New York, seconda metà dell' Ottocento: Newland Archer, giovane raffinato e brillante appartenente all' alta borghesia, viene destinato dalla sua famiglia al matrimonio con la convenzionale e insipida Mae Welland. Ma la conoscenza con la contessa Ellen Olenska, parente remota appena arrivata dall' Europa, lo metterà di fronte ad un dilemma doloroso: seguire rischiosamente il sentimento profondo che prova per la contessa o rimanere dolcemente imprigionato nella rassicurante società dorata di cui è parte. E nonostante la sua ferma intenzione di seguire la prima strada, il suo "clan", che non può assolutamente ammettere "tradimenti", si mobiliterà in modo da stroncare per sempre la sua fuga verso l' amore e la libertà.
Film solo in apparenza spurio rispetto alla produzione consueta di Scorsese, "L' età dell' innocenza" racconta in realtà la necessità della scoperta della propria identità e della sua realizzazione nei confronti di un contesto ostile (tema centrale del grande regista fin dal suo primo lungomentraggio, "Chi sta bussando alla mia porta?") in una chiave totalmente nuova, ma non per questo meno dura e radicale rispetto ai precedenti. Proprio come Bertha in "America 1929", Charlie in "Mean Streets", Alice in "Alice non abita più qui" e Travis in "Taxi driver", Newland è implicitamente cosciente della sua situazione ed è costretto ad un percorso tortuoso e imprevedibile, contornato da elementi umani e materiali che lo circondano e lo respingono. Ma in questo caso l' eleganza vittoriana diviene un nemico molto peggiore rispetto alla violenza metropolitana e "popolare"; la maschera amichevole da lei indossata la mette in grado di colpire senza rivelarsi e senza nemmeno farsi notare, mettendo il "protagonista" di fronte alla sconfitta solo alla fine. Enorme il ruolo degli oggetti, equivalenti di vere e proprie armi nelle case "amiche" e suggertori di un sogno impossibile all' esterno (come il quadro in anticipo sui tempi che Newland ed Ellen guardano nel museo). Una splendida conferma del talento visivo di Scorsese e del suo grande eclettismo.![]()




New York, seconda metà dell' Ottocento: Newland Archer, giovane raffinato e brillante appartenente all' alta borghesia, viene destinato dalla sua famiglia al matrimonio con la convenzionale e insipida Mae Welland. Ma la conoscenza con la contessa Ellen Olenska, parente remota appena arrivata dall' Europa, lo metterà di fronte ad un dilemma doloroso: seguire rischiosamente il sentimento profondo che prova per la contessa o rimanere dolcemente imprigionato nella rassicurante società dorata di cui è parte. E nonostante la sua ferma intenzione di seguire la prima strada, il suo "clan", che non può assolutamente ammettere "tradimenti", si mobiliterà in modo da stroncare per sempre la sua fuga verso l' amore e la libertà.
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