Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    BERLUSCOPERTA.BLOGSPOT.CO M
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    EGUAGLIANZA E' LAICISMO - LAICISMO E' LIBERTA' - LIBERTA' E' DEMOCRAZIA - DEMOCRAZIA E' LEGALITA' - LEGALITA' E' EGUAGLIANZA
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    Predefinito Una nuova, eccezionale fisionomia per la politica italiana.

    Sono un elettore di sinistra. Fino ad oggi ho votato sempre per il PRC. Oggi che al partito manca per forza di cose il carisma intellettuale di Fausto Bertinotti, sositituito dal pur bravo -ma di diverso stampo- Giordano, e che posso votare per un partito leggerissimamente meno estremista, e che mi rappresenta più degli altri, Sinistra Democratica di Mussi, sono molto contento (anche se alle prossime elezioni voterò Italia dei Valori, me lo sono ripromesso da lungo tempo).

    La componente Mussiana è sata però fino a poco tempo fa, esattamente come i partiti comunisti, commistionata alla torbida accozzaglia di democristiani della peggior specie fassiniano-rutelliana-berlusconiana-mastelliana. Ora che il partito democratico ha fatto da "filtro" alla componente centrista di sinistra, lasciandovi solo la maggior parte democristiana e perdendo tutti gli individui che avessero una infarinata di sinistra si aprono nuovi, fantastici scenari.

    Addirittura il PD è riuscito a perdere immediatamente persino il non certo estremista Angius, che quasi quasi stava per essere sostituito nientemeno che da Follini.

    Anche a destra più recentemente è successa la stessa cosa. La componente populista, mafiosa e corrotta (tre componenti che in italia vanno spesso di pari passo) si è finalmente distaccata da quella destra che ancora ci tiene ad atteggiarsi da componente "seria".

    E per ultimo, il grande colpo di Scena: gli ormai IDENTICI Veltroni e Berlusconi, che IDENTICAMENTE vanno a braccetto. Sublime. Celestiale. come chiedere di meglio. Tutti i democristiani insieme appassionatamente, e la VERA destra e la VERA sinistra completamente staccate da questi ultimi. Niente più aspettative così largamente disattese, niente più voti a sinistra che si tramutano nel più immutabile dei leccaculismi nei confronti dei poteri vaticani e statunitensi. Una GRANDISSIMA occasione per ripulire la politica italiana dalla confusione ideologica generata dal bipolarismo, per un ben più adatto TRIPOLARISMO. Finalmente mi è stato tolto il peso di dover andare a votare sceglendo PER FORZA solo tra due componenti entrambe a maggioranza democristiana.

    Io sono convinto che sinistra e destra potrebbero trovare molti più punti di concordia di quanto non abbiano finora fatto con i rispettivi "centri". In economia, senz'altro. Nella giustizia, probabilmente. Nei diritti civili sarà più dura. Ma se si instaura un sistema flessibile in cui le tre componenti si alleano alternativamente per votare insieme delle leggi sui diversi "argomenti" sono convinto che senza troppi sforzi si potrebbero risolvere parecchi problemi italiani e fare delle leggi largamente condivise.
    ..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano

  2. #2
    illuminista eretico
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    carissimo... dire che veltroni e il nano abbiano gia' stretto accordo e' una di quelle montature mediatiche piu' facilmente sgamabili...
    a parte la faccia del nano dopo l'incontro basta pensare al fatto che dopo aver cercato di annientare gli alleati ora parla di tornare tutti insieme...

    rilassati non ci sara' l'inciucio. A molti (soprattutto nei giornali) piacerebbe di brutto... ma non ci sono le condizioni.

  3. #3
    email non funzionante
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    Citazione Originariamente Scritto da estewald Visualizza Messaggio
    carissimo... dire che veltroni e il nano abbiano gia' stretto accordo e' una di quelle montature mediatiche piu' facilmente sgamabili...
    a parte la faccia del nano dopo l'incontro basta pensare al fatto che dopo aver cercato di annientare gli alleati ora parla di tornare tutti insieme...

    rilassati non ci sara' l'inciucio. A molti (soprattutto nei giornali) piacerebbe di brutto... ma non ci sono le condizioni.
    e invece ci sara', e lo capisci bene se guardi gli interessi dei due, anziche' le facce in una foto Mi riferisco al procedere insieme sulla l. elettorale, non sul governissimo, sia chiaro. La legge elettorale l'hanno concordata al 90% e quindi o si approva quella o vanno al referendum. In ambo i casi i 2 fanno fuori i piccoli. Senti un po' cosa ha detto Parisi oggi sul Corriere, testimone oculare dell'incontro di ieri sera del PD...

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da estewald Visualizza Messaggio
    carissimo... dire che veltroni e il nano abbiano gia' stretto accordo e' una di quelle montature mediatiche piu' facilmente sgamabili...
    a parte la faccia del nano dopo l'incontro basta pensare al fatto che dopo aver cercato di annientare gli alleati ora parla di tornare tutti insieme...

    rilassati non ci sara' l'inciucio. A molti (soprattutto nei giornali) piacerebbe di brutto... ma non ci sono le condizioni.
    Anche io ho dei dubbi sul fatto che ci sia un incucio, semplicemente perchè gli interessi di Veltroni e Berlusconi, a mio parere, non convergono, checchè se ne dica.
    L'ho detto altre volte: il PD deve sostenere Prodi almeno un altro po, per strutturarsi, e deve ridefinire il rapporto con la Cosa Rossa e gli altri alleati minori.
    Berlusconi ha bisogno di andare a votare prima possibile, meglio se nel bel mezzo del casino, in cui lui si sa muovere. Se si votasse dopo che il quadro politico si è ristabilito, la legge elettorale cambiata, una serie di riforme fatte (cioè non prima del 2009), potrebbe non trarne più grande vantaggio.

  5. #5
    "Il Ventennio"
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    ribellatevi

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da ItaloConservatore Visualizza Messaggio
    e invece ci sara', e lo capisci bene se guardi gli interessi dei due, anziche' le facce in una foto Mi riferisco al procedere insieme sulla l. elettorale, non sul governissimo, sia chiaro. La legge elettorale l'hanno concordata al 90% e quindi o si approva quella o vanno al referendum. In ambo i casi i 2 fanno fuori i piccoli. Senti un po' cosa ha detto Parisi oggi sul Corriere, testimone oculare dell'incontro di ieri sera del PD...
    Puoi postare l'articolo su Parisi, non lo trovo, grazie.

    In ogni caso, mi preoccuperei di vedere le mosse concrete, più che il gossip, le opinioni. Insomma, i fatti e meno le chiacchiere.

  7. #7
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    Parisi: "Walter, un voltafaccia
    che pagherai caro"

    Il più vicino a Prodi: «A Blair dico: non spingiamo la sinistra verso il massimalismo»
    FABIO MARTINI
    Onorevole Parisi, dopo l’incontro Veltroni-Berlusconi il dubbio resta: è la fine di un’epoca segnata dal reciproco insulto («voi comunisti», «Cavaliere criminale») o siamo al tatticismo?
    «Se i due si riconoscono reciprocamente come leader mettendo tra parentesi l’odio reciproco, se Veltroni e Berlusconi riconoscono che non è più una tragedia se l’altro vince le elezioni, se di questo si tratta, allora possiamo tornare alla questione centrale, per cui nacque la nostra battaglia, ben prima che comparisse Berlusconi: come dare un governo all’Italia. Che è cosa ben diversa dalla preoccupazione di come ingrandire elettoralmente il mio e il tuo partito».

    Davvero Veltroni e Berlusconi pensano solo a questo?
    «Non proprio. Oggi più che mai il problema dell’Italia è avere un sistema istituzionale capace di dare un governo all’altezza dei nostri partner internazionali. Ma un governo di questo tipo deve essere fatto di fronte agli elettori. Il sistema di cui si sta discutendo in questi giorni ci riporterebbe invece a fare i governi in Parlamento e a disfarli in Parlamento».

    Lei è molto critico, ma se avesse il pallino in mano cosa farebbe?
    «Riconoscere innanzitutto il primato della riforma istituzionale. Io dico: non vogliamo nessuno dei principali modelli istituzionali, ripeto istituzionali, europei? Scegliamo allora uno dei modelli che governano l’Italia. Quello applicato ai Comuni, alle Province, alle Regioni. Il governo delle nostre città è assicurato dal sindaco eletto dai cittadini, non certo dalla regola che presiede alla ripartizione dei posti in Consiglio comunale. L’incontro Berlusconi-Veltroni potrebbe rivelarsi storico se avesse avuto per oggetto la storia del Paese. Ma un incontro che ha per oggetto la regola per ripartirsi al meglio per tutti e due i posti in Parlamento, che incontro storico vuole che sia?».

    Con l’offensiva veltroniana rischia di esplodere l’Unione?
    «No. Le due coalizioni assieme stanno, assieme cadono. Ma tutti sembrano attratti inesorabilmente dall’idea di dividersi in pace da buoni fratelli, come se una volta divisi, fosse possibile riunirsi domani di nuovo per governare davvero il Paese. Divisi una volta, divisi si resta.»

    Ma non le pare che Rifondazione comunista, nell’ostinato rifiuto di valorizzare i risultati ottenuti in 18 mesi, viva l’esperienza di governo con senso di colpa? Non è legittimo per Veltroni immaginare un futuro senza comunisti?
    «Le confesso che individuare “il” colpevole non è facile per nessuno. La verità è che ogni partito ha ceduto alla logica proporzionale della nuova legge pensando che premiava mettere l’enfasi sulle differenze. Ho presente gli errori fatti da Rifondazione, ma onestamente non si può accusarla di essere entrata nell’area di governo per ultima e poi non tener conto di questo ritardo. Mi preoccupa di più che nella trappola ci siamo caduti noi».

    Tony Blair vi suggerisce di fare a meno della sinistra radicale. Le pare un consiglio utile?
    «Quella che condivido è la sua netta condanna del proporzionale e “del potere di condizionamento che consegna alle piccole componenti”. Più che i cosiddetti radicali dobbiamo evitare il radicalismo. Ma soprattutto quella che dobbiamo evitare è, come ho detto, la tentazione di dividerci il lavoro d’amore e d’accordo spingendo loro a fare i radicali per poi rifiutare di allearci con loro a causa del loro radicalismo».

    Anche nel vostro vertice notturno si è svolta una discussione che si potrebbe sintetizzare così: lei pensa che bipolarismo e alleanza con Rifondazione vadano salvaguardati; D’Alema e Rutelli, che vogliono il sistema tedesco, vagheggiano una Grande coalizione; Veltroni vuole correre da solo e allearsi poi con chi gli consentirà di fare maggioranza. E’ così?
    «Una ricostruzione forzata, ma corrispondente in qualche modo alle posizioni».

    Lei è rincorso dalla fama dell’incontentabile: perché da quando Veltroni ha preso la guida del Pd, lei è così critico?
    «Ma non vede? In pochi giorni sono stati distrutti il linguaggio e i riferimenti concettuali cumulati in 20 anni. Noi avevamo immaginato che la “nuova stagione” del Pd potesse essere un ulteriore avanzamento di quella dell’Ulivo. Questo voltafaccia conferma il sospetto che abbiano vinto quelli che la pensano come la risposta al fallimento della stagione precedente».

    Meglio il referendum e il suo bipartitismo forzoso o il bipolarismo blando del «Vassallum»? E come ha fatto a convincere Mastella che lui potrebbe salvarsi dal referendum?
    «Quello che non mi piace è il bipolarismo “alla carta”, le alleanze decise alle spalle degli elettori. E’ appunto ciò che ho detto a Mastella. Anche per lui è meglio un confronto aperto prima delle elezioni per verificare la possibilità di un accordo di governo da sottoporre assieme ai cittadini. Altrimenti l’alternativa è tra una legge proporzionale che consenta la rappresentanza di tutti ma impedisca la possibilità di governare, e una legge che per consentire il governo tagli fuori il maggior numero di partiti possibile. La prima alternativa non va bene a me, la seconda non va bene a lui. Una che fa finta di essere l’una ma è invece l’altra non va bene né a me né a lui. Altrimenti è meglio il referendum»

    www.lastampa.it

  8. #8
    io?..no, guardi che si sbaglia
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    Citazione Originariamente Scritto da Gaimm Visualizza Messaggio
    Parisi: "Walter, un voltafaccia
    che pagherai caro"

    www.lastampa.it[/url]

    Parisi e' una mosca cocchiera davvero fastidiosa (non la sola nel csx, ovvio), il cui modo sempre apocalittico e estremizzante di esporre le sue idee me le fa rifiutare anche quando, nel merito, potrebbero essere giuste.

    come al solito, le cose piu' sensate e lungimiranti per il csx le sta dicendo Prodi, anche in questa occasione.

    .

 

 

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