NIZZA - «Un vertice riuscito dal nostro punto di vista». Così un soddisfatto Nicolas Sarkozy si è presentato alla stampa insieme al premier Romano Prodi al termine del vertice italo-francese che si è concluso a Nizza. «Esprimo agli italiani amicizia sincera e la volontà di andare avanti assieme mano nella mano», ha aggiunto il presidente francese.
GLI ACCORDI - I due leader hanno firmato questa mattina, al termine del vertice italo-francese una serie di dichiarazioni congiunte. La prima riguarda la sicurezza e la difesa, la seconda le questioni dell'energia e la terza l'immigrazione.
ENERGIA - In occasione del vertice italo-francese, Terna, la società che gestisce la rete nazionale di trasmissione Italiana, e la sua collega francese Rte, hanno siglato un accordo che prevede un aumento del 60% della capacità di interconnessione elettrica tra Italia e Francia. L'Italia potrà contare così su un aumento - dagli attuali 2.650 mw a 4.200 mw - della propria capacità di importazione di elettricità dalla Francia con, in prospettiva, la possibilità anche di qualche risparmio sulla bolletta elettrica nazionale considerando che molta dell'energia d'oltralpe, di produzione nucleare, ha costi più limitati rispetto ad altre fonti tradizionali come gli idrocarburi. L'obiettivo di un incremento del 60% dell'attuale capacità di interconnessione delle reti elettriche tra i due paesi sarà raggiunto - è spiegato in una nota congiunta - attraverso il via libera ad «uno studio di fattibilità per un nuovo elettrodotto tra i due Paesi» da 1.000 mw. E, ancora, il potenziamento di una (la Villarodin-Venus) delle quattro linee (le altre sono la Broc-Camporosso e le Albertville-Rondissone 1 e 2) per altri 500-600 mw, con un investimento intorno ai 160 milioni di euro che dovrebbe vedere i lavori iniziare nel 2008 per concludersi entro il 2012.
ACCORDO ENEL-EDF NEL NUCLEARE - A Nizza è stato siglato anche l’accordo di collaborazione tra Enel ed Edf che sancisce la «pax elettrica» tra Italia e Francia, dopo le tensioni generata dalla scalata fallita della società su Suez. La firma di Pierre Gadonneix, presidente e direttore generale di Edf, e di Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel, è arrivata in occasione del summit Italia-Francia, alla presenza del presidente francese Nicolas Sarkozy e del primo ministro italiano Romano Prodi. L’intesa dà accesso al gruppo italiano al primo impianto nucleare di nuova generazione EPR (European Presurizzed water Reactor), con una opzione per i successivi cinque, e a nuova capacità produttiva mid-merit da centrali a ciclo combinato alimentate a gas in Francia e offre a Edf la possibilità di partecipare a progetti e ritirare energia prodotta da nuove centrali Enel con simili caratteristiche in Europa e nell’area del Mediterraneo.
30 novembre 2007




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saran coglioni pue i destri francesi...meno male che abbiamo i nostri che son illumintati e ci mettono n guardia dal pericoloso bolscevico!

