A Rovereto passa la proposta sull'aiuto sociale ai mutui, uno dei cavalli di battaglia de la Destra. Nel dettaglio il progetto prevede l'approvazione della regolamentazione per il sostegno ai mutui per la prima casa a tasso variabile, l’estinzione anticipata di mutui divenuti onerosi e la riduzione di quelli in essere.
Il relatore comunica:
Negli ultimi anni il cittadino, perdendo la propria dimensione e dignità di soggetto dell’economia, è divenuto sempre più “oggetto” delle decisioni altrui: anche in passato il cittadino subiva numerose vessazioni ma mai come in questa fase l’indebolimento sta assumendo una dimensione che vorremmo definire strutturale: la perdita del poter di acquisto del proprio stipendio (di qualsiasi tipo: lavoro autonomo, lavoro dipendente e lavoro nella impresa soprattutto piccola) non dipende da un fatto congiunturale, ma da una trasformazione della stessa struttura dell’economia.
Perduti i numerosi ammortizzatori sociali (famiglia, opere di carità, volontariato) oggi l’individuo è sempre più solo e le piccole famiglie formate da una coppia di persone con figli vede crescere la propria difficoltà nel mantenere un livello di vita adguato.
Il bene della casa costituisce un fattore primario che, in passato, costituiva anche un importante investimento per il proprio futuro in rapporto ad un reddito dignitoso: oggi questa sicurezza comincia a diminuire e se pensiamo anche alle prospettive pensionistiche e all’ulteriore indebolimento del potere d’acquisto, le prospettive diventano sempre più pessimistiche.
In questi ultimi tempi, in virtù dell’aumento del costo del denaro, molte famiglie si sono viste fortemente impoverite per effetto del notevole aumento del tasso di interesse praticato dalle banche: essendo la maggior parte dei mutui a tasso variabile, il rischio è stato addossato totalmente al risparmiatore che, ora, si trova in forte difficoltà ad onorare i propri impegni; trattandosi, però, di mutui assunti per la casa di abitazione, il cui acquisto è anche un diritto ai sensi del secondo comma dell’articolo 47 della Costituzione, dovrebbe essere necessario un intervento di sostegno, che si rivolga però a tutti i cittadini seppure tenendo conto della propria situazione individuale reddituale e patrimoniale.
Per questo crediamo che serva un intervento da parte dell’ente pubblico in una logica che non vogliamo definire assolutamente assistenziale: intervenire è anche un atto di denuncia, è una segnalazione di disfunzione economico-sociale che richiede attenzione e correzione.
La prima azione deve avvenire, riteniamo, a livello strutturale: occorre incentivare la creazione di fondi finalizzati a rendere equa la contrazione di mutui per la prima casa di abitazione. Ma per fare questo occorrono interventi di portata e livello che non possono essere soltanto comunali, anche se risulta indispensabile mantenere a livello comunale l’intervento concreto su questa materia: occorre un’azione per lo meno di carattere provinciale tendente a richiedere la costituzione di un apposito fondo che consenta l’estinzione dei mutui eccessivamente onerosi.
Il primo impegno, dunque, è quello di richiedere un urgente intervento legislativo per il tramite del Consiglio delle Autonomie locali tendente a proporre un’apposita iniziativa legislativa per favorire, in collaborazione con le amministrazioni comunali, l’estinzione anticipata dei mutui a tasso variabile a favore di tassi fissi o altre forme di prestito, che potrebbe anche incentivare l’offerta sul mercato di collocamento di tassi maggiormente vantaggiosi e l’accesso a forme di mutui di carattere sociale.
In attesa che vengano studiate ed attivate queste nuove modalità si vuole proporre, per l’anno 2008, un’iniziativa sperimentale tendente a riconoscere un contributo a fondo perduto a sostegno delle famiglie che si sono viste crescere in modo sproporzionato le proprie rate per estinguere il mutuo nonché per incentivare comportamenti “virtuosi” delle imprese bancarie aumentando la competizione verso tassi ragionevoli.

Scopi di tale azione sono:
- quello di segnalare la disfunzione creatasi sul mercato e, quindi, l’attenzione del legislatore provinciale per attivare forme di sostegno di carattere strutturale;
- quello di dare un sostegno non solo psicologico ma concreto alle famiglie al fine di dare un segnale politico di inversione di tendenza: il cittadino non può provare la sensazione di sentirsi abbandonato dalli istituzione in questo frangente;
- quello di incentivare comportamenti virtuosi in controtendenza con l’attuale situazione del mercato;
- quello di riservare un trattamento di particolare attenzione ai residenti sul territorio comunale da almeno cinque anni che abbiano già contratto un mutuo a tasso variabile da almeno tre anni: riteniamo, infatti, che il contributo non può essere utilizzato dalla speculazione per un generalizzato ed indiscriminato aumento dei tassi, ma deve effettivamente perseguire uno scopo di calmieramento complessivo del mercato del credito
La proposta, pertanto, è quella di approvare l’allegato regolamentazione per l’accesso del contributo a sostegno ai mutui a tasso variabile per la prima casa, per l’estinzione anticipata dei mutui divenuti onerosi e per la rinegoziazione di quelli in essere: a tal fine vanno costituiti tre fondi da finanziare con risorse di tipo straordinario, quindi senza gravare sulla parte corrente e senza incidere negativamente sul cosiddetto “patto di stabilità”.
IL CONSIGLIO COMUNALE
atteso che in sede di predisposizione del bilancio di previsione 2008 saranno stanziati tre appositi fondi, uno per il sostegno dei mutui a tassi variabili, uno per l’estinzione anticipata degli stessi ed uno per la loro rinegoziazione;
attesa la propria competenza regolamentare ai sensi dell’articolo 26, 3° lettera “a” del DPReg. 1.2.2005, n. 3/L;
DELIBERA
- DI IMPEGNARE il sindaco e la giunta a farsi promotori di un’iniziativa di sensibilizzazione nei confronti dell’amministrazione provinciale per il tramite del Consiglio delle autonome locali affinché vengano adottate nuove politiche di contenimento del costo del denaro per l’accesso alla prima casa di abitazione da parte di residenti nei comuni trentini da almeno cinque anni;
- DI APPROVARE il regolamento allegato quale parte sostanziale ed integrante alla presente deliberazione;
- DI AUTORIZZARE i conseguenti adempimenti esecutivi e, in particolare, l’approvazione dello schema di convenzione–tipo con istituti bancari e di un apposito bando per l’accesso ai contributi previsti dal regolamento di cui al precedente punto, previa costituzione di tre appositi fondi con relativo finanziamento in sede di predisposizione del bilancio di previsione 2008-2010;



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