggiore del fascismo. Quest’ultimo non nascondeva i suoi fini, lo si poteva almeno combattere a viso aperto; qui non abbiamo il “nero” fascista, ma il nero “pretesco”, subdolo, nascosto. Il fascismo dichiarava apertamente il suo disprezzo per la democrazia qual era nell’Italia di Giolitti e nella Repubblica di Weimar; l’odierno tentativo di erigere un regime oppressivo fa appello alle “regole” – anzi fa marcire il paese facendo finta di voler discutere di “giuste” leggi elettorali – ma vuol istituire una vera Inquisizione (che infatti rispettava le leggi e i Tribunali; ma quali?).
Qualcuno sta tentando di rinnovare il 1993, ma non so se ci riuscirà veramente; magari, si arrivasse ai ferri corti con una generale resa dei conti! Almeno sapremmo con chi si ha a che fare. In ogni caso, con gente della peggiore specie; e per l’ennesima volta riporto il giudizio di qualche mese fa di Guido Rossi (uno che se ne intende) sul capitalismo italiano: “come nella Chicago anni ‘20” (si sarà almeno visto il film Gli Intoccabili e si capirà dunque il senso di tale affermazione).




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