
Originariamente Scritto da
Fante d'Italia
La firma a Roma
Villa Regina Margherita
entra a far parte del patrimonio della Provincia e del Comune di Bordighera
Bordighera - firmato il compromesso che prelude alla compravendita della villa, di proprietà
dell'Associazione Nazionale delle Famiglie dei Caduti e dei Dispersi in Guerra, per una cifra di 5 milioni e 280 mila euro.
La Villa Regina margherita di Bordighera
La Villa Regina Margherita, prestigiosa residenza della Regina Margherita di Savoia, a Bordighera in via Romana, entra nel patrimonio dell'Amministrazione provinciale e del Comune di Bordighera.
Stamani, a Roma, una delegazione della Provincia e del Comune di Bordighera - costituita dal segretario provinciale Giorgio Negro, dal sindaco e dal segretario comunale di Bordighera Giovanni Bosio e Carmelo Cantaro, dal dirigente al Patrimonio della Provincia Michele Russo e dal dirigente al Patrimonio del Comune di Bordighera Dario Sacchetti - ha firmato il compromesso che prelude alla compravendita della villa, di proprietà
dell'Associazione Nazionale delle Famiglie dei Caduti e dei Dispersi in Guerra, per una cifra di 5 milioni e 280 mila euro (valutazione espressa dall'Ufficio tecnico erariale).
I
l Presidente della Provincia Gianni Giuliano commenta: "
E' con grande soddisfazione che posso dire di aver fatto il passo decisivo verso un acquisto voluto dall'intero Consiglio provinciale e dal Consiglio comunale di Bordighera. Questa operazione, fortemente voluta anche dal sindaco di Bordighera, ha avuto nel consigliere provinciale Andrea Artioli colui che ha posto le basi per il successivo utilizzo del prestigioso edificio, grazie al suo rapporto con Guido Angelo Terruzzi, magnate e imprenditore fortemente appassionato di arte che ha dichiarato la sua disponibilità ad accollarsi le spese per la ristrutturazione della villa e a collocarvi parte della sua immensa collezione artistica privata, una delle maggiori d'Europa, con quadri e opere di ogni genere. Guido Angelo Terruzzi, che è legato a Bordighera - possiede una villa a in località Madonna della Ruota - ha seguito con impegno e interesse l'operazione di acquisto. Un ringraziamento particolare va al commendator Igino Achilli, presidente dell'Associazione Nazionale delle Famiglie dei Caduti e dei Dispersi in Guerra, proprietaria del complesso immobiliare, che ha mostrato grande disponibilità a raggiungere un accordo per perfezionare l'operazione".
E poi. Aggiunge Giuliano: "
La Villa Regina Margherita, fatta costruire in stile neoclassico dalla regina Margherita di Savoia, fu inaugurata nel 1916, diventando la residenza ufficiale durante la stagione invernale. Fu proprio nella villa che nel 1925 si incontrarono l'erede al trono Umberto II e la principessa Maria Josè del Belgio. Dopo la morte della regina (4 gennaio 1926), l'edificio fu donato dalla Casa Savoia all'Associazione Nazionale della Famiglie dei Caduti e dei Dispersi in Guerra".
di
Fabrizio Tenerelli
15/11/2007
http://www.riviera24.it/articoli/200...-di-bordighera
-------------------------------------
Data la buona impressione che
Riviera 24 mi ha fatto, ho pensato di fare cosa non del tutto inutile nel far sapere a quel Giornale virtuale, cosa pensano molti Italiani (sicuramente non sono il solo) del perfido uso delle maiuscole e delle minuscole attuato in funzione del lavaggio del cervello ad opera della repubblica per relegare, nel subconscio degli Italiani, le parole quali Monarchia, Corona, Trono, Re ecc., tra quelle significanti qualcosa di irrilevante e persino disprezzabile.
Ecco:
Signor Direttore e Spettabile Redazione di Riviera 24.it,
Mi ci volle del tempo, dato l’ingenuo che sono, per capire che un servile politically correct era all’origine del fatto che i giornali, le riviste e persino i libri di scuola contravvenissero alla regola grammaticale che vuole le apposizioni scritte con l’iniziale maiuscola quando sostituiscono un nome proprio. Ricordo inoltre il suggerimento di usare la maiuscola per l’apposizione anche quando accompagnata dal nome proprio, quale segno di rispetto e di buona educazione, nonché per i nomi comuni che indichino una dignità o una istituzione .
Riferendomi all’articolo del 15 u.s. di Fabrizio Tenerelli: “
Villa Regina Margherita entra a far parte del patrimonio della Provincia e del Comune di Bordighera” devo prendere atto che il politically correct, da “gendarme della memoria”, come potrebbe chiamarlo Pansa, è divenuto pura e semplice confusione.
Nell’articolo si succedono infatti nomi quali Provincia, Comune, Amministrazione, Patrimonio, tutti scritti, a mio giudizio correttamente, con la maiuscola che però cade improvvisamente nello scrivere “Trono”. E si che il Trono fu per gli Italiani tutti, che oggi ci piaccia o meno, istituzione ben più rappresentativa di una provincia o di un comune.
Con sconcertante disinvoltura Riviera 24.it onora correttamente il Presidente della Provincia con la maiuscola, ma umilia il Sindaco e il Consigliere con una ripetuta minuscola, cosi come fa con chi ebbe dignità ben più elevata di quella del Presidente della Provincia. La confusione è tale da giungere al paradosso di scrivere con la maiuscola il nome di un edificio, la Villa Regina Margherita, per poi, nella stessa riga parlando di chi la fece costruire, ricadere nella minuscola che allora diventa oltraggio a Colei che fu Regina d’Italia scrivendo: “…regina Margherita….”.
Fatemi capire, hanno maggior dignità i mattoni della Persona che li possedette?
E… la didascalia? Si tratta di un errore oppure di parossismo bello e buono?......