Chi ci rimette è sempre il cittadino


Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Adoc, infatti, hanno tuonato di aver ricevuto oltre 31.000 reclami contro gli istituti di credito su vari temi quali la penale sui mutui e la loro portabilità, la cancellazione del’ipoteca e la simmetria dei tassi. Numeri alla mano, 19.836 reclami hanno riguardato la simmetria dei tassi, 9.073 la portabilità dei mutui, 1.267 la cancellazione dell’ipoteca e 967 la penalità sui mutui.
Secondo un monitoraggio delle associazioni, le violazioni sarebbero state commesse in sette ambiti diversi:
- SIMMETRIA DEI TASSI
L’articolo 10 del decreto Bersani obbligava le banche a un adeguamento automatico dei tassi bancari, debitori e creditori. Le banche, secondo le associazioni, con le variazioni stabilite dalla Bce hanno aumentato il costo del denaro sui mutui senza aumentare i tassi sui depositi, guadagnando 5,9 miliardi di euro (al 30 settembre 2007)
- PORTABILITÀ DEI MUTUI
La maggior parte delle banche monitorate non ha ancora applicato la portabilità del mutuo
- EQUITÀ SULLE PENALI DEI VECCHI MUTUI
Lo sconto per tutti i mutui, sia fissi che variabili contratti prima del 2001, esteso a 3,5 milioni di mutuatari secondo quanto previsto dopo una trattativa con l’Abi, non viene rispettato dalle banche che applicano lo sconto solo dopo i reclami degli utenti
- CANCELLAZIONE DELL’IPOTECA SUI VECCHI MUTUI
L’estinzione dell’ipoteca, che deve avvenire gratuitamente, viene ancora fatta pagare dalle banche, che chiedono dai 400 ai mille euro.
- RINEGOZIAZIONE DEI MUTUI PER ECCESSIVA ONEROSITÀ
Il decreto Bersani non prevede la rinegoziazione del mutuo dalla stessa banca. I consumatori hanno rilevato che le banche non mostrano alcun interesse ad andare incontro alle esigenze dei clienti, ad esempio allungando la durata del mutuo, ma anzi chiedono costi per nuove istruttorie (800-1000 euro) e spese di perizie (700-800 euro).
- SWAP E DERIVATI
La legge di riforma del risparmio, approvata a settembre 2006, aveva il compito di rendere piu’ trasparenti i prodotti finanziari delle banche e delle assicurazioni. Secondo i consumatori decine di migliaia di cittadini sono stati truffati da prodotti derivati, proposti dalle banche, che non li hanno garantiti dal rischio tassi.
- ABROGAZIONE SPESE DI CHIUSURA CONTI CORRENTI
I costi delle spese di chiusura dei conti, abrogati totalmente dal decreto Bersani, sono stati sostituiti secondo i consumatori da “oneri e spese di liquidazione interessi”, applicati da certe banche anche trimestralmente.

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