Ieri, 30 novembre, è andato in scena nel corso del programma televisivo "Mi manda Rai3" un vero capolavoro degno del miglior teatro dell'assurdo.
Un funzionario del Comune di Napoli, tale Dottor Furelli, che, come documentato dalla stessa trasmissione, sin dal lontano 1993 (anno in cui assunse la gestione del settore informatico del comune di Napoli), denunciava le inefficienze del sistema di riscossione delle multe che impediva al Comune stesso di incassare notevoli somme, è stato paradossalmente condannato dalla Corte dei Conti al pagamento di 400mila euro, proprio per le multe non riscosse dal comune.
Questa situazione è semplicemente assurda e paradossale. Si chiede ad un onesto funzionario di pagare per colpe commesse da altri. Colpe verso le quali il funzionario aveva già sporto denuncia pubblica.
Ma non solo, poichè tale mala gestione delle multe continua, come dimostrato dall'"incursione" di una cronista della trasmissione in oggetto che mostrava, all'interno dell'ex Ospizio dei Poveri (luogo oggi utilizzato come centro di raccolta delle multe a Napoli), una situazione a dir poco da quarto mondo.
All'interno della struttura, infatti, che lo ricordiamo dovrebbe essere chiusa e vigilata, vista la delicatezza dei documenti che vi si conservano, nessuno ha fermato la giornalista che, "armata" di microcamera, ha mostrato come centinaia di migliaia di verbali di multe giacessero non solo sugli scaffali ma anche in terra e addirittura in grossi sacchi della spazzatura.
Nuova Destra Sociale ritiene quindi che a pagare per tale vergognosa gestione documentale, che non può non portare che a mancate riscossioni delle multe stesse, visto che i verbali forse non sono neanche mai partiti dal Comune, non debba essere il Dottor Furelli, bensì tutta la classe dirigenziale succedutasi dal 1993 (anno, appunto, della prima denuncia pubblica del Furelli) ad oggi.
Nuova Destra Sociale chiede inoltre che il Sindaco Jervolino abbia il coraggio di convocare non solo un'inchiesta interna, ma anche di recarsi in Consiglio Comunale a rendere conto di tale situazione.
Napoli, infatti, capitale del teatro di De Filippo, non ha bisogno del teatro dell'assurdo.

Leonardo Mattera
Segretario Regionale della Campania di Nuova Destra Sociale