Gesti di questo spessore fanno pensare che i nostri rappresentanti , locali e nazionali, sono solo dei lontanissimi e interessati arrivisti.
Nessun rispetto per il ruolo istituzionale che rappresenta l'interezza della cittadinanza.
Semplicemente conati di vomito:
http://www.noblog.it/dossier/cultura...ocultura17.htm
Silvia Baraldini a Venaria
La città di Venaria (Torino) è onorata di conferire la cittadinanza a una terrorista di estrema sinistra, Silvia Baraldini, detenuta fino a qualche anno fa negli Stati Uniti dove tra gli anni ‘60 e ‘80 aveva collaborato con il Black Panther Party e per le sue attività eversive nel 1983 era stata condannata a 43 anni di carcere. Ottenuta l’estradizione e trasferita in Italia, dove avrebbe dovuto scontare il resto della pena, è stata scarcerata nel 2006 grazie all’indulto, non senza proteste da parte degli USA.
Che cosa ci sia di onorevole nel vantare tra i propri cittadini Silvia Baraldini è una domanda che prima degli abitanti di Venaria altri in Italia si sono già posti, a partire dal 1996 quando la terrorista, ancora in carcere negli USA, fu insignita della cittadinanza di Palermo grazie all’interessamento dell’allora sindaco Leoluca Orlando. Nel 2005 è stata la volta di Cazzago San Martino, in provincia di Brescia, e più di recente a voler vantarla tra i propri cittadini è stato Pieve Emanuele, un comune della provincia di Milano dove però la cerimonia dell’attribuzione della cittadinanza che doveva svolgersi il 12 aprile scorso è stata rimandata a data da destinarsi: ufficialmente per l’accavallarsi di impegni che hanno richiesto la sospensione temporanea dell’evento.
Nel frattempo si era candidato anche il comune di Livorno, ma alla fine la proposta è stata bocciata in consiglio comunale. Proprio il caso di Livorno fa almeno sperare che un po’ di ritegno e di buon senso a qualcuno sia rimasto. Il mancato conferimento della cittadinanza rientrava in una due giorni di celebrazioni in onore di Silvia Baraldini che secondo la presidente della Lega internazionale delle donne ha dedicato la vita ai diritti dei popoli oppressi e deve essere portata ad esempio a giovani: i quali giovani – attesi in numero di 500 per conoscerla e prenderla a modello - hanno però disertato del tutto l’appuntamento così come gran parte delle personalità livornesi invitate, con il risultato che, giornalisti e docenti inclusi, a festeggiarla pare non siano state neanche 50 persone.
Manco a dirlo, tra i suoi sostenitori all’epoca in cui nacque il coordinamento nazionale per la sua estradizione figuravano Dario Fo, Franca Rame, Umberto Eco. Francesco Guccini nel 1993 le dedicò ‘Canzone per Silvia’.
Pandora G.




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