



Il decreto approvato
Bonus di 150 euro,
a chi spetterà
di Antonella Donati
Spetta a tutti i contribuenti la cui imposta netta dovuta per l'anno 2006 è risultata pari a zero, ma solo chi ha redditi da lavoro e i pensionati. Novità anche per i farmaci, i mutui e le case rurali
(29 novembre 2007)
Con l'approvazione definitiva da parte del Senato del decreto fiscale è partito il conto alla rovescia per la restituzione del bonus di 150 euro a tutti coloro che hanno un avuto un saldo Irpef pari a zero nel 2006. Entro fine settimana, infatti, verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministro dell'economia con l'elenco delle categoria di contribuenti aventi diritto. Nel decreto anche le modalità per la restituzione della somma che comunque arriverà entro la fine dell'anno.
Chi ha diritto al bonus – Il bonus arriverà a tutti i contribuenti la cui imposta netta dovuta per l'anno 2006 è risultata pari a zero, ossia ai cosiddetti "incapienti", quale rimborso forfetario di parte delle maggiori entrate tributarie affluite all'erario. Il bonus riguarda esclusivamente chi ha redditi da lavoro e i pensionati. Il bonus viene pagato a chi ha fatto la denuncia dei redditi anche per ciascuno dei familiari che ha avuto a suo carico. Così in pratica in a una coppia con due figli e un solo stipendio, sarà il genitore che lavora a ricevere 600 euro, ossia 150 per sé e 150 per ciascuno dei membri della sua famiglia.
...e chi ne è escluso – La restituzione delle tasse pagate non riguarda, però chi ha superato i 50.000 euro di reddito, anche se ha avuto l'Irpef pari a zero. Esclusi anche tutti coloro che hanno dichiarato solo redditi diversi da quelli espressamente indicati nel decreto, che riconosce il bonus solo ai titolari di redditi da lavoro e da pensione.
Novità anche per i farmaci – Nel decreto approvato dal Senato anche altre novità che interessano direttamente la vita quotidiana. Con l'entrata in vigore della legge di conversione del decreto, infatti è previsto l'obbligo per il medico di indicare nella ricetta accanto al farmaco prescritto anche il nome della specialità o del farmaco generico equivalente. In questo modo si potrà scegliere di risparmiare acquistando il prodotto meno caro e non sarà più il farmacista a dover indicare questa possibilità ma lo stesso medico curante.
Per quel che riguarda più in generale le spese per i farmaci, poi, il decreto stabilisce che dal 1° gennaio 2008 non sarà più possibile allegare allo scontrino la documentazione rilasciata dal farmacista ma occorrerà necessariamente la fattura o lo scontrino "parlante", da cui risultino cioè natura, qualità e quantità dei prodotti comprati e il codice fiscale del destinatario.
Più facile detrarre il mutuo per la casa in costruzione – Con le nuove norme è poi più facile poter godere della detrazione del 19% per gli interessi passivi pagati sul mutuo per la costruzione dell'abitazione principale.
Questa possibilità, infatti, da ora in poi è riconosciuta a patto che la stipula del mutuo da parte del proprietario dell'immobile avvenga nei sei mesi precedenti o nei diciotto mesi successivi all'inizio dei lavori. Fino ad oggi, invece, si poteva godere della detrazione solo in caso di mutuo sottoscritto fino ai sei mesi successivi rispetto alla data di inizio dei lavori.
Le nuove regole per gli immobili rurali - E sempre in tema di immobili vengono ridefinite le caratteristiche che debbono avere i fabbricati per essere considerati “rurali” e quindi non soggetti al pagamento dell'Ici. Chi possiede un immobile di questo tipo ma non ha le caratteristiche richieste dovrà accatastarlo come abitativo. In questo articolo tutti i dettagli.
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


Ma distribuire soldi a pioggia è ora diventato sinonimo di governo virtuoso?
Quanti problemi strutturali potevano essere risolti con quei soldi?
Non sarebbe stato più saggio diminuire le tasse e fare vera politica di aiuto invece di redistribuire a scopi elettoralistici?
Vamos compagnos vamos!


forse i maggiori introiti della lotta all'evasione vanno dove era stato detto con la finanziaria 2007. con quella 2008 i maggiori introiti andranno ai salari... sotto forma di riduzione della tassazione.
piano piano godranno tutti, senza dire ogni giorno che si riducono le tasse e poi nessuno se ne è accorto, come con il nano. Infatti ci sono anche 16 miliardi non spesi e che erano stati impegnati per i rimborsi iva -auto.
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).




Risultato di questa redistribuzione a pioggia: maggiore inflazione (vedrete gente, vedrete).




Ma chi ha un reddito da 500-800 lordi al mese? Solo alcuni pensionati.
Buon per loro, ma è una cosa ridottissima.
Against all odds



