Varese - Filippo De Sanctis dopo cinque anni lascia la direzione del Teatro Apollonio. Andrà a dirigere il Teatro "Franco Parenti" a Milano
"Varese è una città aperta alla cultura". Parola di romano de Roma
«A Varese ho trovato persone aperte, disponibili, cordiali, capaci di un affetto inconsueto. Questa è una città aperta alla cultura, tutt’altro che una città di provincia spenta». Queste parole sono di Filippo De Sanctis, direttore del Teatro Apollonio, un romano de Roma che si è innamorato della culla della Lega Nord. Una storia che commuoverebbe anche un leghista duro e puro come Umberto Bossi. (foto: Filippo De Sanctis)

Una dichiarazione d’amore che ha ancora più valore perché disinteressata. Arriva infatti nel momento dell’addio. De Sanctis 33 anni, nato a due passi da Trastevere, uno che ogni volta che torna nella capitale va a mangiare al Portico D’Ottavia, nel cuore del ghetto ebraico, dopo cinque anni lascia la direzione del teatro di piazza Repubblica per emigrare verso Milano. Una chiamata troppo prestigiosa per essere rifiutata: De Sanctis andrà a dirigere il “Franco Parenti”, uno dei simboli del teatro milanese, regno della regista Andrèe Ruth Shammah.
«In questi anni – spiega De Sanctis – abbiamo vinto una sfida perché al teatro Apollonio abbiamo portato la gente comune e i numeri degli spettatori sono lì a dimostrarlo. Coloro che criticavano la struttura e il pubblico snob hanno lasciato alla Varese popolare il teatro. Pensiamo solo a questa stagione che iniziata da poco più di un mese ha già registrato cinque spettacoli da tutto esaurito. Il successo ottenuto è di tutto il personale del Teatro di Varese, che ha svolto il proprio lavoro con discrezione e concretezza».

Parole di apprezzamento per il lavoro svolto arrivano anche da Federico Guglielmi, presidente di Teatro di Varese srl: «Siamo certi che queste ridefinizioni di ruoli all'interno dell'organigramma possano garantire la qualità di servizio che il teatro ha sempre offerto alla città, al pubblico e agli adetti ai lavori e che la nuova esperienza di Filippo De Sanctis non potrà che portare nuovi spunti ad una gestione che fino ad oggi ha comunque saputo essere molto affidabile».

De Sanctis non taglierà totalmente i legami con la Città Giardino, dove continuerà ad abitare e a collaborare da esterno con il teatro Apollonio nel ruolo di coordinatore generale. Alla direzione artistica rimarrà Gianmario Longoni e le Officine Smeraldo, mentre a Patrizia Ratti già responsabile dell’amministrazione e controllo,da quest'anno sarà affidata anche l'intera promozione degli spettacoli. Confermata Chiara Frangi nel ruolo di responsabile dell'ufficio gruppi e della segreteria. In arrivo una new entry. Si tratta di Emilia Campanile, trentenne siciliana di Enna, chiamata su indicazione dello stesso De Sanctis, che sarà la nuova direttrice di sala dell'Apollonio.
«È stata una mia compagna di corso all’accademia – conclude De Sanctis –. È una professionista capace e farà bene. Per quanto mi riguarda se un giorno questa città avrà un teatro stabile, sarò ben felice di ritornare».


Venerdi 30 Novembre 2007
Michele Mancino
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