http://rassegna.camera.it/chiosco_ne...tArticle=GG762
mi sa che escono da quelli risparmiati dopo il rimborso dell'IVA-auto che, contro i 17 previsti ... ha comportato una spesa di poco più di 1 MLD.


http://rassegna.camera.it/chiosco_ne...tArticle=GG762
mi sa che escono da quelli risparmiati dopo il rimborso dell'IVA-auto che, contro i 17 previsti ... ha comportato una spesa di poco più di 1 MLD.
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).




Era la somma stanziata (17 miliardi) , in tre anni, per il rimborso IVA-auto. dopo le domande solo 250000 contribuenti hanno fatto richiesta rispetto ai più di 2.500.000 che si pensava ne avessero diritto. Per cui esborso solo di poco superiore a 1 MLD ....
non a caso l'eventuale riduzione avverrebbe scaglionata nel periodo.
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


In tutta sincerità, credo che 15 miliardi, specie se scaglionati su più anni, su una platea di contribuenti così vasta (il 90% del totale, cioè, se non erro, intorno ai 20 milioni) non sia una misura sufficiente, da sola. Rischia di essere poco più che una mancia. Vero è che non saranno distribuiti in misura uguale per tutti, per cui chi guadagna meno sarà più favorito, come è giusto ma, dati i numeri, in gioco, non basta.
Occorrono più risorse. C'è da augurarsi che l'extra gettito del 2008 sia ancora una volta molto rilevante, in modo da poter destinare alcuni miliardi di euro ad integrazione della quota dei 15 miliardi.
Sempre che il tutto si faccia......Ma se il governo vuole andare avanti, non ha molta scelta: è ora di redistribuire, con serietà ma anche in modo tangibile, per constrastare aumenti dei prezzi che, in larga misura, dipendono da fenomeni internazionali e quindi difficilmente controllabili dal governo italiano.


"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


Mi stupisco ancora della stupidità dei politici.
E' vero che la diminuzione della pressione fiscale si trasforma in aumento dei consensi, ma non in maniera direttamente proporzionale o tanto meno lineare.
Se ad ogni contribuente si diminuiscono le tasse di 2.000 euro l'anno, allora riconquisti (diciamo) 5 mln di voti, se invece le diminuisci per 200 euro l'anno (il 10%) non è vero che recuperi 500mila voti (il 10%). Non ne recuperi neanche uno. Anzi forse li perdi perchè l'insignificante diminuzione delle tasse stride con le solenni dichiarazioni del Governo. E' allora meglio non diminuire niente e non vantarsi di niente.
Non capisco perchè continuino con ste mini-diminuzioni scaglionate in 20 anni e vincolate alla famiglia numerosa/età avanzata/il gomito del tennista/ecc? O tagliano in maniera strutturale la spesa liberando 25-30 mld e li girano tutti di colpo ai contribuenti. Oppure è meglio lasciar perdere.
Mah...
Ciao
Ugo




guarda che da come dice l'articolo non sarebbe spalmata in più anni, ma nella finanziaria 2009 con un antipasto da subito ... e 15 miliardi non sono noccioline. In tal modo si verrebbe incontro alla necessità di risollevare i salari, si accontenterebbero i sindacati che minacciano scioperi se non ci sarà taglio delle tasse soprattutto per i dipendenti ... e la verifica accontenterebbe RC e anche i diniani, con ripercussioni positive sull'azione di Governo. L'antipasto, fino alla finanziaria del 2009 servirebbe a convogliare l'attenzione, anche mediatica, sulla riduzione al fine di recupero del consenso.
berlusconi non potrebbe neanche più dire che lui riduceva le tasse, in quanto le somme da lui impiegato erano noccioline rispetto a un tale intervento. E se Visco è favorevole ... TPS si accoda, dato che ora serve anche la politica sociale.
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


Pochi giorni fa c'era questo articolo.
http://rassegna.camera.it/chiosco_ne...tArticle=GDSIN
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


Se dividi 15 miliardi su 20 milioni di contribuenti, il risultato è che alcuni si beccheranno 1000 e magari anche più euro di riduzione, e saranno moderatamente soddisfatti, ma la grande maggioranza riceverà una mancia.
Credo che 15 miliardi, anche in un anno, non sia sufficiente. E' vero che, nel suo complesso, è una cifra rilevante e l'effetto sui consumi probabilmente sarebbe sensibile. Ma va considerato anche l'effetto su ciascun individuo contribuente.
Insomma, le fonti di risorse per la riduzione delle tasse devono includere anche l'extra gettito (possibilmente tutto) e la riduzione della spesa pubblica, finora praticamente non attuata.
Si può e si deve fare di più.
In questo senso, per una volta, mi auguro che la sinistra dell'Unione faccia pressioni per indurre il governo a reperire più risorse e che il governo e il resto della maggioranza rispondano che occorre tagliare la spesa, per avere più soldi da redistribuire.
A gennaio sarà una bella battaglia su questo tema, dagli esiti incerti. Però credo che sia un tema sufficientemente serio e concreto da giustificare contrasti accesi tra le forze politiche di maggioranza (quelle di opposizione non le calcolo nemmeno, vista la pochezza dimostrata in questo anno e mezzo), molto più della legge elettorale.