Cosa accadrebbe se si identificasse il significato nel significante stesso?
L'identificazione del significato nel significante stesso, ovvero se qualunque segno rimandasse a se stesso e nient'altro?


Cosa accadrebbe se si identificasse il significato nel significante stesso?
L'identificazione del significato nel significante stesso, ovvero se qualunque segno rimandasse a se stesso e nient'altro?
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


PS: Credo sia già accaduto al simbolo della 'croce'
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


--da quanto ho compreso nella seguente spiegazione che ne dà specialista si direbbe che non sia possibile che coincidano.
Significante e significato
Nella sua definizione di segno linguistico, Saussure distingue:
- un elemento formale, o esterno, costituito dal significante,
- e un elemento intrinseco, concettuale, costituito dal significato.
Qualsiasi segno esiste solo grazie alla relazione tra significante e significato. In altre parole,il significante è la forma, fonica o grafica, utilizzata per richiamare l'immagine che, nella nostra mente, è associata a un determinato concetto, o significato.
Significante e significato esistono solo l'uno in rapporto all'altro e questo rapporto non è determinato a priori, bensì arbitrario: ogni lingua crea i propri segni convenzionali, e il significato può variare in base a fattori sociali o soggettivi.
I significanti (i fonemi) che compongono il segno linguistico sono numericamente limitati.
L'immagine mentale del cane, ad esempio, può essere richiamata da grafemi e fonemi assai diversi fra loro.
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(significante) significato
Ultima modifica di joseph; 28-03-10 alle 11:55
GLF


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