
Originariamente Scritto da
zaffo
Sappiamo tutti come è andata ieri sera.
Il voto di Cossiga è stato determinante; bastava un "no" e Prodi si doveva dimettere.
I retroscena non mi sono mai piaciuti particolarmente; ma devo dire che certi comportamenti suonano davvero strani.
Chi vuole intendere intenda...
Aggiungo solo che Berlusconi fino ad ora si è detto sempre contrario, nei fatti, a qualsiasi ipotesi di Governo tecnico e/o istituzionale, e favorevole ad elezioni immediate subito dopo la caduta di Prodi.
Proviamo a farci una domanda: se ieri Prodi fosse stato sfiduciato, cosa sarebbe accaduto? Napolitano avrebbe convocato elezioni immediate?
La risposta la sappiamo: no di certo, con una Finanziaria ed una legge elettorale da approvare.
Napolitano si sarebbe senz'altro consultato con tutti per formare un Governo di transizione col compito di fare le Riforme.
Chiediamoci ora: chi avrebbe sostenuto questo Governo? Nel centrosinistra probabilmente il PD, nel centrodestra... sicuramente l'UdC e forse pure AN...con l'obiettivo di isolare Berlusconi, portare avanti non solo la riforma elettorale, ma anche quelle costituzionali. E con un mandato di almeno 1 anno, fino al 2009.
Con un governo istituzionale Berlusconi rischia grosso per varie ragioni:
- rischia di rimanere "fregato" dagli ex-alleati
- non è più possibile criticare il "disastro di Prodi"
- le elezioni si possono rimandare finchè non si ha l'ultimo voto sulle riforme.
Invece, con Prodi al Governo:
- UdC e AN non possono certo appoggiare visibilmente l'esecutivo in carica
- Berlusconi può dialogare con Veltroni senza essere tagliato fuori
- Una volta fatta la legge elettorale Berlusconi può chiedere immediate elezioni senza passare per governi tecnici.
Questi sono i motivi che mi inducono a credere che purtroppo Prodi rimarrà in sella ancora per un pò, fino al voto sulla legge elettorale e poco oltre; magari fino al 2009, ma rappresentando sempre un OTTIMO bersaglio che permette al CentroDestra di rimanere in alto nei sondaggi.