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Originariamente Scritto da
"Il Ventennio"
vorrei farvi ragionare sulla situazione del mondo odierna:
forse stiamo vivendo una sorta di anarchia decisionale singola.
In pratica ogni cittadino del mondo, vista la vastità elefantiaca delle leggi vive in una sorta di auto contenitore da dove attinge le proprie decisioni in maniera autonoma...
in fonda la nostra società non s'interessa minimamente del singolo, anzi, il singolo sparisce in una sorta di follia collettiva.
le decisioni sono prese per larghi strti di popolazione, che non ha analogie....e non ha gli stessi problemi.
é' come infilare un vestito stretto ad uno che ha tre taglie in piu' ..qualcosa deve per forza restare fuori dal vestito.
Fuori restano milioni di cittadini , che non vengono riconosciuti dal sistema e che vivono di leggi fai da te per sopravvivere.
Tutta la categoria dei discriminati, dei senza tetto, dei disadattati e dei senza tetto e senza lavoro..
quanti milioni sono?
Credo che questa sia la debolezza implosiva del nostro sistema.
creerà sacche di autogestione da parte dei cittadini.
cosa sarà e cosa è questa se non un'anarchia da rifiuto della società?
( e' troppo per voi?)
Il capitalismo ha molti punti in comune con l'anarchia per questo è difficile a volte distinguerli:rolleyes:
Non capisco bene cosa intendi per "sacche di autogestione da parte dei cittadini", ma come tutte le cose anarchiche mi sembra un qualcosa di disorganizzato, confusionale e non ben definito
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Originariamente Scritto da
trenta81
scusa ma che significa anti sistema laureato?
significa molto avanti con la consapevolezza che il sistema va combattuto
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Citazione:
Originariamente Scritto da
"Il Ventennio"
ma secondo me bisognerebbe tornare all'agricoltura abbandonata, perchè davanti ad un grande crisi economica in una grande città di cosa si nutrirebbero?
Sto elaborando questa cosa da diverso tempo, infatti dal prossimo anno proverò, nel mio piccolo, ad avviare un orto in un mio terreno, ora incolto, e ad allevare qualche pollo e coniglio (il tutto ad uso famigliare e poco più). Sempre, naturalmente, che un nuovo bombardamento mediatico a base di influenze asiatiche non spinga il nostro solerte legislatore, o addirittura la UE, a vietare l'allevamento famigliare di piccoli volatili, per "motivi di salute pubblica" :fru
Questa piccola provocazione per dire che, tra semi sterili creati per arricchire la Monsanto, legiferazione UE che si preoccupa fin troppo della nostra salute, e non ultimo certi stronzi che girano la notte a rubare gli ortaggi :D, creare un orto o un piccolo allevamento, ad uso di una piccola comunità, diventa sempre più difficile.
Comunque, se ho ben capito, "Il Ventennio" nel suo post iniziale parla del fatto che, quando ci sono troppe leggi, emanate spesso sull'onda dell'emozione, il cittadino assillato tende a sviluppare una serie di anticorpi, che gli permettono di sopravvivere. Insomma, ci si arrangia, interpretando in modo personale le varie leggi, contravvenendo quando ci si riesce e cercando in tutti i modi di crearsi delle "nicchie" di sopravvivenza. Questo è un fenomeno tipico dell'Italia, i cui cittadini, storicamente, hanno dovuto sopravvivere alle leggi più strane, disposte dai più svariati regnanti.
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sto fondando una cooperativa agricola...
tanto per dirti se credo o non in quello che dico.
l'obiettivo e' recuperare produzioni di olio d'oliva al sud...dove la terra di anziani e' quasi abbondonata..
poi vorrei commerciare in cina e mercati emergenti questo olio che ha una richiesta enorme.
anche il mercato interno è di mio interesse, con un prodotto buono da lanciare intorno ai 5/6 euro al litro, senza costi di pubblicità saltando tutte le filiere è andando diretti all'utilizzatore.
daremmo lavoro a persone..e ci occuperemmo in almeno 10 persone.
se vuoi liberarti la prima cosa da fare è agire...renderti libero sotto il profilo alimentare quasi indipendente.
Io credo moltissimo nel futuro del'agricoltura, prima che ci pensi qualche milione di extracomunitario.
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