Cavaliere durante una riunione con i coordinatori forzisti
"E' stato lui, non Fini, a ferire mortalmente la nostra alleanza"
Ex Cdl, Berlusconi all'attacco di Casini
"E' irrecuperabile, e andrà a sinistra"
ROMA - Ripete che il governo deve andare a casa e, soprattutto, attacca frontalmente il suo ormai ex alleato Pier Ferdinando Casini. Silvio Berlusconi, tra una polemica nei confronti di Prodi e l'altra, continua a definire le prospettive del suo nuovo partito. Prospettive che, almeno nella testa del Cavaliere, non escludono un riavvicinamento con Gianfranco Fini e invece tagliano fuori, pare irrimediabilmente fuori l'ex presidente della Camera.
"E' stato Casini a ferire mortalmente la Cdl, non Fini e non certamente io", ha detto l'ex premier durante una riunione con i coordinatori forzisti. Dicendosi convinto che il leader dell'Udc "sia ormai irrecuperabile", e che invece il suo nuovo partito deve "recuperare i suoi, perchè nell'Unione di Centro molti non concordano con la sua linea".
Per Berlusconi il progetto del leader centrista è inserirsi tra i due blocchi, ovvero tra il Partito della Libertà e il Pd. Spiegano alcuni partecipanti alla riunione di Fi: "Vuole occupare una zona franca, che può contenere circa l'11-12 per cento dei voti, e intende fare da 'pendolo' assieme a Pezzotta, Mastella, Di Pietro e Montezemolo". E, sempre secondo quante avrebbe detto il capo di Fi, "questa zona sarebbe orientata a dirigersi verso posizioni della sinistra".
Sul fronte del rapporto con l'esecutivo, subito dopo le due impasse della maggioranza al Senato sulla sicurezza, nulla di nuovo. "Non è possibile governare in questa situazione", dice l'ex premier, secondo il quale "il fatto che questa maggioranza sia implosa viene dimostrato ad ogni passaggio, ed è una agonia che fa male al Paese".
(5 dicembre 2007)
http://www.repubblica.it/2007/11/sez...ni-casini.html
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Silvio Berlusconi e Pierferdinando Casini
