
Originariamente Scritto da
FdV77
http://www.eldraghbloeu.com/notizzia...asp?NewsID=213
17/11/2007
"Con l'ultima iniziativa dell'assessore Boni la Regione Lombardia ha di fatto commissariato i Parchi, esautorandoli di competenze decisive".
Questo il giudizio di Pietro Mezzi, assessore al territorio e parchi della Provincia di Milano,
sull'emendamento alla legge n. 12 presentato dall'assessore regionale lombardo al Territorio Davide Boni, che consente alla Regione di autorizzare espansioni insediative volute dai Comuni in territori inclusi nei Parchi, anche in presenza di parere negativo dei Parchi stessi.
"Prima si parla di autonomia e sussidiarietà e poi si accentra bruscamente il potere decisionale - afferma Mezzi - con la plateale contraddizione di sconfessare quei Piani territoriali dei Parchi che la Regione stessa ha a suo tempo approvato. Questo è un emendamento-vergogna e segna la fine dei Parchi in Lombardia. Ed è soltanto l'ultimo episodio di una serie di forzature alla legge regionale di governo del territorio operate via via dall'assessore Boni. L'ultimo e anche il più clamoroso".
Pietro Mezzi
Assessore alla politica del territorio e parchi, Agenda 21,
mobilità ciclabile, diritti degli animali
(Riceviamo e pubblichiamo)
Comunicato Stampa
Partito della Rifondazione Comunista - Brianza
“Il Parco Valle del Lambro prenda posizione contro il tentativo messo in campo dalla Regione di aprire i Parchi lombardi alla possibile speculazione edilizia, esautorandoli dal proprio ruolo di tutela del territorio”.
A chiederlo è Daniele Cassanmagnago, segretario provinciale del Prc, dopo che oggi, nella Commissione V del Consiglio regionale, l’assessore Davide Boni ha presentato un emendamento al progetto di modifica della legge 12 che va proprio in tale direzione.
Se sarà approvato l’articolo 13bis, infatti, la Giunta Formigoni potrà imporre agli enti gestori dei Parchi regionali, anche contro il loro parere, qualsiasi variante richiesta dai Comuni.
“In pratica - spiega Cassanmagnago - se si vorrà costruire all’interno del Parco Valle Lambro, sarà la Giunta lombarda a garantire la celere riuscita dell’operazione. Parco volente o nolente”.
“Si tratta - prosegue il segretario del Prc Brianza - di un passaggio che mette seriamente a rischio l’integrità delle aree verdi protette e che, per questo, va fermato. Mi sembra quindi opportuno che anche il Parco Valle Lambro, direttamente interessato, faccia sentire la propria voce contraria”.
“Altrimenti - conclude Daniele Cassanmagnago - avremo l’ulteriore conferma che la gestione Ascari esprime un’idea di Parco lontana anni luce da quella - la nostra - centrata sulla salvaguardia dell’ambiente. Una gestione che vorremmo vedere al più presto superata con un rinnovo del Cda, a partire dal Presidente, realizzato all’insegna della qualità, della professionalità e della competenza, nell’interesse dell’Ente stesso, del territorio e dei cittadini”.
Monza, 14 novembre 2007
(Comunicaa)