Per farlo, bisogna anzitutto avere un controllo preciso delle uscite.
Perché è facile rastrellare denaro ma poi bisognerebbe capire come viene speso.
I tagli non possono essere sempre a sfavore dei cittadini, ci sono lobby, associazioni, partitini finanziati, sprechi e privilegi assurdi e quant'altro.

Mai nessuno, nè a destra nè a sinistra, che si prende la briga di ripulire il sistema e tutto perché a nessuno stanno veramente a cuore le sorti del paese.

Poi si parla di petrolio ma ci si dimentica che sul prezzo del solo carburante c'è una tassa del 62% con accise che riguardano sia la guerra con l'etiopia che , più recentremente "si fa per dire", l'alluvione di Firenze.

Siamo al ridicolo e la vere preoccupazioni di chi ci governa è costituire nuovi partiti per rigirare la solita fritatta.

Per non parlare di quel buffone Bananas che ha inginocchiato pesantemente il paese non governando per 5 anni e facendo leggi ad "hoc" per se stesso e il suo entourage.

La società Italiana è al fallimento e la legge dei furbi impera, sinonimo di mancato governo.

Per risolvere il problema vanno trovate soluzioni rapide ma poi devono essere adottate:

1 - Certezza della pena;
2 - Taglio immediato di sprechi, privilegi e controllo del flusso di denaro in uscita;
3 - Ridistribuzione della ricchezza con lotta seria agli evasori;
4 - Diminuire pesantemente sia il costo del lavoro che il prelievo in busta paga; (Conseguentemente aumentare il reddito tramite minor prelievo di contributi che gravano sugli stipendi dei dipendenti)
5 - Controllo sul territorio da nord a sud su tutto ci che è clientelismo, per esempio cosa ci fanno 5.000 forestali in sicilia?
6 - Rendere etico il rapporto con il cittadino e proibire l'uso scriteriato dei multavelox da parte dei comuni;
7 - Prelevare denaro dalle grandi Aziende e da editori che godono di finanziamenti ingiustificati; (Fiat su tutti)
8 - Generare un listino per filiera (categoria merceologica) e tassare pesantemente chi abusa con sovrapprezzi in modo da non rendere convenienti le specupazioni.

Inoltre tagliare per legge certe filiere compensando meglio i valori.

Es. un kg. di frutta non puo' costare il 900% in più dal contadino al cittadino.

Questo solo l'inizio, almeno è un mio parere.