Grande vittoria per il Blocco Studentesco alle elezioni della Consulta Provinciale romana degli Studenti svoltesi oggi martedì 27 Novembre 2007. Il presidente appoggiato dal Blocco Studentesco Andrea Moi ha totalizzato 135 preferenze rispetto alle 93 del candidato della sinistra Piantadosi. La singola lista del Blocco Studentesco ha raccolto 54 preferenze, circa il 23%, portando a casa tre membri del consiglio di presidenza. In proposito interviene il portavoce del Blocco Studentesco Davide Di Stefano: “Si tratta di un risultato storico, mai una forza di destra radicale aveva raggiunto simili risultati a livello studentesco. Oltre al 23% delle preferenze totali abbiamo ottenuto la vicepresidenza della Consulta romana con la nomina del nostro candidato Giorgio Evangelisti. Da registrare la disfatta della sinistra tutta che ottiene solo 5 consiglieri su 14 totali. Il nostro risultato è una risposta diretta a chi con metodi antidemocratici chiedeva il nostro scioglimento, oggi democraticamente, abbiamo stravinto.”
le reazioni:
gli studenti di sinistra scrivono a fioroni:
Chiedono che le liste neofasciste siano ritenute illegittime. E che «vengano riconteggiati i risultati elettorali nei consigli di istituto e nella consulta provinciale, considerando nulli quei voti». Ieri mattina gli studenti di sinistra e i rappresentanti dell’Uds hanno inviato un dossier di documentazione sulle liste neofasciste negli organi di rappresentanza della scuola, direttamente al ministro Fioroni. «Per quanto numericamente il consenso a queste liste sia molto limitato - si legge - per quanto riguarda la Consulta Provinciale, si tratta infatti di una percentuale inferiore al 4%, è inaccettabile che simili gruppuscoli impongano con la violenza la loro propaganda».
«Il dossier - continua la lettera - documenta la natura neofascista, delle liste collegate a Blocco Studentesco e Lotta Studentesca. Il primo nel suo sito, si autodefinisce conforme al fascismo del terzo millennio. Per quanto riguarda Lotta Studentesca, invece, uno dei punti del programma recita «contro la faziosità antifascista portata avanti sia dalla maggior parte dei docenti che dai libri di testo obbligatori, che ripropongono fino alla nausea la loro fede multietnica e i"drammi" dell’olocausto». «Conseguentemente alle dichiarazioni pubbliche del Ministro - conclude la nota - chiediamo che queste liste siano ritenute illegittime».




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