"Le due coalizioni, così come si sono presentate nel 2006, sono ferme da un anno: 45-46% a 51-52% a favore del Centrodestra, Udc compresa. Non si è mosso un frammento, niente. E' tutto immobile". Roberto Weber, presidente dell'Swg, rivela al quotidiano online Affaritaliani.it gli ultimi sondaggi e analizza gli scenari possibili in base agli sviluppi del quadro politico. "Su due cose sono abbastanza tranquillo. La prima è la Lega, blindata tra il 5 e il 6,5%, anche se potrebbe prendere qualcosa di più. E la seconda è la Sinistra, la cosiddetta Cosa Rossa, che oscilla tra il 10 e il 12% e che comunque sotto il 10 non va". Per quanto riguarda il resto delle formazioni politiche, molto dipende dall'eventuale nascita della Cosa Bianca. "Attualmente il Partito Democratico oscilla tra il 26 e il 27%. Così come la nuova forza lanciata da Silvio Berlusconi, anche se quest'ultima è leggermente più alta del Pd. Ma poca roba". E la Cosa Bianca? "E' abbastanza stabile, tra il 9 e l'11%. Con all'interno l'Udc, l'ottimo Mastella, Antonio Di Pietro e Pezzotta. Ma non possiamo metterci anche Montezemolo, perché non vuol dir nulla". "Questa formazione centrista - spiega Weber - porterebbe via consensi equamente al Pd e al partito di Berlusconi, un po' e un po'".
Alleanza Nazionale, invece, "è un altro tipo di offerta politica. E attualmente è stabile sul 12-13%. An e il Popolo delle Libertà insieme arrivano tra il 40 e il 43%, separati non cambia molto, anche se prenderebbero qualcosina in più. E con la Lega avrebbero la maggioranza, senza dubbio".
Il presidente dell'Swg spiega: "Siamo lontani dalle elezioni e Veltroni ha appena cominciato. Ma le tendenze sono queste. L'Italia moderata di centro centro-destra è comunque superiore a quella moderata di centro centro-sinistra, in ogni caso. A parte Lega e Sinistra, tutto dipende dal tipo di offerta che nasce. Fini, se andasse al voto da solo, prenderebbe qualcosa in più grazie a qualche transfuga dal Pdl. E tutto dipende anche dai leader in campo".
Attualmente, "come gradimento, Veltroni è avanti abbastanza nettamente rispetto a Berlusconi". Montezemolo? "Non batterebbe né il sindaco di Roma né il Cavaliere. Non perché è una persona non capace, ma perché non c'è una correlazione stretta tra il gradimento per le cose che dice, molto alto, e i consensi che raccoglierebbe scendendo in campo". Per concludere, "la liquidità sta tutta nel mezzo, i grandi blocchi sono fermi e non ci sono particolari ribaltoni".
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